Siamo a metà degli anni Settanta: in Inghilterra e negli USA impazza una musica definita ribelle, rozza, chiassosa. Nasce il punk che significa da due soldi, un linguaggio che rivoluzionerà il mondo della moda, dello show business, della musica, delle arti visive e non solo.

Tutti gli appassionati e i nostalgici del movimento, ma anche le nuove generazioni, possono rivivere quel periodo di grande fermento creativo e di rottura degli schemi nella mostra fotografica “Punk in Britain” ospitata alla Galleria Carla Sozzani di Milano fino al 28 agosto 2016.

Sono oltre novanta le fotografie che indagano sui protagonisti del punk britannico attraverso l’iconografia trasgressiva e provocatoria dei giovani come risposta al perbenismo di quell’epoca. Una risposta molto contrastata che ha segnato un nuovo stile di vita eccentrico, a volte aggressivo e violento. L’esposizione è suddivisa in due parti: nella prima troviamo le immagini di Dennis Morris, Sheila Rock, Simon Barker (SIX), Karen Knorr, Ray Stevenson e Olivier Richon, i disegni e grafiche di Jamie Reid, nella seconda sezione le vere attrazioni sono i video, da non perdere, e le fotografie di John Tiberi.

Nel 1977, Jamie Reid diventa famoso per aver creato l’icona della regina Elisabetta “sbarrata” pubblicata sulla copertina dell’album “God Save the Queen” dei Sex Pistols, che venderà 25mila copie, un numero esorbitante per quel periodo.

Jamie Reid 1977 Queen collage

Dennis Morris, il fotografo ufficiale dei Sex Pistols, racconta il gruppo icona del punk. Era il 1976 quando la band gridava “I wanna be Anarchy, in the City” indossando camicie strappate e vestiti con borchie comprate da Sex, il negozio di Malcom Mc Laren, l’ideatore dei Sex Pistols e della sua compagna Vivienne Westwood. Una carrellata di nomi quali: Billy Idol, Soo Catwoman, Adam Ant, tanto per citarne alcuni, erano tra i fan più accaniti dei tour dei Sex Pistols.

Dennis Morris,John Lydon,sex pistols
Dennis Morris John Lydon, 1977b

Tra loro si era unito il giovanissimo fotografo Simon Barker (SIX) che con una economica macchina fotografica tascabile catturava le immagini dei protagonisti del punk.

Simon Barker,Billy Idol,Admirer,sex pistols
Simon Barker Billy Idol Admirer at the Vortex1977b

Racconta Barker: “Questo è il mio album di famiglia dal 1976 al 1978. Ritratti di amici che dormono, leggono, scherzano, fanno smorfie e si truccano… erano principalmente donne forti, indipendenti, creative”.

Sheila Rock si era trasferita da New York a Londra per immortalare il punk-rock attraverso i ritratti di John Harwood, Don Letts e John Savage. Insieme a lei c’era anche Ray Stevenson, che lavorava per la BBC riprendendo abitualmente l’atmosfera londinese.

Ray Stevenson,Viv Westwood,sex pistols
Ray Stevenson_Viv Westwood, Paris, September 1976b

Indimenticabili sono gli scatti di Karen Knorr e Olivier Richon che trascorsero nottate intere ad immortalare, con i loro scatti, le scene notturne nei night club (dal Roxy al 100 Club) e per le strade (da Covent Garden a Charing Cross e Oxford Street) per fotografare, rigorosamente in posa, il mondo notturno della scena Punk Rock.

Karen Knorr and Oliver Richon,sex pistols
Karen Knorr & Oliver Richon, Roxy 3 1977

L’anticonformismo, l’inquietudine e una buona dose di follia sono tra gli ingredienti di un movimento che desta ancora scalpore a distanza di quarant’anni.

Francesca Bellola

Punk in Britain

12 giugno – 28 agosto 2016
Galleria Carla Sozzani
Corso Como 10 – Milano

Tel. 02.653531
press@galleriacarlasozzani.org
www.galleriacarlasozzani.org

ORARI:

tutti i giorni, ore 10.30 – 19.30
mercoledì e giovedì, ore 10.30 – 21.00

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.