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Atelier Lavit

Alta Francia, la casa sull’albero di Atelier Lavit nel Château de Raray

In alcuni film c’è un posto dove si desidera andare per alienarsi dal mondo e raccogliere qualche frammento di intimità a contatto con la natura, come il piccolo nido sull’albero che accoglie Aglaia e Bianca nel romanzo surreale per ragazzi  La casa sull’albero (1977) di Bianca Pitzorno, un testo che racconta le avventure della piccola Aglaia la quale si trasferisce con la sua amica adulta Bianca in una casa su un albero fantastico, insieme ad una famiglia allargata di cani volanti, gatti parlanti, fiori carnivori e di bambini che invece,per uno strano meccanismo di inversione, si esprimono in versi: questa casa fantasma, insieme ai suoi speciali abitanti, ha vinto nel 1985 il premio Andersen.

Atelier Lavit
Divisare.com

Ma voglio parlavi ora di Origine: un reale e più complesso progetto architettonico, che peraltro è capace di offrire la stessa poesia e magica atmosfera. Si tratta del piccolo eco-lodge di 52 mq, abbarbicato su una quercia centenaria, e fatto con la tecnica d’intreccio che imita i nidi degli uccelli. La casa sull’albero si trova nel Château de Raray, in alta Francia, e si distingue chiaramente tra le querce centenarie della foresta, come se fosse sempre stata parte del paesaggio.

L’eco-lodge progettato da Atelier Lavit è composta da una zona giorno, dalla camera da letto, da un bagno e una terrazza sul tetto.

Atelier Lavit
l’interno della casa sull’albero

Come sublimare una quercia di cento anni, una delle più belle e alte del dominio del Château de Raray? Origine è una casetta eccezionale, un progetto unico che risponde a questo interrogativo;  personalizzato che nasce dal tentativo perfettamente riuscito di creare attorno all’albero un abito in legno, su misura. La sfida architettonica di Atelier Lavit è stata quella di creare una camera d’albergo funzionale e confortevole, fedele alla prima ispirazione del progetto: un nido d’uccello.

Il design della cabina, unitamente alle tecniche di costruzione, ha voluto razionalizzare la logica dell’assemblaggio dei rami raccolti dagli uccelli per creare i loro rifugi impregnabili.

Atelier Lavit
La terrazza sul tetto

L’accesso alla casetta immersa in un maestoso paesaggio circostante è una sequenza: si passa da una piattaforma sospesa su un’altra quercia, poi su una passerella in legno, a dieci metri dal suolo, che ti porta direttamente nel cuore del nido. Una scala in legno interna invita invece a proseguire la salita in stretto contatto con l’albero, per trovare, con meraviglia, una grande terrazza panoramica (nella foto sopra). Un belvedere sulla foresta di quercia del dominio sorprendente perché nascosto dal rivestimento di legno esterno.

«Regna una sensazione di protezione come in un nido –  ha spiegato Marco Lavit Nicora con un facile accesso alla zona giorno grazie a due grandi vetrate scorrevoli».

Atelier Lavit
la piattaforma sospesa per accedere alla casa sull’albero

Il rivestimento interno del muro è costituito da pioppo, essenza di legno leggera e chiara con un profumo sottile e presente. Intorno al patio si sviluppano gli spazi abitativi in ​​successione:dall’ingresso alla zona giorno e la zona notte, fino a un corridoio stretto con tre porte scorrevoli che consentono di accedere rispettivamente ad un salotto, un bagno ben attrezzato e un armadio tecnico.

Volete conoscere il costo? Beh, centoventimila euro.

https://divisare.com/projects/343820-atelier-lavit-origin-tree-house

Valeria Gennaro

Di Valeria Gennaro

Giornalista lucana, consulente di comunicazione, web designer e cultrice della
materia in storia del cinema, con la passione per la moda, per i bijoux e per la social communication.
Laureata magistrale in Teoria e filosofia della comunicazione e laureanda in Scienze filosofiche.

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