La moda ma soprattutto le nuove tendenze di stile sono andate  in scena a Carbonia nella splendido scenario di un centro cittadino ghermito di buona gente in occasione della manifestazione estiva di successo “Nottinsieme”. Proprio ieri sera un gruppo di ragazze carismatiche ed eccezionali hanno dato vita ad un evento che si è rivelato un vero e proprio show in collaborazione con tanti bravissimi creativi che hanno partecipato come se l’atto stesso di esserci bastasse a voler intendere una volta per tutte che fare rete, sorridere e battersi per ciò che in fin dei conti ci fa stare bene come conseguenza di qualcosa che rispecchia a fondo le nostre passioni e la nostra personalità, è il modo più naturale per scontrarsi e superare  quei mostri ideologici che comunemente chiamiamo ostacoli.

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Giovani, parrucchieri d’eccezione, blogger, giornalisti, fotografi insieme per una sera in occasione di una giornata di promozione delle risorse che il territorio, ma soprattutto la cittadina mineraria custodisce nel più profondo della sua anima sono stati i protagonisti che si sono alternati durante il corso dell’iniziativa. Il contributo di Giampiero Sotgiu (Magic Coiffeur, via Satta 21, Carbonia) è stato prezioso, che insieme all’ausilio del suo staff ha dato sfogo al suo naturale estro creativo nel comporre le bellissime acconciature delle ragazze e ragazzi che per un giorno, con professionalità ed eleganza hanno sfilato le nuove collezioni di alcune delle attività commerciali presenti all’evento.

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Modelle e modelli sono stati naturalmente il fiore all’occhiello delle serata, ma ancor di più hanno rappresentato il “trait d’union” tra professionalità degli organizzatori e dei negozi che hanno collaborato (Ganesh di Roberta Pischedda, Chirà di Serena e Francesca, Melody di Michela e Gina, Spy di Viola Secci, e ultimo ma non meno importante Tentazioni).

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Attività commerciali e creativi  hanno creduto per una sera nell’incredibile magia del fare e dello stare insieme, tralasciando problemi che sembrano inesauribili, ma che sono solo l’effetto di una paura di cambiare rotta, credendo una volta per tutte nel valore del talento, un misto di passione e sacrifici e nelle persone che ne detengono anche solamente un briciolo, grande come qualcosa di inaspettato.

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Perché le cose che ci sorprendono sono un’incantevole ossimoro inatteso che ci rende tutti incredibilmente ansiosi, e nello stesso tempo ricchi di adrenalina che suggestiona i sensi e li trasforma in sentimenti, come quelli concepiti dal talento di Janis Garden (Dalila Cannas), stilista, costumista e fashion stylist, artefice dei sontuosi copricapi floreali indossati durante il desfilé; o ancor di più dei visi incantevoli delle ragazze trasformati in maschere dalla mano creativa di Jessica Make Up.

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Questo 30 luglio 2014 dovrà servire sicuramente da monito per arrivare a comprendere che solamente insieme si può percepire di quante risorse siamo circondati, e da queste risorse per farne un immenso scatolone di opportunità per ripartire con tutta l’energia di cui siamo fatti, energia che ha contribuito, e di questo ne sono certo, a fare in modo che quelle fasce fossero solamente un simbolo, una formalità della serata, perché tutti arrivassero a comprendere quanto di meglio c’è al mondo quando tante persone si ritrovano in una piazza, in una via, per condividere delle vittorie, che derivano dai sogni.

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Foto realizzate da: Giovanni Murtas e Gabriele Copez
Makep Up artist: Jessica Concas
Hairstylist: Giampiero Sotgiu and Staff
Stylist: Dalila Cannas
Giuria formata da: Stefano Fiori, Alpi Fashion Magazine
Fausto Massa, RAI
Pino, member sponsor di MV autoricambi Carbonia

 

 

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Stefano Fiori. Questo è il nome. Di solito non mi piace scrivere di me, la trovo pura esibizione di se stessi, ma è anche un modo per farmi conoscere ai lettori di ALPI FASHION MAGAZINE. Non mi reputo un ragazzo come tanti, e fin da piccolo ho coltivato l’idea che trascorrere del tempo con se stessi, con la propria individualità fosse un fatto affascinante, e da cui ne sto traendo qualche frutto. Scopri cose di te stesso, che probabilmente mai nessuno saprà mai. Impari che persino il silenzio ti entusiasma, ma non quanto il rumore, che insieme hanno la particolarità di avvolgere la sensibilità che ti sei creato nel tempo. I libri sono sempre stati il mio nutrimento, la mia più grande ispirazione. Mondi nel quale rifugiarsi e vivere quando non sopporti più l’idea di vivere in silenzi immensi. I libri sono colore, uno per ogni stato d’animo. Il sorriso la mia caratteristica. Non c’è una fotografia, un vecchio filmato nel quale io non sorrida. Sono sempre stato un bambino sereno, nel senso che la mia eleganza consisteva, fin da piccolo nel procedere a passi felpati, per paura di disturbare, persino a casa mia, quello che poi sarebbe diventato il più grande regno degli amori, più che di semplici affetti. Col tempo scrivere è diventato quel modo di colmare quei vuoti, nei quali dominava l’inconsistenza più assurda. Un modo per emozionarmi, e talvolta emozionare. Scrivere mi aiuta ad amplificare il dislivello tra l’essere e l’apparire. Ciò che mi definisce, almeno fino a questo punto è una sensibilità maturata col tempo, ed un amore per la bellezza, per l’arte, per i sorrisi. Mi piace pensare che queste tre cose siano collegate e possano in qualche modo rendere più autentiche in quanto più consapevoli le persone, che muovono il mondo e gli danno dinamicità e pregio, gli danno vita. www.newstilepublications.com

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