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Drome presenta a Parigi Diverging Symmetries

“Più tardi mi fu spiegato, semplicemente, che nel circo cadere è naturale come camminare”

La collezione Autunno Inverno 2019/20 di Drome prende avvio da diversi flussi di ispirazione. Dal lavoro dello scultore rumeno Constantine Brancusi e la sua rappresentazione non figurativa, il suo intento di rappresentare “non la forma esteriore ma l’idea, l’essenza della cose”, lo svelarsi di una realtà autentica spesso nascosta.

Dalla raccolta di ritratti di donne di Cynthia MacAdamsEmergence, che divenne un manifesto femminista degli anni ’70: “Ho cercato donne che avessero forza e delicatezza nei loro occhi e una schiettezza autentica nel modo di approcciarsi alla vita”.

Dal libro della fotografa americana Norma QuintanaCircus: A Traveling Life, un reportage frutto di dieci anni a seguito di un circo itinerante, un serie di ritratti intimi dei performer fuori dal palco, artisti fieri e senza paura che le insegnarono un nuovo senso di libertà e un modo alternativo di vivere.

Tutte queste particolari concezioni della vita convergono nella collezione di Drome e trovano espressione attraverso la sua protagonista: una donna sicura di sé, forte e indipendente, consapevole delle sue fragilità e imperfezioni, leggera come un acrobata e impavida come un trapezista, in grado di accogliere le proprie cadute come parte naturale del percorso.

La donna di Drome è fuori dagli schemi e inafferrabile, trova il suo equilibrio tra forza e vulnerabilità, passione e desiderio, sospesa tra un’energia gioiosa che la spinge in avanti e una quiete nostalgica, primitiva ed enigmatica come una delle muse scolpite di Brancusi.

Le silhouette sono fluide e sensuali, segnate da tagli obliqui e contrasti tra forme femminili e maschili, combinazioni inusuali e sovrapposizioni inedite. I cappotti e gli spolverini assumono un ruolo centrale, rielaborando il trench di ispirazione anni ’80 attraverso ampi volumi e spalle accentuate. Vestiti sofisticati e drappeggiati intrecciano seta e pelle e sono animati da delicate arricciature.

Fantasie vivaci e motivi grafici accendono i look, richiamando uno stile pittorico astratto e ironico, abbinate in accostamenti audaci e non convenzionali.

La palette colori si ispira alle figure dipinte di Malcom T. Liepke, i toni temperati della pelle rosa pallido illuminati da tinte elettriche di colori sgargianti, la vitalità che emerge dalle tele si traduce in lampi di rosa acceso, rosso intenso e petrolio chiaro.

Gli accessori rappresentano un complemento importante: stivali e décolleté stampati dalla punta squadrata, borse arricciate a forma di conchiglia in diverse dimensioni le cui tracolle attraversano i look, sottili calzini al ginocchio, guanti multicolor decorati e maxi cinture che segnano la vita.

Il front row di Drome ha attirato molti visi conosciuti del mondo della moda come Eleonora Carisi, Valentina Siragusa, Alyssa Coscarelli, Claire Sulmers, Jixxy Kamchoo, Courtney Trop, Sami Miro, Madelynn Furlong, Susie Lau e Isaac Hindin Miller.

www.drome.it/

About Marina Greggio

Innamorata delle lingue, che studio presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Colleziono instancabilmente vestiti e viaggi. Milano e Londra sono le mie due case, i due posti in cui il mio cuore si divide.

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