DigitalLife è un film-documentario diretto da Francesco Giuseppe Raganato, già regista per documentari Sky e Rai, e prodotto da Varese Web. La produzione e la realizzazione nasce da un concept di fondo, quello di capire come siano cambiate le abitudini e gli stili di vita dei cittadini, cercando di rispondere, attraverso la loro testimonianza diretta, a tutte domande alle quali almeno una volta nella quotidianità ci si è posti. La pellicola  sarà il risultato di un approccio collettivo e condiviso che coinvolgeranno attivamente i partecipanti, i quali dal 3 fino al 31 maggio potranno inviare sul sito www.digital.ife.it i loro contributi in formato video, facendo accrescere la community di discussione attraverso il confronto tra le diverse opinioni. Tutti i video saranno pubblicati in diversi spazi e i loro autori saranno premiati con un riconoscimento da parte della produzione. Ogni due settimane sarà scelto il filmato che rappresenterà appieno lo spirito del film e il suo autore sarà premiato con un weekend per due persone in una località italiana.

Un’idea  originale quella di rendere i cittadini partecipi alla realizzazione del film che rispecchierà appieno il sentiment della società civile raccontando la realtà con immediatezza, senza retorica o falsificazioni. Tutti i video saranno  pubblicati in diversi spazi e coloro che parteciperanno con l’invio di un proprio lavoro riceveranno un riconoscimento da parte della produzione. Ogni due settimane poi sarà scelto un filmato particolarmente rappresentativo dello spirito del film e all’autore verrà offerto un weekend per due persone in una località italiana. Tutti coloro che verranno scelti per far parte di DigitaLife saranno inseriti nei titoli di coda del film e nei credits ufficiali dell’opera.

Francesco G. Raganato, scoperto da Giovanni Minoli

È stato scoperto da Giovanni Minoli, il quale lo ha guidato alla realizzazione di diversi documentari per il programma “La storia siamo noi”. Con il noto giornalista, Francesco G. Raganato, giovane e promettente regista e documentarista,  approdò su Raidue dove si è ‘fatto le ossa’ imparando il mestiere di saper raccontare ed osservare la realtà con obiettività e criticità. È approdato poi su La7 e History Channel, quest’ultimo luogo di transizione dalla” tv generalista “ all’ “on demand”, con “L’Isola Analogica“, un docu-film sul consumo accidentale di LSD nella piccola isola di Alicudi nelle Eolie, con cui vince il Gran Premio del Mediterraneo/Prix Italia, scelto fra i colossi delle grandi emittenti televisive europee. Dalla storia attualità fino alla politica. Arriva così il documentario sulla campagna elettorale di Beppe Grillo che lo porta  alla ribalta nazionale, seguito da “Looking For Kadija”, un viaggio esplorativo in una sconosciuta Eritrea, in cui emerge tutto lo spirito voyeuristico di un filmaker che protende sempre verso la testimonianza diretta di ciò che l’opinione comune cerca di non vedere. In questo caso, vengono spiegate attraverso chi le vive in prima persona le condizioni di vita nell’ex colonia italiana. Di qui l’avvicinamento al cinema, grazie alla collaborazione con Rai Cinema. Il documentario ambientato nel paese africano vince il primo premio al Festival del Cinema di Roma nel 2013.  Tra i suoi ultimi lavori c’è la serie “Islam Italia”, ideata e condotta da Gad Lerner per Rai3, attualmente candidata al Prix Italia. Ed infine è stato scelto da Varese Web, fra 220 registi e videomaker, per dirigere i lavori di DigitalLife.

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Twitter: @DigitaLifeFilm

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