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You – The Digital Fashion Revolution a Milano

Quando un cambiamento è ancora in atto non è per nulla facile riuscire a descriverlo. Abbiamo notato tutti che il mondo attorno a noi e l’approccio che abbiamo verso di esso fa parte di una delle cose che si sta modificando, ma solo chi non sottovaluta nulla riesce a cogliere i cambiamenti. Silvia Grilli, direttrice di Grazia ha compreso sin da subito quanto fosse importante per una rivista cartacea inserirsi nel mondo del web. Risulta inutile far finta che non faccia parte delle nostre vite, come anche ignorare il “fenomeno” dei fashion blogger nonché dei web influencer.

Ma partiamo dal principio: cos’è un influencer? Per definizione un influencer è un utente con migliaia di seguaci sparsi sui vari social network e talvolta possiede un blog sul quale scrive gli articoli che poi condivide. Ogni volta che condivide un post, una foto o un video, riesce a ricevere moltissime visualizzazioni grazie alla fiducia dei suoi fan. Gli influncer riescono così a dare enorme visibilità a qualsiasi post, sito, prodotto o servizio, determinandone anche il successo o il fallimento.

Difatti la mostra, presentata alla Triennale di Milano, “You – The Digital Revolution” da Grazia e The Blonde Salad di Chiara Ferragni racconta proprio della nascita di questi fenomeni. Organizzata in collaborazione con Tiffany&Co, il brand newyorkese di gioielli, che per l’occasione, ha allestito uno spazio interamente dedicato: un photowall con background a tema. Partner della mostra sono anche American Express, Maserati e Mandarin Oriental Hotel.

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La mostra ha per protagoniste le donne –le it girl– che con l’utilizzo dei social network hanno cambiato la moda, rendendola più accessibile, i cambiamenti del mondo del lusso e anche della fotografia.

Alla fine del Ventesimo secolo comincia la street style photography con lo spettacolare Bill Cunningham, il cui ormai successore è divenuto Scott Schuman con la crezione di The Sartorialist.

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Le tendenze si coglievano quindi dalla strada, dalle interazioni quotidiane o dai momenti che precedevano o seguivano una sfilata. Nello stesso periodo nascono i primi blog, diari dove si può parlare di sé stessi, come fanno Bridget Jones e Carrie Bradshaw. La fusione di questi due concetti, di questi fenomeni da vita a ciò che noi ora definiamo web influencer.

L’esposizione ha illustrato quindi che cosa è cambiato, come e che cosa continuerà a cambiare nei mondi virtuali diventati più reali del reale. I visitatori sono divenuti di fatto parte attiva nella grande rivoluzione partecipativa del web quando raggiungevano il grande finale: la Mirror Box, ambiente con specchi e monitor contrapposti, che racchiude un’idea di dimensione futuristica ma allo stesso tempo fruibile e accessibile nel grande palcoscenico del web. Il vero protagonista della mostra divieni TU, che interpreti, agisci e interagisci inevitabilmente sui social.

Marina Greggio

www.grazia.it/you

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