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Il diabete tipo 2, un decalogo per la diagnosi e prevenzione

Il diabete tipo 2 è una patologia seria che colpisce centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo, le cui conseguenze possono essere molto gravi se non diagnosticato in tempi utili per la prevenzione.

La Società Italiana di Diabetologia (SID) ha attivato da alcuni anni una campagna informativa, diffondendo negli ospedali e nelle case di cura migliaia di brochure con un elenco di buoni consigli utili per la prevenzione di un particolare ceppo della malattia che può essere particolarmente aggressiva se non è individuata e presa in considerazione con largo anticipo.

L’intento di invogliare i pazienti a rivolgersi allo specialista per una corretta profilassi, individuando le prime avvisaglie utili a capire se si è colpiti o meno da questa malattia, che può anche rimanere in incubazione per un paio di anni prima di manifestarsi. 500 sono in Italia i ricercatori impegnati per individuare e sperimentare le cure migliori per farne regredire, per quanto sia possibile, le sue manifestazioni croniche ed invalidanti. Il decalogo per la diagnosi precoce del diabete di tipo 2 prevede alcuni punti cardine, come la misurazione della glicemia ogni 6-12 mesi se i valori di glicemia oscillano tra i 100 e i 125 MG/DL determinando la condizione preliminare al diabete (prediabete); il controllo va effettuato volta all’anno se si è in sovrappeso o in una condizione di obesità.

Ocorre inoltre valutare l’ereditarietà: se nella propria famiglia vi è un componente (genitore, fratello etc.) che è affetto da diabete di tipo 2 occorre effettuare gli opportuni esami di controllo già dopo i 30 anni. Occorre inoltre controllare con cadenza annuale i valori glicemici se si è avuto il diabete gestazionale; oppure in caso in cui si soffra di pressione alta; oppure se i trigliceridi e l’acido urico sono alti, mentre il colesterolo HDL, quello “buono” è basso.

Altri suggerimenti utili riguardano l’intensificazione delle periodiche verifiche sulla glicemia non oltre i tre anni anche quando i valori sono normali. A questi si aggiungono i controlli della vista, gli elettrocardiogrammi almeno ogni 1-2 anni, esami del sangue mirati come l’emoglobina clicata che va fatta almeno due volte l’anno e altri esami (colesterolo, creatinina, microalbuminuria etc.).

Altre avvisaglie di una sintomatologia da diabete di tipo 2 sono una sete spropositata,  la continua frequenza di infezioni genitali o urinarie oppure la presenza eccessiva di carie, o ancora la presenze di piccole ferite sulle gambe e sui piedi (ulcere da piede diabetico).

Infine è importante che la diagnosi venga effettuata in un centro diabetologico con medici specialistici; così facendo si può ridurre il tasso di mortalità del 20%.

Marianna Gianna Ferrenti

About Marianna Gianna Ferrenti

Sono una giornalista pubblicista lucana. Dopo alcune esperienze sul territorio, ho allargato gli orizzonti, affacciandomi nel 2012 al mondo del social journalism. Laureata magistrale in Scienze filosofiche e della comunicazione, dopo un corso di Alta Formazione in Graphic Design ed Editoria digitale, finanziato dal Fondo Sociale Europeo, ho arricchito il mio background con competenze tecniche nell'ambito della scrittura digitale

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