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12 classici e bestseller da rileggere per tutto l’anno

Ci sono libri che, nostro malgrado, non riusciremo mai a dimenticare: classici – o bestseller dei giorni nostri – che ci hanno insegnato qualcosa, prendendoci per mano in tutte le varie fasi della nostra vita, e che sarebbe bene rileggere ogni anno, per depurarci l’anima.

Ecco (da ottobre a settembre) 12 libri scelti per voi, uno per ogni mese dell’anno, che ci aiuteranno ad affrontare il 2017 con la giusta consapevolezza. Una serie di pietre miliari che, nel bene o nel male, ci ricordano da dove proviene il nostro amore per la lettura e perché, ancora oggi, queste storie sono così attuali, belle e capaci di suscitare qualsiasi emozione (dalla paura alla commozione, dalla malinconia alla gioia). Dodici storie che ci aiutano a rimanere “umani”, 365 giorni all’anno, e per ragioni diverse tra loro:

1) OTTOBREIl fantasma dell’opera (Gaston Leroux)

gaston_leroux_-_le_fantome_de_l-operaPerché molti conoscono il musical, ma pochi il romanzo (forse più oscuro e complesso anche rispetto alle numerose trasposizioni cinematografiche). Questo è il mese perfetto per rileggerlo. Amore, arte e manipolazione: il teatro è la casa delle maschere, e questo romanzo ci ricorda che il vero amore vince su tutto, anche sull’odio.

L’autore. Gaston Louis Alfred Leroux è stato un poeta, giornalista e scrittore francese tra l’800 e il ‘900. Per Le Matin lavorò come cronista giudiziario. Scrisse numerosi romanzi polizieschi e d’avventura, sulla scia di Jules Verne; un altro suo libro famoso è “Il mistero della camera gialla”, che merita di essere riscoperto.

2) NOVEMBREIl mastino dei Baskerville (Sir Arthur Conan Doyle)

classici e bestseller

Perché Doyle è stato l’artefice dell’aura carismatica che tuttora avvolge le intramontabili avventure del suo personaggio, l’investigatore Sherlock Holmes, e perché questo “episodio” della saga è uno dei più dinamici e scorrevoli tra i racconti dell’autore. Un evergreen per gli amanti del gialli d’altri tempi.

L’autore. Medico scozzese poco fortunato, Doyle visse tra l’800 e il ‘900. Era molto colto, ma cominciò a scrivere quasi per caso, e il personaggio di Sherlock Holmes (affiancato dall’inseparabile dott. Watson) ebbe così tanto successo da fargli desiderare di liberarsene per provare a scrivere altri tipi di romanzi. Oggi Sherlock Holmes resta l’icona inarrivabile del giallo deduttivo.

3) DICEMBREMiracolo in una notte d’inverno (Marko Leino)

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Perché la straordinaria storia di Nikolas, fatta di solitudine e di amore tenero e straziante per gli affetti perduti, ci aiuta a riflettere sulla metafora dell’Uomo del Natale, il beniamino dei bambini; sul rapporto tra bene e male, giustizia e ingiustizia; sul destino dell’uomo e sul suo passato, sulla vita e i ricordi.

L’autore. Marko Leino è uno scrittore e sceneggiatore contemporaneo di origine finlandese, che nel 2007 ha diretto la pellicola “Una storia di Natale”, presentata per la prima volta su MTV3 nel 2010. Il libro racconta la medesima storia, ambientata nelle atmosfere del Nord, ed è stato pubblicato in Italia nel 2012.

4) GENNAIOManuale del guerriero della luce (Paulo Coelho)

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Perché è pieno di mantra da dedicare e dedicarsi per il nuovo anno, da cui trarre ispirazione per gli obiettivi personali da fissare e perseguire. Inoltre, leggere almeno tre pagine al giorno è un vero piacere e allevia le tensioni, ricordandoci quanto siamo importanti per noi e per gli altri.

L’autore. Paulo Coelho è uno scrittore, poeta e blogger brasiliano. Artista sensibile e precocissimo, fu accusato di avere malattie mentali a causa della sua forte vocazione artistica, l’insofferenza verso un’educazione gesuita e il suo grande interesse per il teatro. Partito verso altre mete, l’incontro col ribelle Raul Seixas lo portò a studiare l’alchimia e la magia. Infine, nei Paesi Bassi trovò un maestro spirituale che lo condusse verso una fede cristiana. Il suo libro “L’alchimista” è stato il testo di maggior successo mai scritto in lingua portoghese, ed è stato inserito nel Guinness dei Primati. Oggi è messaggero della pace per l’ONU, ed è fonte d’ispirazione per chiunque cerchi un balsamo alle proprie sofferenze interiori.

5) FEBBRAIORagione e sentimento (Jane Austen)

Perché è l’alternativa a “Orgoglio e pregiudizio”, ma è anche un libro che ci fa riflettere sull’opportunità di valutare gli altri scavando oltre le apparenze. Legami profondi, amori vigliacchi, affetto non ricambiato e poi accolto come medicina per lo spirito: le due sorelle protagoniste hanno un approccio completamente diverso rispetto ai sentimenti, ma la pazienza e la sensibilità le renderanno capaci di arrivare alla felicità.

L’autrice. Jane Austen, vissuta tra il ‘700 e l’800, è stata la paladina della narrativa preromantica, ma anche un’outsider ironica e attenta all’evoluzione delle relazioni sociali. Nei suoi romanzi spicca la figura della donna che deve contendere la propria facoltà di esprimersi tra convenzioni, formalità e riflessioni vere e profonde; ma soprattutto, nei romanzi della Austen le ragazze stupide non fanno mai una buona fine, e questo la dice lunga sull’attualità della sua visione artistica.

6) MARZO Il gabbiano Jonathan Livingston (Richard Bach)

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Perché questo bestseller degli anni Settanta è una fiaba a contenuto morale e spirituale che fa bene al cuore. Basato sulla concezione circolare del tempo, sulla rinascita e la reincarnazione, ci proietta verso una dimensione “altra” della coscienza, dove la giustizia e la bontà che alberga nella nostra anima trova spazio per librarsi fino ai limiti più alti del sentire.

L’autore. Richard Bach è un aviatore e scrittore americano, che fu pilota riservista per l’U.S. Air Force, scrittore di manuali tecnici e pilota acrobatico prima di dedicarsi alla narrativa. Oggi vive e lavora a Seattle, ma le sue storie continuano a parlare al cuore dei lettori con una rara sensibilità.

7) APRILELa storia infinita (Michael Ende)

Perché questo bellissimo romanzo, diventato famoso tra gli anni Settanta e gli Ottanta, ci fa tornare bambini ogni volta: la lettura vista come fuga dalla realtà, un universo in cui immergersi e uscirne più forti, più saggi e più sensibili. Aprile è il mese ideale per fare un viaggio indietro nel tempo e riscoprire il libro che sta dietro la famosa pellicola di Wolfgang Petersen (film omonimo del 1984, oggi tra i più citati di Internet).

L’autore. Michael Ende visse la Seconda Guerra Mondiale, affrontò gravi drammi familiari e morì prima dell’avvento del nuovo millennio. Ciononostante, questo romanzo, insieme a “Momo”, resta un pilastro della letteratura mondiale.

8) MAGGIOIl ventre di Napoli (Matilde Serao)

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Perché la denuncia di Matilde Serao è ancora attualissima, e ci aiuta a non mollare quando tutto sembra scorrerci intorno: “Questo ventre di Napoli, se non lo conosce il governo, chi lo deve conoscere? A che sono buoni tutti questi impiegati alti e bassi, questo immenso ingranaggio burocratico che ci costa tanto?”.

L’autrice. Matilde Serao è una leggenda. Di nobili origini, vissuta tra la metà dell’800 e i primi del ‘900, fu la prima donna italiana a fondare e dirigere un quotidiano, “Il Mattino”. Suo padre era anti-borbonico, lei abiurò la confessione ortodossa per il cattolicesimo e lavorò come maestra e ausiliaria ai Telegrafi di Stato. A Roma sposò Edoardo Scarfoglio, ma poi se ne separò e trovò un nuovo marito. Dopo una vita dedicata al lavoro, fondò anche il quotidiano “Il Giorno”. Visse tante amarezze, e per questo il suo esempio resta ancora più fulgido nella storia dell’indipendenza al femminile.

9) GIUGNOTre uomini in barca – per non parlar del cane (Jerome K. Jerome)

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Perché questo libro, che ha venduto milioni di copie in Gran Bretagna, è pieno di sottile ironia e gag umoristiche che ci predispongono ad accogliere una nuova e soleggiata estate. Ed è ottimo per viaggiare con la fantasia lungo il Tamigi.

L’autore. Jerome Klapka Jerome, giornalista e umorista britannico, nel 1889 mise nero su bianco un romanzo che contribuì a fare del Tamigi un’attrazione turistica molto nota; il libro vendette più di un milione di copie in tutto il mondo e fu adattato per film, tv-show, radio, teatro e musical. Il suo stile letterario influenzò molti satirici anche all’estero.

10) LUGLIOSogno di una notte di mezza estate (William Shakespeare)

Perché è la più famosa tra le commedie e opere di argomento comico del grande maestro della letteratura inglese. Ambientata nell’antica Grecia, l’azione si svolge perlopiù in un bosco tra magia, incanti e amori. Shakespeare aiuta a prendere con brio eventuali delusioni estive e cotte non ricambiate.

L’autore. Detto “Il Bardo” o “Cigno dell’Avon”, i biografi lo vorrebbero originario di Stratford-upon-Avon, sposato ma schivo e senza particolari abitudini mondane. Oggi molti ipotizzano che dietro il suo nome si celasse un altro scrittore, forse addirittura italiano, o magari più di uno. Un po’ come Omero, e nelle sue opere alcuni temi quali l’amore, la morte, la magia e il potere sono molto ricorrenti.

11) AGOSTOVentimila leghe sotto i mari (Jules Verne)

Perché è affascinante leggerlo e immaginare di essere in un sottomarino – o scoprire l’idea che Verne aveva di un ipotetico “sottomarino”: l’invenzione sarebbe stata realizzata dopo vari anni, ma all’epoca della pubblicazione del romanzo non esisteva (e questo libro poteva essere considerato fantascientifico). Curioso, vero?

L’autore. Verne, scrittore francese, è stato uno dei padri della moderna fantascienza ed è famoso anche per romanzi d’avventura come “Il giro del mondo in 80 giorni”, “L’Isola misteriosa”, “Viaggio al centro della Terra”. Una firma intramontabile.

12) SETTEMBREIl ritratto di Dorian Gray (Oscar Wilde)

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Perché Dorian Gray (occhio: non c’entra il “Grey” della James!) siamo noi quando cediamo alle tentazioni, quando rincorriamo una futile bellezza e un’impossibile gioventù eterna, quando ci dimentichiamo dell’importanza di essere umani: e così, l’autunno della vita tornerà presto a ricordarci quanto siamo stati egoisti.

L’autore. Oscar Wilde è stato il dandy, l’esteta irlandese, lo scrittore bello e dannato, una voce controcorrente in una società ottocentesca non preparata alle sue idee rivoluzionarie. Dall’amante del bello, una lezione da imparare: la bellezza non è tutto.

About Maria Cristina Folino

Laureata in Pubblicistica e Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Salerno, specializzata in programmazione e gestione d'interventi per gli archivi e le biblioteche digitali, dal 2008 Maria Cristina Folino collabora con stampa e giornali online. Già docente di scrittura creativa ed esperta di comunicazione digitale, lavora come content creator e web editor. Impegnata con le associazioni Felix Cultura e Donation Italia, ha vinto numerose competizioni artistico-letterarie a livello nazionale. In passato ha pubblicato una raccolta di poesie ("Ali di Gabbiano", Aletti Editore, Roma 2008) e due ebook, una fiaba e un saggio, con Edizioni Il Pavone ("Liberami da questo libro!", 2010 e "Tim Burton e il Catalogo delle Meraviglie", 2013). Su Instagram ha un account dedicato a libri e moda. Seguila su @fashionreaders_lookbook

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