“Lasciate commuovere i vostri cuori per promuovere la pace”
Papa Francesco, giorno di Natale.
Nulla è riconducibile ad una semplice visione onirica, è un messaggio di speranza e devozione. Credere in un qualcosa che dia valore aggiunto alle nostre emozioni. Bisogna essere pronti per un tale trasporto emotivo poiché è “a special trip to spirituality” (un viaggio speciale incontro alla spiritualità), nel suo senso più acuto, come le voci che sono una lamina che trafigge il cuore, un pass per arrivare a Dio.
Quando venne il turno di Amazing Grace, un classico per la musica Gospel (God Spell = parola di Dio) venne raggiunto l’apice, che non è mai abbastanza, perché in questo genere musicale quello che conta veramente non è quanto si sopporta una certa nota piuttosto di altri accorgimenti non meno importanti. Quello che conta è il tripudio di emozioni, meraviglie e lancinanti sensazioni, che in questo caso sono arrivate dall’altra parte del mondo, da New York, più specificamente da Harlem. La distanza in questo casi rimane un dettaglio perché tutto questo tripudio di suggestioni vivono nel cuore di ognuno di noi che ne è protagonista.
La fede non è un fatto oggettivo, ma soggettivo. Il Gospel è una riconciliazione, la musica incita ad essere se stessi ed infondere un messaggio di speranza. Aiuta inoltre a guardare non attraverso gli occhi ma attraverso il cuore, per nutrire l’anima.
Missione: fondere gioia e felicità insieme. Partecipazione, interazione giocano un ruolo di primo piano. Le aspettative erano già alte in partenza, e sono state superate. Il “Gospel Explosion” è stata una vera e propria esplosione di spiritualità pura, di magia e d’incanto.











