Inaugurata a Salerno la capsula del tempo che sarà riaperta nel 2071, contenente documenti che raccontano la pandemia

Ieri, nella splendida cornice del Salone dei Marmi del Comune di Salerno, si è svolta l’inaugurazione della “Capsula del Tempo 11.06.2021-11.06.2071“, alle ore 10.30. Un evento a cui hanno preso parte il sindaco Vincenzo Napoli, il rettore dell’Università di Salerno Vincenzo Loia, l’assessore alle Politiche Giovanili e all’Innovazione Mariarita Giordano, e il deputato della Repubblica Italiana e assessore alla Pubblica Istruzione Eva Avossa.

Capsula del Tempo

La Capsula del Tempo, che contiene anche le poesie vincitrici del Premio “Siamo tutti poeti sospesi”, include testimonianze, webinar, tracce audio, immagini, documenti, che raccontano il modo in cui le persone sono state in grado di affrontare i problemi che la pandemia ha portato con sé. Con oltre 200 scritti, provenienti anche da varie scuole, il prezioso contenitore racconterà alle future generazioni come i giovani e meno giovani hanno affrontato la pandemia e il lockdown.

 

Quando i ricordi saranno sbiaditi, nel 2071, la Capsula restituirà una valanga di emozioni, anche grazie al Premio Siamo Tutti Poeti Sospesi. La memoria del passato, tra opere artistiche e poetiche realizzate nel 2021, di tutto quello che la pandemia ha portato con sé, sia un ricordo per i ragazzi di domani da cui apprendere.

Il progetto è stato realizzato da Rotaract Club Campus Salerno dei Due Principati, associazione della rete Spesa Sospesa Poetica.

In foto: il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, il rettore dell’Università di Salerno, l’assessore Mariarita Giordano e il presidente di Rotaract, e l’artista che ha realizzato la Capsula del Tempo

Capsula del tempo: dal passato al futuro

Negli ultimi anni, infatti, è cambiata la sensibilità e le persone si sono raccontate: per la Capsula del Tempo, oltre 40 associazioni hanno fornito il proprio contributo, andando ad arricchire un enorme archivio storico che, magari, un giorno diventerà oggetto di studio. La riapertura della capsula, infatti, avverrà tra 50 anni; poi sarà richiusa e riaperta dopo altri 50 anni, come nella tradizione delle capsule del tempo. E non solo a Salerno: anche in altre città, in particolare al Nord, alcuni stanno pensando di replicare l’iniziativa.

Capsula del Tempo

L’assessore Mariarita Giordano con la Capsula del Tempo

Che non è l’unica organizzata da Rotaract: infatti, grazie a Rotaract Campus Salerno, un progetto di rivisitazione dell’acronimo DSA (non più Disturbi Speciali dell’Apprendimento, ma “Domani Saremo Autonomi“), fornirà 29 software compensativi di diritto allo studio a varie scuole di Salerno. E all’Università degli Studi di Salerno verrà donato uno scanner che permette di scannerizzare in pochi minuti interi volumi.

Nel corso dell’evento, il sindaco Enzo Napoli ha dichiarato: «Dico scherzosamente che il Rotary ci sta viziando, perché ci dà continuamente testimonianza di una militanza civile. La Capsula del Tempo è qualcosa di particolarmente suggestivo. L’uomo ama lasciare traccia del proprio passaggio, ed è fondamentale la tematica di trasmettere dati, valori che informano il genere umano. Lasciare una traccia del proprio passato è un atto obbligatorio, quasi dovuto».

La Capsula del tempo verrà conservata presso l’Archivio Storico di Salerno. Anche il rettore dell’Università si è espresso con calorosi ringraziamenti nei confronti dell’iniziativa: «Ringrazio il presidente Rotaract Campus Salerno, ormai ho perso il conto delle innumerevoli donazioni effettuate a favore dell’Ateneo. Aver creato delle connessioni con il territorio serve far confluire l’attenzione di tutti su queste tematiche».

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Maria Cristina Folino
Laureata in Pubblicistica e Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Salerno, specializzata in programmazione e gestione d'interventi per gli archivi e le biblioteche digitali, dal 2008 collabora con stampa locale e giornali online. Già docente di scrittura creativa ed esperta di comunicazione digitale, lavora come giornalista e content creator. Impegnata con l'associazione Felix Cultura e altre no-profit, ha vinto numerose competizioni artistico-letterarie a livello nazionale. In passato ha pubblicato una raccolta di poesie con Aletti Editore ("Ali di Gabbiano", Roma 2008) e due ebook, una fiaba e un saggio, con Edizioni Il Pavone ("Liberami da questo libro!", 2010 - "Tim Burton e il Catalogo delle Meraviglie", 2013). Su Instagram ha un account dedicato a libri e moda: seguila su @fashionreaders_books

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