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Biennale di Venezia e San Marino: un binomio inscindibile

Il binomio tra la  Biennale di Venezia e la Repubblica di San Marino continua anche quest’anno ad impreziosire la 57esima edizione della Esposizione Internazionale di Arte. Dal 10 maggio al 26 novembre il “Freindship Project”, diretto da Vincenzo Sanfo, vedrà anche la collaborazione della Repubblica Popolare Cinese per la valorizzazione delle creazioni di 11 artisti (di cui 6 sanmarinesi 5 cinque provenienti dallo stato orientale). Le opere di Fu Yuxian, Xing Gang, Yishan, Zhang Wang, Zhao Wumian,  Priscilla Beccari, Giancarlo Frisoni, Giovanni Giulianelli, Sisto Righi, Patrizia Taddei, Marco Tentoni saranno esposte in alcune delle cornici più esclusive dell’Esposizione di Venezia. Ospite d’eccezione sarà l’artista taiwanese Lee Kuag-Yu.

Ateneo Veneto, Palazzo Rota Ivancich, Palazzo Giustiniani Recanati ed il Centro Culturale Don Orione Artigianelli sono le location che inquadreranno le Pitture ad inchiostro, le grandi sculture e le installazioni che hanno il compito di esplorare l’uomo, l’io interiore e il suo disorientamento. L’uomo si sente un alieno in un mondo che non lo comprende. Così diverso dai suoi simili eppure così affine.

Il leitmotiv di quest’anno sarà “Viva Arte Viva”, l’arte che in un mondo complicato come quello che stiamo vivendo oggi, prende forma nelle sofferenze della vita quotidiana, ma anche nelle pieghe delle culture passate che sono  più vitali e attuali che mai, e nelle quali ci si può riconoscere.

San Marino ha il merito di aver intuito la necessità di superare il concetto di “Padiglione nazionale”, trasformando i propri spazi in un vero e proprio “trans-padiglione”, così come vengono definiti da Christine Macel, curatrice della Biennale.

“Il progetto anche nel 2017 intende sottolineare l’importanza della collaborazione e del dialogo tra i popoli, ma anche il ruolo prezioso del confronto nell’arte contemporanea, come fucina di idee e creatività. E’ straordinario come artisti dalla storia e dal background così diversi possano invece ritrovare un messaggio comune, dei linguaggi comuni, quando giungono ad esplorare l’uomo, i suoi valori, le sue sfide ed i suoi smarrimenti” ha dichiarato Vincenzo Sanfo. “L’idea è quindi stata accolta con grande favore coinvolgendo in questo progetto le più alte associazioni ed enti culturali. Saranno poi presenti, come lo scorso anno, alcuni grandi sculture ed installazioni che certamente non mancheranno di suscitare dibattito tra i visitatori e gli operatori del settore” conclude il direttore artistico di “Friendship Project”.

Marianna Gianna Ferrenti

About Marianna Gianna Ferrenti

Sono una giornalista pubblicista lucana. Dopo alcune esperienze sul territorio, ho allargato gli orizzonti, affacciandomi nel 2012 al mondo del social journalism. Laureata magistrale in Scienze filosofiche e della comunicazione, dopo un corso di Alta Formazione in Graphic Design ed Editoria digitale, finanziato dal Fondo Sociale Europeo, ho arricchito il mio background con competenze tecniche nell'ambito della scrittura digitale

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