Un’idea vincente e innovativa che si deve al grande amore per l’arte e al desiderio di condividerne le emozioni è quella avuta da Bizzarri – Bertolucci, il fantastico Duo alla guida della Fondazione di Palazzo Ducale a Genova.
Scaturita per arginare le limitazioni di ogni tipo dovute alle note regole imposte dall’emergenza, si è rivelata  in realtà una rivoluzione culturale raffinatissima che esalta la sensibilità di chi si accosta ad un capolavoro.
L’arte viene finalmente vissuta nella sua essenza.
A ben pensarci nemmeno nei massimi momenti di affluenza alle mostre tradizionali, il pubblico ha goduto di un momento di assoluta considerazione come questo che ha come  protagonisti lo sguardo e l’opera che lo cattura. La Fondazione ha creato infatti un’accoglienza particolare al visitatore.
Luca Bizzarri e Serena Bertolucci, rispettivamente Presidente e Direttore, hanno concepito la possibilità di creare un rapporto riservato non solo tra chi ama l’arte e l’oggetto della propria passione, ma anche con chi è semplicemente curioso.
Il fortunato visitatore da solo o con qualche familiare, potrà stare  a tu per tu con le Ninfee, normalmente custodite al Musée Marmottan Monet, immerso in un incantesimo che così può percepire appieno.
Le ninfee di Claude Monet
Il distanziamento sociale e la paura del contagio sono diventati paradossalmente causa di un’opportunità grazie a questo tipo di approccio diverso all’arte che  ha ribaltato la negatività del momento creando l’occasione per questa mostra che sprigiona il fascino che normalmente resta sacrificato dal clamore.
L’invito è quindi irresistibile. Vincente la scelta di Monet, allievo di Camille Pissarro, si affrancò presto dagli impressionisti, dando vita ad una ricerca che sviluppò in autonomia: eliminò il nero, l’ocra e il terra di Siena dalla sua tavolozza e rinunciò alla linea di contorno.
Presentato anni fa dal Museo di Johannesburg sempre al Ducale, la sua pittura è già una narrazione e si offre generosamente allo spettatore.
Il progetto però non si limita a questo che sarebbe già un risultato notevole, ma con un guizzo sorprendente sottolinea ed esalta il potenziale artistico della Città. Come? proponendo una soluzione inedita e semplicissima come quella di usufruire dei tanti capolavori custoditi in Città.
La contessa Beatrice Susanne Henriette van Bylandt di Giovanni Boldini che è patrimonio delle raccolte Frugone di Nervi “si è recata in visita“ a Palazzo Ducale per dialogare con le Ninfee di Monet.
La-Contessa-Beatrice-Susanne-Henriette-van-Bylandt, Giovanni Boldini
Questo è solo il primo passo della nuova strada imboccata dai responsabili della Fondazione che sicuramente aprirà panorami inaspettati con la costruttiva complicità di Barbara Grosso, Assessore alla Cultura che sottolinea l’impegno del Comune di Genova per valorizzare il ricco patrimonio della rete dei suoi musei e al contempo la centralità di Palazzo Ducale quale fucina di cultura.
Un appuntamento davvero da non perdere.
Luca Bizzarri un presidente sempre più amato che ama mettersi in gioco in prima persona, ci tiene a ringraziare lo speciale gruppo di amici del Ducale, Sandro Veronesi, Carlo Cracco, Ivano Fossati che insieme a Leo Lecci danno vita ad una pubblicazione che verrà presentata a seguire.
La mostra è corredata da alcune fotografie del Maestro, un video introduttivo che ne racconta la vita e un video d’epoca (1915 ca.) che riprende Monet mentre dipinge nel suo giardino a Giverny.
La visita all’opera sarà permessa seguendo i protocolli di sicurezza anti Covid19 che prevedono: 
  • il rispetto della distanza di sicurezza tra le persone seguendo il percorso segnalato all’interno delle sale espositive;
  • utilizzo della mascherina all’interno della mostra;
  • misurazione della temperatura all’ingresso della mostra.
Titolo: Cinque minuti con MONET. A tu per tu con le Ninfee
Sede: Appartamento del Doge, Palazzo Ducale
Date: 12 giugno – 23 agosto  2020
Organizzato da:
Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura
Arthemisia
Musée Marmottan Monet, Paris.

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