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Volkswagen Golf R 400 Concept, a Pechino debutta la variante estrema

Un mostro da 400 CV per riaffermare la supremazia della Golf tra le hot hatch. Il prototipo mostrato al Salone di Pechino fa un abbondante uso della fibra di carbonio e monta un particolare alettone sdoppiato.

La concorrenza nel segmento delle hot hatch è sempre più spietata, quasi tutti i costruttori elaborano una compatta ad alte prestazioni e Volkswagen rischia seriamente di perdere il ruolo di leader del segmento. Mercedes è da poco entrata in questo terreno con la A45 Amg, una “semplice” Classe A spinta dal quattro cilindri più potente del mondo. La Golf è stata potenziata fino a 300 CV nella variante R ma la cifra non è sufficiente per gli ingegneri di Wolfsburg, che al Salone di Pechino hanno presentato la Volkswagen Golf R 400. La vettura in mostra alla kermesse cinese è solo un prototipo di cui ancora non è prevista la produzione, il futuro del veicolo è ancora incerto ma una forte spinta da parte degli appassionati potrebbe convincere il costruttore ad introdurre un modello di serie o almeno un’edizione limitata.

Carrozzeria aggressiva

Indubbiamente Golf, estremamente sportiva. La Volkswagen Golf R 400 si basa sulla settima generazione della tre porte tedesca e viene adattata per dare una chiara identità alla versione più estrema. Il frontale adotta una calandra ridisegnata e scandita dalla sottile griglia in nero lucido coperta da due lamelle, la prima in fibra di carbonio, la seconda tinta in Lemon Yellow e spinta anche all’interno dei gruppi ottici. Per venire incontro all’upgrade del motore, la prese d’aria inferiori sono state allargate e sono separate da una cornice in carbonio. Il Lemon Yellow viene utilizzato anche per il badge R 400 presente accanto al passaruota e copre anche le pinze dei freni. Le carreggiate sono state allargate di 20 mm per ospitare i cerchi in lega da 19 pollici. La bandelle sottoporta sono in tinta con la carrozzeria mentre una sottile linea in carbonio avvolge tutta la sezione bassa della vettura. La colorazione nera del tetto viene ripresa anche per lo spoiler posteriore, diviso in due sezioni: la prima è una continuazione della linea del tetto ed integra la luce di stop a LED, la seconda è un’ala in tinta con la carrozzeria. Il paraurti presenta degli inserti in carbonio ed in basso compaiono i due terminali di scarico in posizione centrale. Particolare è l’attenzione ai dettagli degli scarichi, che presentano un disegno a nido d’ape all’interno del tubo.
Volkswagen Golf R 400 Concept

Interni sportivi

L’abitacolo della Volkswagen Golf R 400 è stato ampiamente personalizzato. I sedili anteriori avvolgenti con poggiatesta integrato sono rivestiti in Alcantara colore antracite e le zone accanto alla testa e i supporti laterali sono coperti da una particolare pelle con effetto carbonio. Le cuciture a contrasto utilizzano lo stesso Lemon Yellow degli esterni ed il badge R è ricamato in pelle grigia sugli schienali. Anche il divano posteriore utilizza la combinazione pelle carbonio ed Alcantara ma in aggiunta c’è la pelle Nappa nera, che separa i due posti. La fibra di carbonio è presente sugli inserti dei pannelli porta e sul cruscotto e si presenta nelle varianti opache e lucide. La console centrale è interamente in nero lucido, con cromature ad incorniciare i vari comandi di bordo. Il volante sportivo a tre razze è rivestito in pelle carbonio, la personalizzazione in Lemon Yellow copre le cuciture a contrasto del volante ed è presente anche nella strumentazione, dove viene utilizzato per le lancette di tachimetro e contagiri.

Interni Volkswagen Golf R 400 Concept

Motore elaborato

Il propulsore 2.0 litri TSI della Volkswagen Golf R di serie genera la notevole potenza di 300 CV, ma la R 400 si spinge ben oltre. Il motore è stato ottimizzato prendendo spunto dalle tecnologie adottate nel campionato WRC. Il risultato è un output di addirittura 400 CV, disponibili a 7.200 giri/minuto, portando il rapporto potenza/cilindrata a 200 CV per litro. La coppia massima di 450 Nm è disponibile tra 2.400 e 6.000 giri/minuto. Per tenere a bada la grossa potenza della vettura non poteva mancare la trazione integrale permanente 4Motion, abbinata al classico cambio automatico a 6 rapporti e doppia frizione DSG, con palette sul volante. Il giunto Haldex trasmette gestisce la coppia tra gli assi e si avvale di un sistema di bloccaggio elettronico del differenziale EDS che agisce insieme all’ESC per gestire al meglio la trazione. Il sistema XDS interviene in curva frenando le ruote singolarmente in modo da ottenere la migliore traiettoria. L’ESC viene regolato da un pulsante a due stadi, che permette di attivare la modalità Sport per ridurre l’intervento dell’elettronica e avere più libertà di guida. Tenendo premuto il pulsante per 3 secondi, l’ESC viene completamente disattivato. Lo schema delle sospensioni è lo stesso della Golf R, con un kit MacPherson all’anteriore e Multi-link al retrotreno, l’unica differenza sta nell’assetto ribassato di 20 mm. I cerchi da 19 pollici montano pneumatici 235/35 ed integrano degli spoiler tinti in nero, che portano aria fresca all’impianto frenante maggiorato.

Fonte: Fanpage.it

 

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