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Crossing Routes,mare,pranzo in barca

Vaquita, andare per mare, un mare “speciale”

Estate, calda, bellissima e attesa dai tanti nomi illustri della vela italiana, barche di prestigio dalle quali ci si aspetta grandi prestazioni, anche il Class40 Crossing Routes con il suo “Different Sailing Team”, equipaggio composto da persone con disabilità pronte a battagliare con lo scopo ben preciso di arrivare davanti agli altri, il più possibile.

Per Crossing Routes, ospite dell’Organizzazione della 151 Miglia Trofeo Cetilar, questa è la seconda tappa sportiva di un percorso iniziato a gennaio con il trasferimento della nuova barca, il Class40 “Vaquita” dall’Adriatico al Tirreno, continuato con la preparazione a Livorno e inaugurato pochi giorni fa con l’ottimo piazzamento alla 100 Miglia di Montecristo, prologo di una 151 Miglia Trofeo Cetilar, dunque per  “Different Sailing Team” si preannuncia un test di alto livello.

L’obiettivo è quello di aprire il mondo della vela e delle regate anche a persone portatrici di disabilità, e in senso più ampio di dimostrare che le differenze possono essere una grande risorsa se integrate in un contesto di collaborazione del quale l’equipaggio di una barca da regata è incarnazione perfetta.

L’equipaggio del Crossing Routes, che ha vinto la veleggiata, ha preparato un piatto durante il sailing day organizzato da Lega Navale La Spezia e da Scuola di Mare Santa Teresa all’interno della manifestazione Sea Future del 19-23 giugno a La Spezia.

La barca è una barca da regata, per cui scomoda, con pochissimo comfort rispetto a una barca da crociera con un equipaggio speciale, composto da disabili e normodotati. Quindi, una ricetta di un autore speciale che ha cucinato in una cucina anomala, con tutte le difficoltà annesse e connesse, per un equipaggio felice, l’odore del mare, il vento, l’aria sul viso, la felicità.

Cristina Vannuzzi Landini

Ricetta di un autore “speciale”

Per 5 persone

  • 500 g di penne rigate Alce Nero
  • un polpo 600 800 g già bollito
  • 300 g di taccole
  • 3 patate
  • Un barattolo di 250 g di pesto di zucchine o di basilico Alce Nero
  • Mezza cipolla
  • un peperoncino
  • Olio extravergine di oliva
  • sale qb
  • Una manciata di pinoli tostati
  • qualche foglia di maggiorana e di timo

Pelare le patate e tagliarle a pezzetti piccoli che possono cuocere nello stesso tempo di cottura della pasta (più o meno 10 minuti)

Mettere l’acqua a bollire

Quando bolle, mettere le patate, taccole, cipolla, peperoncino e un filo d’olio e sale

Dopo cinque minuti di cottura calare anche la pasta

Quando la pasta è quasi cotta, aggiungere il polpo precedentemente cotto e tagliato a pezzettini. A cottura ultimata, scolare il tutto e trasferire in un tegame con un filo d’olio, le foglie di maggiorana, il timo, il pesto e i pinoli tostati e lasciare risottare la pastasciutta nel tegame.

Crossing Routes – Sito Ufficiale www.crossingroutes.it

About Cristina Vannuzzi Landini

Nata a Firenze, residente a Firenze e New York, é esperta in comunicazione, ufficio stampa e merchandising. Già capo ufficio stampa per REL, la finanziaria per l'informatizzazione della PA sotto Enea e Ministero del Lavoro, già associata FERPI e all’Associazione Donne del Vino, ha svolto numerosi incarichi. Collaborazioni giornalistiche cartaceo e web: settori food and beverage, lifestyle, locali, eventi, fashion, cosmetica, interviste chef e vip. email: cristina.vannuzzi@gmail.com

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