Nonostante i molti pregiudizi che corrono di bocca in bocca riguardo a questa città, devo ammettere che sono rimasta piacevolmente colpita di cosa in realtà possa offrire. Sono andata quest’estate assieme ad una mia amica, doveva essere un viaggio di una settimana, ma dalla foga, nel prenotare ho sbagliato, e ci siamo ritrovate a dover visitare la città in (soli) quattro giorni.

Devo ammettere che all’inizio ero preoccupata, insomma non facevamo in tempo ad arrivare che già ce ne saremmo dovute andare, come avremmo fatto? Inutile dire che le preoccupazioni sono svanite all’istante. Le cose da vedere, se uno è curioso, sono veramente moltissime, anche solo tutti i palazzi e le varie vie che si affacciano sui canali ti invitano ad esplorare ogni angolo. Eppure è una città a portata d’uomo, ogni cosa alla fine era vicina e facilmente raggiungibile grazie ai mezzi o a piedi, insomma pratica.

Iniziamo dal principio, io e la mia amica appena arrivate ci siamo fatte l’Amsterdam Card, che oltre a valere per qualsiasi mezzo, ci ha anche aiutato ad entrare gratis, o con degli sconti nei musei e anche a ricevere dei gifts.

Il giro in battello ovviamente è un must che non vi potete permettere di perdere, in questo modo vedrete già molte cose della città ed inoltre, se è presente una guida ne potrete sapere la storia e dove sono situati i palazzi da visitare. Poi ovviamente come prima tappa Piazza Dam, che circondata da quei meravigliosi palazzi del 1500-1600, la rende un posto meravigliosamente suggestivo. Passate poi per il Red Light District ed arriverete a visitare la Chiesa Vecchia e quella Nuova, fermandovi eventualmente a mangiare in un posto super carino e fuori dal comune: Latei, dove potrete gustare ottimi piatti ma anche comprare pezzi d’arredamento. Per concludere la giornata al meglio passeggiate lungo i canali fino a raggiungere il Bloenmarkt – il mercato dei fiori-, un’esplosione di colori fantastica, tale che mi era venuta voglia di prendere bulbi e semi di ogni tipo, nonostante il mio pollice più che verde è nero. Nella strada del ritorno fermatevi ad esplorare il giardino segreto di Begijnhof, una zona residenziale immersa nel silenzio e nella quiete, un’oasi che una volta era il privilegio di poche e sole donne.

Passiamo ora ad un altro percorso che ho adorato: il quartiere dei musei. I più importanti musei da visitare si trovano a sud della città e vicino al famoso Vondel Park, area di un verde acceso, fontane e meravigliosi spazi dove potersi riposare all’ombra di una statua o di un albero. Tra i musei che ho più amato ovviamente rientrano quello di Van Gogh e il Rijks Museum, la cui struttura ricorda il museo delle scienze a Londra –quindi come non amarlo?-, mentre ho avuto molti dubbi riguardo allo Stedelijk Museum, ma credo sia per il fatto che io e l’arte contemporanea non andiamo molto d’accordo. Come mia abitudine non posso evitare di consigliarvi un posto dove fermarvi per uno spuntino: io e la mia amica siamo state da Hummus house, una bontà se ne siete degli amanti.

A fine giornata ci siamo dirette verso il Mulino Van Sloten con non poche peripezie: linea del tram sospesa e quindi autobus sostitutivo, che ci lascia a kilomentri di distanza in mezzo al nulla. Alla fine, un po’ stanche e affamate siamo giunte al mulino che ormai era già chiuso, ma la vista ne è valsa la pena, e quindi ve lo consiglio.

Per la prossima puntata restate connessi e ne saprete molto di più!

Il meglio deve ancora venire!

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