
“Onirica” diretto da L. Majewski è l’ultimo capitolo di una trilogia ispirata all’arte e alla letteratura visionaria, dopo “Il giardino delle delizie” (2004) ispirato al dipinto di Bosch; e “I colori della passione” (2010) un fantastico viaggio attraverso un dipinto di P. Bruegel, il regista, scrittore e compositore si ispira ad un’opera assoluta della letteratura mondiale di tutti i tempi “La Divina Commedia” e al suo autore “il sommo poeta” Dante. Il regista attraverso una rilettura dantesca, trova ancora una volta suggerimento dall’arte immaginifica ripercorrendo attraverso il sogno e le visioni del suo protagonista “Adam” soggetti e personaggi che ripropone nella sua storia ambientata nei nostri giorni proprio come il viaggio letterario di Dante.
Trama:

Dentro il film:
Onirica, correlato dalla voce narrante di Massimiliano Cutrera, si presenta come una storia d’amore proiettata oltre la dimensione fisica in uno spazio imprecisato tra sogno e realtà dove tutto si confonde divenendo simbolico. Determinanti sono le fonti di ispirazione per il regista polacco Majewski, spinto sin dalla giovane età ad un interesse costante per Dante e La Divina Commedia percepito attraverso le opere di artisti come “Gustave Dorè, Thomas Sterns Eliot, Ezra Pound”, ma anche dalle atmosfere di alcuni film dei grandi maestri del cinema “Fellini, Antonioni e Tarkovskij”, in una sua intervista sottolinea in particolar modo l’importanza dell’opera di Dante: “La sua opera è così potente che non può non influenzare un lavoro creativo. Si può non essere d’accordo con la sua visione del mondo, ma rimane una grandiosa opera simbolista. Oggi i cineasti hanno paura di esprimersi e dunque assistiamo ad un cinema impersonale, questo fa sì che il paesaggio e gli stessi media risultano diversi”.

Onirica (una coproduzione Polonia, Italia e Svezia, è stato presentato in concorso nella sezione “Panorama Internazionale del Bif&st” e distribuito in 20 copie nelle sale italiane ad Aprile dalla CG. “Dante oggi è vivo più che mai”.











