onirica“Continue visioni notturne conducono Adam in un viaggio senza né spazio e né tempo, attraverso un universo parallelo che trova modo di attingere spunti da “La Divina Commedia”. Come Dante anche Adam insegue un eterno abbraccio con la sua amata perduta”.
“Onirica” diretto da L. Majewski è l’ultimo capitolo di una trilogia ispirata all’arte e alla letteratura visionaria, dopo “Il giardino delle delizie” (2004) ispirato al dipinto di Bosch; e “I colori della passione” (2010) un fantastico viaggio attraverso un dipinto di P. Bruegel, il regista, scrittore e compositore si ispira ad un’opera assoluta della letteratura mondiale di tutti i tempi “La Divina Commedia” e al suo autore “il sommo poeta” Dante. Il regista attraverso una rilettura dantesca, trova ancora una volta suggerimento dall’arte immaginifica ripercorrendo attraverso il sogno e le visioni del suo protagonista “Adam” soggetti e personaggi che ripropone nella sua storia ambientata nei nostri giorni proprio come il viaggio letterario di Dante.

Trama:

01 onirica field of dogs psie pole lech majewskiAdam (Michal Tatarek), riesce a sopravvivere ad un disastroso incidente stradale dove perdono la vita il suo migliore amico Kamil (Jacentry Jedrusik) e la compagna Basia (Elzbieta Okupska) con cui aveva un legame profondo. Il doloroso trauma subito dal protagonista dopo l’incidente determina enormi cambiamenti comportamentali, Adam decide di abbandonare la promettente carriera di insegnante universitario di letteratura e di trovare un nuovo lavoro in un centro commerciale, abbandonando pertanto i luoghi e i personaggi che lo legavano ai ricordi del passato, tutto ciò non gli basta per lenire il dolore della perdita della sua amata, continuando a cercarla e incontrarla attraverso il sogno e l’immaginazione, entrando in contatto con un universo parallelo costruito dalla sua mente, tutto questo mentre il suo paese (la Polonia) è sconvolto da una lunga serie di catastrofi: la caduta di un aereo che conduceva la leadership dell’intero paese e una catena di disastri naturali. Adam non si lascia coinvolgere da tutto ciò che gli accade intorno, continuando il suo viaggio mentale attraverso l’eterna ricerca di Basia quasi ad emulare il platonico e immaginario amore tra Dante e Beatrice.

Dentro il film:

Onirica, correlato dalla voce narrante di Massimiliano Cutrera, si presenta come una storia d’amore proiettata oltre la dimensione fisica in uno spazio imprecisato tra sogno e realtà dove tutto si confonde divenendo simbolico. Determinanti sono le fonti di ispirazione per il regista polacco Majewski, spinto sin dalla giovane età ad un interesse costante per Dante e La Divina Commedia percepito attraverso le opere di artisti come “Gustave Dorè, Thomas Sterns Eliot, Ezra Pound”, ma anche dalle atmosfere di alcuni film dei grandi maestri del cinema “Fellini, Antonioni e Tarkovskij”, in una sua intervista sottolinea in particolar modo l’importanza dell’opera di Dante: “La sua opera è così potente che non può non influenzare un lavoro creativo. Si può non essere d’accordo con la sua visione del mondo, ma rimane una grandiosa opera simbolista. Oggi i cineasti hanno paura di esprimersi e dunque assistiamo ad un cinema impersonale, questo fa sì che il paesaggio e gli stessi media risultano diversi”.

onirica jan wartak in una scena tratta dal film 327789La lavorazione del film è stata molto difficile per i collaboratori del regista, che ha dovuto riprodurre in 3D la scena di un’inondazione all’interno di una chiesa, realizzata con il grande ausilio della computer grafica; altrettanto complessa si è presentata la scena dei buoi che arano il pavimento di un supermercato, è stato difficile per la produzione trovarne uno disponibile a sacrificare la pavimentazione, ma soprattutto è stata un’impresa complicata trovare nell’intera Europa buoi da trasportare sul set, tutto questo lavoro per una scena di 18 secondi.

Onirica (una coproduzione Polonia, Italia e Svezia, è stato presentato in concorso nella sezione “Panorama Internazionale del Bif&st” e distribuito in 20 copie nelle sale italiane ad Aprile dalla CG. “Dante oggi è vivo più che mai”.

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Antonio Gentile
Nato a Napoli e di origini irpine, Antonio dopo una formazione universitaria presso la facoltà di Lettere e Filosofia “Federico II di Napoli” consegue il titolo accademico delle Belle Arti di Napoli, specializzandosi inoltre nel marketing, nel turismo e nell'informatica e lavorando come grafico e scenografo presso teatri e strutture turistiche ma coltivando da sempre l’interesse per il cinema e la scrittura (sceneggiature, racconti ed articoli). Antonio è, inoltre, autore di numerosi soggetti e sceneggiature per film, recensioni cinematografiche, interviste e conferenze stampa a registi ed attori e approfondimenti per film in uscita pubblicati sui Magazine e testate giornalistiche on-line. Da sempre scrivo soprattutto per informare, coinvolgere ed incuriosire tutti su tutto ciò che ci accade intorno!

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