Non ci sono parole per definire tutto ciò che in un battito di ciglia mi ha coinvolto. Newstyle è creatività, ma soprattutto mettersi in gioco in momenti nei quali chiunque pensa inellutabili. L’ineluttabilità in questi due anni si è trasformata in desiderio di ritrovarsi costantemente in spazi immensi, perdersi, per poi ritrovare se stessi. Newstyle sono le persone. Chiunque è capace di sorridere, piangere. Emozionarsi. Newstyle è una dichiarazione d’amore alla determinazione, all’impegno, ma soprattutto al sentirsi costantemente meravigliosi. Meravigliosi. Ogni mercoledì vi racconterò, alla mia maniera, di persone meravigliose che hanno saputo mettersi in gioco. Persone che hanno compreso che amando se stessi si arriva ad amare gli altri in un modo incondizionato. Newstyle è amore, in ogni sua forma. Newstyle è vita, di chi ha preso coscienza che dietro una situazione senza via di scampo è celato un bellissimo arcobaleno.

Stefano Fiori

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Stefano Fiori. Questo è il nome. Di solito non mi piace scrivere di me, la trovo pura esibizione di se stessi, ma è anche un modo per farmi conoscere ai lettori di ALPI FASHION MAGAZINE. Non mi reputo un ragazzo come tanti, e fin da piccolo ho coltivato l’idea che trascorrere del tempo con se stessi, con la propria individualità fosse un fatto affascinante, e da cui ne sto traendo qualche frutto. Scopri cose di te stesso, che probabilmente mai nessuno saprà mai. Impari che persino il silenzio ti entusiasma, ma non quanto il rumore, che insieme hanno la particolarità di avvolgere la sensibilità che ti sei creato nel tempo. I libri sono sempre stati il mio nutrimento, la mia più grande ispirazione. Mondi nel quale rifugiarsi e vivere quando non sopporti più l’idea di vivere in silenzi immensi. I libri sono colore, uno per ogni stato d’animo. Il sorriso la mia caratteristica. Non c’è una fotografia, un vecchio filmato nel quale io non sorrida. Sono sempre stato un bambino sereno, nel senso che la mia eleganza consisteva, fin da piccolo nel procedere a passi felpati, per paura di disturbare, persino a casa mia, quello che poi sarebbe diventato il più grande regno degli amori, più che di semplici affetti. Col tempo scrivere è diventato quel modo di colmare quei vuoti, nei quali dominava l’inconsistenza più assurda. Un modo per emozionarmi, e talvolta emozionare. Scrivere mi aiuta ad amplificare il dislivello tra l’essere e l’apparire. Ciò che mi definisce, almeno fino a questo punto è una sensibilità maturata col tempo, ed un amore per la bellezza, per l’arte, per i sorrisi. Mi piace pensare che queste tre cose siano collegate e possano in qualche modo rendere più autentiche in quanto più consapevoli le persone, che muovono il mondo e gli danno dinamicità e pregio, gli danno vita. www.newstilepublications.com

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