È tutto nato da una visione, da un’idea che ha voluto concretizzare. Creare qualcosa per qualcuno che desiderasse realmente possedere originalità, ma soprattutto lo stesso stupore che è vivo nel suo lavoro. È limitante il fatto che la maggior parte delle persone non riconoscano appieno il suo impegno. Nella maniera più reale pensi costantemente che ciò che ti appresti a realizzare sia alla mercé di cattivo gusto o addirittura che non venga realmente compreso.

MAnuela Matzeu Stylist (1)

Per Manuela si tratta proprio di questione di rispetto. Come quando il paragone prende il sopravvento e non è mai quello giusto. L’importante è non perdersi d’animo, continuare nei propri intenti.

Preferisce lavorare con poche persone che rispettano il lavoro che fa, che si affida a lei anche solamente per semplici consigli.

Per lei è una soddisfazione quando si dedica alla progettazione di un pezzo ed esso stesso viene apprezzato per quanto si merita.

MAnuela Matzeu Stylist (3)

Non penso assolutamente che Manuela sia presuntuosa, tanto da non accettare critiche quanto elogi, che non debbono essere mai eccessivi. Credo fortemente che anche nel giudizio un certo equilibrio sia doveroso, soprattutto da parte di chi vorrebbe acquistare o addirittura indossare un pezzo artigianale. Perché il difficile non sta appunto nell’acquistare, quanto nell’indossare.

Un pezzo artigianale è stato creato dalle mani di una persona che potrebbe essere considerata artista. Il prodotto che ne verrà fuori sarà frutto di un’ideale, di una visione, di un sogno. Tutto ciò che si andrà ad indossare non sarà fine a se stesso, piuttosto la concretizzazione di uno speciale desiderio.

MAnuela Matzeu Stylist (4)

È una ragazza determinata, che sa certamente ciò che vuole, e questo riesce ad evidenziarlo nelle sue creazioni, le quali sono la prosa perfetta del suo essere artista.
Porre le basi per realizzare qualcosa per lei è un piacere, e quando diventa una costrizione è come se non fosse all’altezza delle proprie aspettative.

Conoscere i propri limiti. Saper riconoscere i propri pregi è alla base per poter essere ciò che si vuole, e questo credo Manuela lo abbia compreso molto bene.

La sua passione nasce dal desiderio quasi incontenibile di trasportare su ogni tipo di tessuto dei veri e propri mezzi per giungere ad una felicità lieve, ma intensa. La madre, già tessitrice, le avrà sicuramente tramandato l’amore per le stoffe, il suo assemblarle dando vita a dei veri e propri legami encomiabili. Gli antichi mestieri, come la tessitura appunto, servono oggigiorno per non farci perdere di vista il valore della lentezza: l’unità di misura per la qualità.
Sperimentare è la sua parola d’ordine. Nulla è completo fino a quando essa stessa non ne riesce ad apprezzare persino l’ultimo dettaglio.

MAnuela Matzeu Stylist (5)

Ama caricare i suoi pezzi di elementi, non arrivando mai a renderli quasi completamente pacchiani. Il suo essere può essere definito estroso, ma cerca in ogni modo di darsi un limite, in base poi alle circostanze.

L’apprezzamento come il gusto poi è sempre discutibile. Lo pensavano i Latini e lo penso pure io. Nell’abito di tutti i giorni le piace “mischiare” elementi che riconducono a varie epoche ma soprattutto a particolari accenti della sua personalità. Un po’ gothic-dark. Sono convinto che se potesse definirsi un personaggio dei cartoni animati lo farebbe indossando un comune grembiule con su scritto “Punk is not Dead”, per essere una non comune Alice di Lewis Carroll.

“Indossare per essere” è un concetto che mi sta molto a cuore. Perché definisce il mio particolare senso di stile. Io indosso un maglione oversize perché vorrei gridare al mondo che una mattina avrei voglia di non prendermi troppo sul serio per decidere cosa mettermi. Cosi vestirsi diventa una maniera per autodefinirsi. Essere.

MAnuela Matzeu Stylist (6)

Essere è una ricerca. Lo è senza ogni ombra di dubbio nella sua particolare definizione di artista. È costantemente alla ricerca di qualcosa che difficilmente si trova nei comuni negozi. Una ricerca che è capace di portarla in luoghi non comuni, facilmente riconducibili. Il mezzo, il mantice che in questi casi lega comune e non comune è il bello, caratteristica di un piacere raggiunto, misurato, che anche se non perfettamente in linea con le aspettative di chiunque, lo sarà sicuramente delle sue.
“quando le persone sono discordi su ciò che fai, il tuo animo è perfettamente concorde”; ed è qui che incomincia la magia, nella realtà.

New Style di Stefano Fiori

 

Su Facebook: Manuela Matzeu

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Stefano Fiori. Questo è il nome. Di solito non mi piace scrivere di me, la trovo pura esibizione di se stessi, ma è anche un modo per farmi conoscere ai lettori di ALPI FASHION MAGAZINE. Non mi reputo un ragazzo come tanti, e fin da piccolo ho coltivato l’idea che trascorrere del tempo con se stessi, con la propria individualità fosse un fatto affascinante, e da cui ne sto traendo qualche frutto. Scopri cose di te stesso, che probabilmente mai nessuno saprà mai. Impari che persino il silenzio ti entusiasma, ma non quanto il rumore, che insieme hanno la particolarità di avvolgere la sensibilità che ti sei creato nel tempo. I libri sono sempre stati il mio nutrimento, la mia più grande ispirazione. Mondi nel quale rifugiarsi e vivere quando non sopporti più l’idea di vivere in silenzi immensi. I libri sono colore, uno per ogni stato d’animo. Il sorriso la mia caratteristica. Non c’è una fotografia, un vecchio filmato nel quale io non sorrida. Sono sempre stato un bambino sereno, nel senso che la mia eleganza consisteva, fin da piccolo nel procedere a passi felpati, per paura di disturbare, persino a casa mia, quello che poi sarebbe diventato il più grande regno degli amori, più che di semplici affetti. Col tempo scrivere è diventato quel modo di colmare quei vuoti, nei quali dominava l’inconsistenza più assurda. Un modo per emozionarmi, e talvolta emozionare. Scrivere mi aiuta ad amplificare il dislivello tra l’essere e l’apparire. Ciò che mi definisce, almeno fino a questo punto è una sensibilità maturata col tempo, ed un amore per la bellezza, per l’arte, per i sorrisi. Mi piace pensare che queste tre cose siano collegate e possano in qualche modo rendere più autentiche in quanto più consapevoli le persone, che muovono il mondo e gli danno dinamicità e pregio, gli danno vita. www.newstilepublications.com

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