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La Meserati di Dodi Al Fayed all’asta

C’è un’asta a Roma che a suo modo ricorda la principessa del Galles, la cui storia drammatica ha fatto sognare e al contempo rattristare il mondo. Sarà esposta la mitica ed originale Maserati Merak 3000, che apparteneva al compagno egiziano ‘Dodi’ Al-Fayed. Un modo per commemorare, in occasione del ventesimo anniversario dalla scomparsa di Lady Diana, la loro storia d’amore stroncata dal tragico incidente che li ha visti entrambi protagonisti a Parigi la notte del 31 agosto 1997.

Dodi Al Fayed

 

Completamente rimessa a nuovo, la vettura con i suoi 17.000 chilometri è perfettamente funzionante e pronta per l’uso. Un pezzo unico al mondo, l’ideale per i collezionisti d’epoca, l’auto, progettata dall’ingegnere Giulio Alfieri, su produzione Maserati ed impreziosita dal design di Giorgietto Giguiario, è l’orgoglio del Made in Italy all’estero, testimone di qualità e stile. Altrimenti non potrebbe essere stata scelta come compagna di viaggi da una delle famiglie più ricche della terra. Per giunta, Al Fayed Padre ha deciso di regalarla al figlio, Dodi, che è ne diventato possessore inseparabile.

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Attualmente la vettura, con numero seriale 352, si trova ancora in Finlandia, ma essendo all’asta, potrebbe passare dalle mani di un collezionista finlandese a quelle di un altro amante delle auto lussuose.  Naturalmente la fine tragica del suo proprietario lo ha reso un totem, ma dal 1972 al 1982 sono stati realizzati molti altri modelli di Merak, ma il primo prototipo, quello del 72, è diventato uno stilema di fashion ed eleganza, complice la presentazione ufficiale al Salone Mondial de l’Automobile, facendo concorrenza a Ferrari, Lamborghini e De Tomaso Mangusta, tre colossi dell’automobilismo storico.

Marianna Gianna Ferrenti

Di Marianna Gianna Ferrenti

Sono una giornalista pubblicista lucana. Dopo alcune esperienze sul territorio, ho allargato gli orizzonti, affacciandomi nel 2012 al mondo del social journalism. Laureata magistrale in Scienze filosofiche e della comunicazione, dopo un corso di Alta Formazione in Graphic Design ed Editoria digitale, finanziato dal Fondo Sociale Europeo, ho arricchito il mio background con competenze tecniche nell’ambito della scrittura digitale

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