A Potenza fino all’8 gennaio, in piazza Duca della Verdura, sarà allestito il Mercato Ritrovato dei prodotti di montagna, un viaggio nei sapori autentici della migliore tradizione agroalimentare lucana. Mentre la città è in fermento per il grande evento mediatico “l’Anno che Verrà 2017”, targato RAI, che si svolgerà in Piazza Prefettura la notte di Capodanno, c’è una parte della società civile che non vuole dimenticare le origini veraci della Basilicata più autentica.

Così, nell’ambito del calendario “Potenza. Magia di eventi. Natale 2016”, l’ARA (Associazione Regionale Allevatori della Basilicata), ha organizzato una kermesse per valorizzare le migliori produzioni degli allevamenti locali, grazie all’intesa con l’Assessorato al Turismo del Comune capoluogo, creando un lungo itinerario per riscoprire la qualità della terra e delle sue eccellenti zootecnie. In collaborazione con il C.C.B.I. (Consorzio Produttori Carne Bovina delle Razze Italiane), Legambiente Basilicata Onlus, ScamBIOLoGiCo Locale, Giusto e Condiviso e della Cooperativa Sociale Multi Service Sud, l’evento mira ad invogliare i turisti che trascorreranno le festività natalizie ad immergersi nelle origini popolari della città, attraverso un percorso che attraversa la genuina cucina agropastorale e che trova i suoi cardini nei punti vendita e nei ristoranti lucani convenzionati.

ARA Basilicata punta tutto sulla divulgazione delle conoscenze e delle tecniche con cui il prodotto di montagna viene concepito; quindi la sua attività non è finalizzata soltanto a promuovere il prodotto finito, ma anche il procedimento e le pratiche agroalimentari con cui viene portato a compimento. Per questo motivo, l’Associazione regionale degli allevatori è impegnata nelle scuole per avvicinare i giovani alla bellezza del paesaggio montano e alla valorizzazione concreta della pastorizia e dell’attività contadina, ottimizzando le risorse del bestiame. La stessa attività di sensibilizzazione è svolta nelle fiere, nei mercati, negli esercizi commerciali e in altri eventi tematici.

Il Mercato Ritrovato si svolge in una delle piazze nevralgiche del commercio al minuto, definita Piazza Duca della Verdura, perché lì si riuniva il popolo per acquistare le primizie di carne e di pesce dai migliori venditori della zona, e per prendere parte attiva alla contrattazione tra commercianti ed acquirenti, un “gioco” delle parti che con il tempo è diventato il carattere tipico della cultura folcloristica popolare.

Tante le aziende produttrici di latte, formaggi freschi e yogurt di Potenza e Atella, i salumi di suino nero di Tolve, l’Agnello tipico delle Dolomiti lucane, il caciocavallo podolico di Ferrandina e di Albano di Lucania, i formaggi freschi e stagionati di Oliveto Lucano, le uova di Santarcangelo, il miele di Pietrapertosa, i formaggi ovini-caprini di Chiaromonte e quelli freschi di Picerno.  Tutte le sere saranno riproposte queste specialità locali, assieme alla storica Bottega del baccalà.

Inoltre, seguendo un vero e proprio itinerario, battezzato “i percorsi del gusto”, sarà possibile degustare questi e molti altri piatti tipici della tradizione lucana nei ristoranti dislocati in diverse aree della città. Con brochure alla mano, sarà molto più semplice rintracciare anche i punti vendita (macellerie, gastronomie, e supermercati), dove si potranno acquistare le migliori prelibatezze. Qui si trovano anche le etichette certificate come “prodotti di montagna”, secondo il Regolamento (UE) n 1151/2012, differenziate a seconda dell’altura e della tipologia di ambiente montano, delle razze  e delle varietà che rendono esclusiva una determinata area produttiva.

Il Mercato Ritrovato apre le porte anche alla cultura con “Tra mito e realtà. Il paesaggio pastorale lucano patrimonio culturale”, un viaggio illustrato sui sentieri di una storia ambientale senza età che attraversa lo sguardo dello spettatore tra ieri ed oggi, rendendolo partecipe del meraviglioso accordo tra uomo e ambiente. I disegni a cura di Giulio Giordano e le fotografie di Rocco Giorgio rappresentano il quadro perfetto della vita animale ritratta nelle sue movenze quotidiane, in perfetta armonia con la natura circostante, e con i suoi elementi vitali: l’acqua, la terra rigogliosa da cui gli allevamenti lucani traggono nutrimento, tra le dolci colline e gli aspri calanchi da cui sgorgano le cime rigogliose dei piccoli borghi con le case accatastate. Paesaggi incontaminati che dischiudono, come scrigni, un tesoro fra mito e realtà.

Marianna Gianna Ferrenti

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