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Joaquin Cortés, l’essenza del Flamenco in uno spirito libero

Joaquin Cortés è molto più di un ballerino o di un semplice coreografo. Egli incarna il Flamenco, un tipo di danza che ha origini andalusiane e di cui ne è fiero portabandiera. Egli è un artista vero, uno di quelli che ha studiato sodo, un perfezionista, che ha conquistato con le unghie e con i denti tutto il suo meritato successo.

In realtà, parlare di “successo” non rende bene l’idea, perché Joaquin non è solo una celebrity o una star internazionale, ma un puro professionista che quando balla riempie la scena, trasferisce la magia del proprio fuego, e quando sta dietro le quinte costruisce una narrazione, lascia spazio all’immaginazione, ma pretende dai suoi ballerini sempre il massimo.

Un performer che ha voluto sul palco donne carismatiche, ma anche dotate di grande talento, perché è quello che, alla lunga, funge da apripista in un mondo pieno di fuggitive meteore.

Il tratto distintivo che una partner, sul lavoro e nella vita, deve avere per catturare la sua attenzione è la personalità, il temperamento. Da Naomi Campbell, icona di charme in tutto il mondo, a Jennifer Lopez, Alicia Keys, Madonna e Maria Grazia Cucinotta, con cui ha recitato nel film “Vaniglia e cioccolato”.

A questi grandi nomi dello star system si affianca poi Laetitia Casta, a fianco della quale Joacquin ha avuto una parte da attore nel film “Gitano”. Con la maggior parte di esse ha instaurato un rapporto di amicizia, come è accaduto anche con le sorelle Cruz, la più nota Penelope e la sorella minore Monica, entrambe attrici di fama mondiale.

Le donne sono state sempre il suo tallone d’achille e al contempo il suo punto di forza, una galassia da ammirare e venerare. Ne ha avute tante nella sua vita, ma ognuna per lui è stata una gemma preziosa: con ciascuna ha sempre stabilito un rapporto speciale. Sul palco e fuori dalle scene, per lui le donne non sono mai state un numero da esibire, ma complici e compagne, amiche e amanti, conniventi e partecipi, durante il cammino della vita e dell’arte. Ed ora, dal 2011, ha una relazione stabile.

E poi c’è Raffaella Carrà, una diva del piccolo schermo, dalla sensualità e bravura schietta e candida, verso cui Cortés non ha mai nascosto la sua ammirazione. Da poco, ha concluso il suo ultimo spettacolo “Esencia” per un infortunio che gli ha impedito di continuare a portare il suo tour in giro per il mondo, ma conta di farlo al più presto, appena si sarà ripreso. La tappa italiana è stata davvero un grande successo.

Dal cinema al teatro, dalla danza alla moda, non si è fatto davvero mancare davvero nulla. Il suo stile inconfondibilmente congiunto a Giorgio Armani – a cui è legato anche da una profonda amicizia –  e Jean Paul Gaultier, dimostra non solo la simbiosi con il mondo del fashion internazionale, ma la sua anima da gitano, da viaggiatore ed esploratore.

Gira il mondo, Joaquín Cortés, un po’ per esigenze di lavoro e un po’ per appagare il suo esprit libre. Si è esibito sui migliori prosceni internazionali come il teatro del Cosmopolitan Opera House di New York e il palazzo del Cremlino a Mosca.

Come lui stesso ammette nell’intervista che Debora Cattoni ha realizzato per il magazine Selfie Made Girl, Joaquín ama l’Italia e i piatti tipici di una terra che per molti aspetti è affine alla Spagna.

Oggi ha fondato una sua compagnia teatrale, la Flamenco Ballet company. Debora Cattoni ha avuto il piacere di incontrarlo, di assaporarne la sua essenza che – come rappresentata nel suo ultimo spettacolo teatrale– è per certi versi ineffabile, irraggiungibile, poichè ondeggia fra il materiale” e l’immateriale”, e cinge in un unico abbraccio i corpi e le anime erranti.

L’essenza del Flamenco, come in generale di tutta la danza universalmente intesa, è quell’afflato di vita di cui non si può far a meno se si vuole respirare a polmoni pieni, e godere di un insieme di istanti che si cristallizzano nella materia del corpo, nella passione dello spirito e nei sospiri dei movimenti. Quei movimenti che disegnano nell’aria iperboli di desideri, genuflettendosi soltanto di fronte all’amore per la terra di origine.

Nel dialogo con Debora Cattoni, egli parla del legame profondo con sua madre, che lo ha educato e formato alla danza, alla piena realizzazione dei suoi sogni. Un refolo di speranza per quei giovani che hanno intenzione di dare sostanza ai loro sogni che con l’impegno e la perseveranza diventano un po’ meno inarrivabili.

www.joaquincortes.com

Marianna Gianna Ferrenti

About Marianna Gianna Ferrenti

Sono una giornalista pubblicista lucana. Dopo alcune esperienze sul territorio, ho allargato gli orizzonti, affacciandomi nel 2012 al mondo del social journalism. Laureata magistrale in Scienze filosofiche e della comunicazione, dopo un corso di Alta Formazione in Graphic Design ed Editoria digitale, finanziato dal Fondo Sociale Europeo, ho arricchito il mio background con competenze tecniche nell'ambito della scrittura digitale

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