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Claudia Conte

Intervista a Claudia Conte: una carica di ottimismo e positività

Ho avuto il piacere di chiaccherare, in un mercoledì mattina diverso dai soliti, con Claudia Conte, un’artista poliedrica giovanissima, piena di ottimismo e voglia di mettersi in gioco.

Siamo ancora all’inizio del nuovo anno, qual è il bilancio del tuo 2018?
Meraviglioso, posso dire solo che questo. Un anno in cui ti ricordi solo cose belle, e questo vale sia per il lavoro che per la vita personale. Un anno in cui ho viaggiato molto, in giro per l’Italia per far conoscere il nuovo libro “Il vino e le rose. L’eterna sfida tra il bene e il male”. Da gennaio a dicembre ho avuto il piacere di tuffarmi nell’Italia che pochi conoscono, in realtà meravigliose, in cui si mescolano cultura e tradizioni, a volte diverse da ciò che si immagina. Ho incontrato persone stupende e ho capito che la gente vuole la cultura, non è vero che non la cerca. Poi ovviamente anche a livello teatrale ho fatto degli incontri speciali, Valerio Massimo Manfredi e Sebastiano Somma per esempio. Ho realizzato un programma televisivo tutto mio “Un thé con te”, il cortometraggio con Loretta Goggi e Francesco Montanari e poi, per quanto riguarda la mia vita privata mi sono fidanzata! Se devo pensare al mio 2018 ovvio che ci sono anche stati momenti di delusione, ci sono sempre quelli, sia lavorativi che personali, ma bisogna sempre cercare di vedere le cose in modo positivi, ottimisti sempre! 

Quale ritieni il tuo miglior progetto?
Non saprei. Io valuto attentamente ogni cosa, e scelgo anche attentamente, di conseguenza credo in tutto quello che faccio, ci metto anima e corpo, a volte facendo anche molto più del necessario. Divento l’anima del mio lavoro e sono quindi orgogliosa di tutto ciò che realizzo. I miei progetti li vedo tutti come dei figli, e non potrei mai sceglirne uno.

Cosa ti aspetti da questo 2019? 
Non saprei, difficile da dire. Vorrei lasciarmi alle spalle delle cose belle e prenderne di ancora migliori, però sai, c’è sempre la paura che possa arrivare qualcosa di brutto, di negativo, sopratutto quando vedi tutto positivo da molto tempo. Mi aspetto sicuramente di realizzare ancora molte delle mie idee e tanti altri progetti. Insomma mi aspetto un anno bello!

Che progetti hai in mente?
Uscirà il mio nuovo libro, un saggio-romanzo sulla corruzione. Ci sono molte cose dell’epoca moderna che non funzionano ed è giusto denunciarle, scrivo sempre in base a come vivo la contemporaneità in quel momento.  Ti spiego perchè saggio-romanzo: il tutto è nato con “Il vino e le rose. L’eterna sfida tra il bene e il male” volevo indagare al meglio il genere fiction. Il libro parla di tre ragazze, tre vite parallele con i loro problemi e le loro difficoltà, e da lì sono partita per esaminare la società e le sue problematiche, parlando e indagando grandi pensatori, come Bauman e Augias ne ho tratto un mio pensiero personale rispetto alla contemporaneità che stiamo vivendo. Credo viviamo in un’epoca di individualismo autistico, siamo autoreferenziali e vogliamo sentirci al centro del mondo – pensa ai social, quando postiamo un nostro selfie senza un motivo. Non esiste più il contatto umano, diffidiamo da chi ci sorride ed è vicino a noi, mentre aspettiamo l’ascensore. Eppure tutto nasce dagli incontri, le nostre gioie, i successi, è tutto uno scambio di emozioni. Ora però sembra di vivere recintati, ognuno chiuso nel suo giardino e non vediamo oltre perchè non ci interessa vedere oltre. Ritengo poi che i nostri problemi personali siano lo specchio dei problemi sociali, perché come disse Madre Teresa di Calcutta “Siamo tutte gocce dello stesso mare”, siamo umanità, imprescindbile uno dall’altro.

Il corto di Angelo Longoni girato con Loretta Goggi e Francesco Montanari, come è nata l’idea?
È nata diversi anni fa, quando scoprii che mia nonna era malata d’alzheimer. È nata dall’idea di un sogno, infatti si intitola “Sogni”,perchè i malati che ne soffrono è come se vivessero in un sogno, in una realtà tutta loro. Difatto, anche durante il film, la malata interpretata da Loretta Goggi quando sua figlia la va a trovare, prima la vede come una bimba, e solo a tratti adulta e poi immagina sempre il marito giovane. Seppur con molto dolore la figlia, interpretata da me, decide di ricoverare la madre. Ti racconto un anedotto: un giorno la figlia nell’andarla a trovare, non la trovano, era come sparita dalla clinica, si era persa, perchè viveva in un mondo tutto suo. Si vede la realtà attraverso gli occhi della malata, che è persa nei suoi sogni, in un mondo che non si riesce a comprendere e in cui si parla una si parla una lingua diversa dalla nostra, in cui si sente sola e preferisce così rifugiarsi nel passato. Durante la realizzazione del corto mi sono legata moltissimo a Loretta, una persona sensibile; ma anche a Leonardo Bocci che ha il ruole di custode della clinica e alla sorella di Loretta, Daniela, che interpreta la dottoressa. 

Claudia Conte con Francesco Montanari e Leonardo Bocci

Come pensi reagirà il pubblico all’uscita di questo film?

Sai appena parlavo alle persone riguardo all’argomento del film mi dicevano che capivano la situazione, nella loro famiglia qualcuno ne era afflitto. Di fatto, sempre più persone, anziani maggiormente sono colpiti da questa terribile malattia, ritengo che l’arte e quindi questo film siano un modo per capire cosa succede attorno a noi e all’interno delle persone afflitte dall’alzheimer, rivela un modo per un approccio migliore e profondo verso un mondo che non conosciamo e che ci spaventa, sopratutto se siamo colti di sorpresa. Sempre più cliniche specializzate vengono aperte e il nostro corto mostra una realtà difficile da vivere, da cui si possono apprendere consigli. Insomma dobbiamo avere sete di conoscenza, come affermava Ulisse, non dobbiamo aver paura di ciò che non conosciamo e sono sicura che il pubblico lo accoglierà al meglio.

Claudia Conte con Loretta Goggi e il regista Angelo Longoni

Chi è Claudia Conte?

Nata a Cassino nel 1992. Consegue la maturità presso il Liceo Classico N.Turriziani di Frosinone e il diploma teatrale presso la scuola Il Teatro Dell’Appeso di Amedeo Di Sora.Ha seguito corsi e seminari alla New York Film Academy e in Italia con Giancarlo Giannini, Mirella Bordoni (Metodo Costa), Eljana Popova (Metodo Stanislavskij), Gisella Burinato (CIAPA), Ida Sansone, Valeria Benedetti Michelangeli, Silvia Perelli, Vito Mancusi. Nonostante la giovane età ha alle spalle tournée teatrali con testi classici (Aristofane, Goldoni, Cechov, Shakespeare, Dino Campana) e teatro sacro. Recentemente protagonista femminile dei recital di Vincenzo Bocciarelli “Solo l’Amore resta”, “Shakespear’s Dream” e “Vita di Francesco”, dello spettacolo “Eros Italiano” di Mariano Rigillo e di “Comizio d’amore” di Marcello Veneziani. Attualmente insieme a Sebastiano Somma affianca Valerio Massimo Manfredi nello spettacolo tratto dal suo best-seller “Ulisse. Il mio nome è Nessuno” ed è diretta da Francesco Apolloni nello spettacolo “La verità, vi prego, sull’amore”. Ha preso parte a fiction televisive (Rosy Abate, Don Matteo, Conviventi in affitto, Ci vediamo in tribunale, Gioventù Sballata) e film per il cinema (Sogni, Psychomentary, Klunni the klown, Il custode, Loro, Le ali dell’angelo, Un’estate da leoni, La Casalese, 2 e mezzo). Appassionata di scrittura poetica, ha pubblicato la silloge “Frammenti rubati al Destino”, per l’editore Galassia Arte. Nel 2013 è fondatrice di “Nova Era”, Associazione di promozione sociale che si occupa, attraverso l’espressione artistica e in particolare l’audiovisivo, di progetti con tematica sociale, cui è particolarmente sensibile.

Nel Giugno 2014 pubblica il suo primo romanzo “Soffi Vitali. Quando il cuore ricomincia a battere”. Premiata a Villa Sarsina con Antonio Lubrano e Filippo Laporta. È l’autrice più giovane ad aver presentato un’opera al Salone Internazionale del libro di Torino. Lo scorso dicembre ha ricevuto il prestigioso Premio in Campidoglio “Oscar dei Giovani” per il suo poliedrico impegno in campo culturale, all’interno della “Giornata d’Europa”. Consegue la Laurea Magistrale in Giurisprudenza. Riceve il Premio Vallecorsa 2018 per il teatro con Michele Placido.
Nel maggio 2017 pubblica per Armando Curcio Editore il saggio-romanzo “Il vino e le rose. L’eterna sfida tra il bene e il male” ed è attualmente impegnata in un tour di presentazioni-spettacolo in scuole, scuole di attori, festival, teatri, comuni, enti, librerie. Collabora alla realizzazione di svariati progetti artistici. Direttrice artistica di rassegne estive. Presentatrice di eventi (Mister Italia, Il Più bello d’Italia, Il Microfono d’oro) e di programmi televisivi (Un tè con te, la Dolce Vita di Via Veneto). Ospite in trasmissioni televisive (Sabato e domenica 24 su Rai News 24, Il caffè di Rai1, Mille e un libro e Cinematografo su Rai1, Terza Pagina su Rai3, TgTg su TV2000, Cuochi e fiamme su LA7) e radio, giurata e madrina di eventi.
Attualmente è impegnata nella conduzione di “Un Tè Con te”, programma tv ideato da lei e girato nei salotti dell’Hotel Majestic in Via Veneto a Roma.

About Marina Greggio

Innamorata delle lingue, che studio presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Colleziono instancabilmente vestiti e viaggi. Milano e Londra sono le mie due case, i due posti in cui il mio cuore si divide.

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