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Gianni De Benedittis con la presentazione live “Beyond” per futuroRemoto

Errori di composizione, strane sintesi tra elementi di natura e cultura diventano gioielli.

Beyond è la nuova collezione Spring Summer 2019 di gioielli futuroRemoto, che Gianni De Benedittis ha presentato durante la Milano Fashion Week al Teatro Arsenale di Milano.

All’ingresso veniamo accolti da una scultura di ferro ripresa dalla splendida iconografica della collezione di Alice Mocellin Einaudi, nata a Milano nel’74, dopo la laurea in Scienze naturali inizia ad esplorare il mondo della scultura e, a metà degli anni ’90, si avvicina alla lavorazione del ferro; è del 2000 L’Albero, una scultura di fili di ferro arrugginito alta cinque metri. Alla violenza cieca del G8 di Genova, profondamente turbata, risponde con una suggestiva fusione di bronzo e alluminio: un esercito di angeli a cui son caduti “braccia e coglioni”.

“Il ferro è duro, forte, tagliente e, allo stesso tempo duttile, morbido, vulnerabile. Arrugginendo mostra la sua caducità di essere che va incontro alla trasformazione e alla morte e, quindi, alla sua reintegrazione, come elemento chimico, nella natura. Amo ricamarlo, tagliarlo, cucirlo, ossidarlo, cercare di stravolgere la sua chimica. L’incontro con i gioielli di Gianni De Benedittis ha aperto, ancor di più, lo spettro di possibili trasformazioni a cui il metallo può essere sottoposto. Sono stata molto felice di poter riprodurre, in grande, i gioielli della collezione beyond che sono delle vere e proprie sculture da indossare”.

La collezione

La collezione presentata da De Benedettis è una live presantion. Un ambiente cupo, con qualche luce ad illuminare le modelle “inserite” in cornici  che indossano e rendono vive le creazioni del maestro orafo.

Schizofrenia e divisione, oscillazione tra la dimensione naturale della nostra origine biologica e quella meccanica etecnologica di una cultura del progresso che ci sovrasta e ci soggioga ogni giorno; quindi un’altra visione del mondo e una nuova concezione estetica di tutto ciò che esso contiene. Il gioiello di Gianni De Benedittis, come sempre, asseconda le più inconsuete percezioni della realtà in una personalissima rielaborazione dell’idea di moderno.

Cedendo alla tentazione infantile di rompere oggetti della realtà, forse per vedere come sono fatti dentro, vive il desiderio innato della scoperta in una prima esperienza di conoscenza. Nel divertissement dell’arte orafa di De Benedittis, parti di questi oggetti di alta tecnologia si assemblano o si sovrappongono, in un rapporto di sorprendente complementarità, ad elementi naturali, spesso animali, dei quali rappresentano la loro evoluzione.

Tutto parte dalla meccanica, come si può vedere in monkey earrings dove, a una vite e a un bullone con piccoli rubini è appesa una scimmia. E da antichissime cavità sotterranee affiora il serpente che sembra evolversi e divenire un trenoveloce, entrambi nell’epurato snake choker, a rappresentare origine e progresso.

È triste constatare che molte intuizioni e invenzioni della tecnologia più avanzata, in realtà attinte al variegato mondo della natura, vengano spesso utilizzate dall’uomo per scopi nefasti: così la tartaruga, simbolo di longevità e primitivaforma di rappresentazione del cosmo, vince sulla guerra sovrastando i cingoli di un carro armato turtle; talvolta ci sono le giraffe a farlo tank che, godendo di una prospettiva spiritualmente evoluta, scorgono verità più difficili e lontane, ma sono anche pronte a rimuovere le macerie delle distruzioni umane scraper.

L’uomo reca danni anche alla natura stessa: in hot-air balloon, il pesce palla, notoriamente tra i più velenosi, sostituisce il pallone aerostatico della mongolfiera, quasi a voler gridare “Non più veleni nell’aria”.

Ma poi ci sono il moderno delfino submarine, in lucido argento brunito e il bellissimo triton, un tritone impreziosito da diamanti neri e smeraldi, ancorato al suo avveniristico corno di conchiglia con il cui suono è pronto a placare le tempeste. Così, oltre agli elicotteri maggiolino ladybug che portano fortuna, ci sono gli aerei con corpo di cicogna aircraft, di buon auspicio per sospirate adozioni a distanza in favore delle più anziane popolazioni occidentali; e ancora, velivoli con corpi di pipistrello glider per ricordare che i più elaborati sistemi di intercettazione aerea erano già in possesso naturale dei rinomati uccelli notturni.

In grenades l’albero di ulivo, inflazionato simbolo di pace, è infestato da bombe a mano, poste all’interno dipiccoli nidi. Invece, altre creature come mante, stelle e cavallucci marini interagiscono ironicamente con elementi tecnologici. Infine, divertenti e sorprendenti il bracciale e gli orecchini perch, dove splendide silhouette di pappagalli vorrebbero ricordarci che la natura, da lungo tempo, ha iniziato a burlarsi di noi.

Seahorse selfie pendant in silver

About Marina Greggio

Innamorata delle lingue, che studio presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Colleziono instancabilmente vestiti e viaggi. Milano e Londra sono le mie due case, i due posti in cui il mio cuore si divide.

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