Sabato 2 giugno, nell’ambito del Festival del Libro – Borgo D’Autore e nella cornice esclusiva del negozio OggettisticaOdissea” di Venosa, è stato presentato il volume di Vittoria Castelli e Adriano Sciandra, “Flora di Basilicata”, un viaggio scientifico e divulgativo nell’universo della botanica e in particolare della floristica presente in Basilicata, di cui è possibile riscoprire la antiche tradizioni legate all’uso delle piante officinalis, le cui proprietà sono indiscusse(ad uso medicinale, alimurgico etc.).

Attraverso un’analisi accurata, di tipo scientifico e divulgativo, della flora e della vegetazione presente sul territorio lucano, il volume traccia per ogni esemplare la scheda biografica completa, che comprende la nomenclatura binomia, che conferisce un nome ad una determinata specie, la sua derivazione etimologica, l’esistenza di eventuali sinonimi, i corrispondenti “nomi volgari”, che corrispondono alla designazione comune, i nomi vernacolari o locali nonché la famiglia di appartenenza. Mediante la descrizione della pianta, del periodo di fioritura, dell’habitat, della frequenza e delle sue distribuzioni locali è possibile risalire ad una ricostruzione a scopo didattico sulle origini di un patrimonio inestimabile che rappresenta la carta d’identità della Basilicata.

 

“L’incontro ha anzitutto una finalità sociale – ha commentato il giornalista, Rino Cardone, presente all’incontro. Parte del ricavato della vendita di questo volume, infatti, sarà devoluto all’Associazione Sefora Cardone – Onlus, che si occupa di attività benefiche ed umanitarie all’estero (in Rwanda, Burundi e Congo) e in Italia (nelle province di Potenza e Matera), per l’assistenza alle ragazze madri, per la regolare distribuzione di aiuti alimentari e di beni di prima necessità a famiglie che versano in condizioni di profondo disagio economico.

Questo aiuto è stato esteso, nel corso dell’ultimo anno, anche a famiglie di profughi e di rifugiati stranieri, provenienti in particolare da Siria, Palestina e Maghreb, e residenti in Basilicata”. Tra le varie attività dell’Associazione vi è anche il sostegno per lo sviluppo della Regione del Katanga in Congo, con attività di micro credito per gli adulti, l’invio di medicinali e beni di prima necessità in Costa D’Avorio e in Palestina e la campagna aiuti internazionali denominata “Stay Human. Stop The War Now” (rivolta agli abitanti della “Striscia di Gaza”) in collaborazione con la Onlus di Genova Sampierdarena, denominata “Creativi della notte-Music for Peace”.

Rino Cardone e Adriano Sciandra

“La passione per la botanica ha caratterizzato tutta la mia vita ed è innata– ha spiegato Adriano Sciandra  coautore del libro “Flora di Basilicata– Da sempre osservo la natura intorno a me e nutro interesse per tutte le specie vegetali e floristiche, comuni e meno comuni, che caratterizzano un patrimonio che ritengo vada non solo conservato ma anche propagato”.

Poi racconta i retroscena che hanno segnato l’inizio della collaborazione con Vittoria Castelli. “In quanto accompagnatore naturalistico, guidavo un gruppo di amatori e cultori della botanica durante le gite domenicali. e un giorno, nel 1984, quando ero capostazione a Limone Piemonte (Cuneo), ho conosciuto Vittoria. Era un’allieva del gruppo CISEB (Centro Italiano Studi Ecologico Botanici).

Di lì è nata una collaborazione che è durata per oltre vent’anni, e che è sfociata nella volontà di realizzare una pubblicazione scientifica. Quando Vittoria è improvvisamente scomparsa nel 2006, il lavoro è stato sospeso per quattro anni. Poi la famiglia mi ha ricontattato, esprimendo la volontà che continuassi nell’impegno di pubblicare tutte le ricerche che sono state fatte in questi vent’anni” ha concluso Sciandra.

“Flora di Basilicata” è un omaggio della famiglia Castelli, in ricordo dell’autrice che ha collaborato in modo sostanziale alla realizzazione di un desiderio divenuto realtà: raccogliere la tradizione erboristica, trasmessa per lo più in forma orale, e tradurla in una scrittura puntuale e certosina, frutto di un rigore specialistico, ma al contempo fluente ed accessibile al lettore medio.

Francesco Lambo e Rino Cardone

“La grandezza di questo libro – ha aggiunto Francesco Lambo, nipote di Vittoria Castelli che ha voluto fortemente  la pubblicazione del volume e la presentazione ufficiale alla Biblioteca Nazionale di Potenza con la collaborazione della Facoltà di Agraria, dell’Università della Basilicata– sta nel raccontare in modo inedito un territorio che presenta quasi il 40% delle essenze arboree naturali e 6 specie rare tipiche e presenti solo in Basilicata, tra queste la HEPTAPTERA ANGUSTIFOLIA e la KNAUTIA LUCANA” “La medicina omeopatica attuale – ha continuato – si basa sull’utilizzo farmacologico delle proprietà delle nostre erbe naturali, che non sono altro che la riscoperta delle tradizioni dei nostri avi”. Ma le proprietà delle erbe officinali non solo soltanto riconosciute in virtù della prevenzione di determinati malesseri, ma anche apprezzate in cucina, dove talune piante sono utili per insaporire i cibi e contribuiscono persino a completare il fabbisogno alimentare.

Enzo Castaldi, Presidente dell’Associazione Centro storico di Venosa, dopo il simposio, ha espresso la sua soddisfazione: “Pensavo che la cultura fosse in stato di abbandono e invece ho scoperto che la gente ama leggere”. Il motto della serata – ha concluso Castaldi – è questo: l’uomo che legge vive due volte”. Al termine del convivio, in una incantevole location sottostante al negozio OggettisticaOdissea”, è stato allestito un ricco buffet, per ringraziare tutti i relatori e i partecipanti.

Marianna Gianna Ferrenti

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