Dalla creazione dello spazio web alla gestione di social e affiliazioni: ecco cosa fare per aprire un fashion blog

Un fashion blog tutto tuo. Era da un po’ che ti ronzava quell’idea in testa. Ami la moda, senti di avere qualcosa da dire e vorresti condividere la tua passione. Vuoi seguire le orme di Chiara Ferragni & co.? Ecco gli stumenti (e le dritte) che ti porteranno, passo dopo passo, verso il tuo nuovissimo fashion blog.

fashion blog

Ma attenzione: avere un blog non significa essere già interessante e originale. Se vuoi diventare una fashion blog professionista, devi saper condurre il tuo stile editoriale, sbagliare, tentare e ritentare, proporre contenuti originali, catturare l’attenzione in modo intelligente (cioè, non a costo di renderti ridicola a causa di proposte troppo azzardate…).
Pronta? cominciamo!

  1. L’idea.

    Sembra un passaggio noioso e banale, ma non lo è. Un’idea vacua e confusa non poterà da nessuna parte. Prepara una bozza della tua idea dopo averla confrontata con altri spunti (e blogger) già presenti in rete:
    Cosa distingue il tuo fashion blog da altri? Qual è la tua “nicchia” o settore? Cosa ti rende unica e diversa dagli altri? Es. alcuni blogger uniscono tra loro due elementi, come viaggi e cibo (= settore: cibo legato ai viaggi), oppure evidenziano la propria personalità rispetto all’argomento trattato (per esempio, usando giochi di parole o aggettivi riferiti alla propria persona).
    Il nome: ne occorre uno breve, facile da pronunciare e da scrivere, ma soprattutto unico. Vanno bene anche i neologismi.
    Il tuo “logo” o immagine identificativa: non sai crearne uno? Disegnalo su carta, scannerizzalo e ricalcalo con Photoshop. Con un po’ di pratica diventerai bravissima. E, naturalmente, cerca di sceglierne uno strettamente connesso al nome del tuo blog! Troppa fatica? Scatta una foto e modificala con una delle tante app per smartphone, in attesa d’imparare a creare immagini. Qui trovi alcuni tutorial sull’utilizzo di Phptoshop.

  2. Il blog.

    Ora è tempo di creare il tuo fashion blog! Se non conosci i linguaggi di programmazione, scegli piattaforme facili da usare per crearne uno in maniera intuitiva (es. WordPress, Tumblr, Blogger, Wix).
    Registrati e impara le basi. Dato che la registrazione è gratuita, l’URL del tuo blog apparirà sempre così: “nomedelblog.nomedellapiattaforma.com”, ossia “esempio.tumblr.com”. Se preferisci un dominio del tipo “nomedelblog.it” dovrai acquistarlo tramite i piani a pagamento offerti dalle stesse piattaforme, oppure registrando un dominio su Aruba, SiteGround o altri servizi di hosting.
    – Se invece t’interessa solo ottenere più spazio di archiviazione (gratuito) per foto e post, e quello che hai già non ti basta, Altervista è un ottimo hosting gratuito su cui ti basterà registrarti e seguire la procedura per trasferire il blog da un’altra piattaforma su questo nuovo hosting. Il nome del tuo blog passerà, ad esempio, da “nomedelblog.wordpress.com” a “nomedelblog.altervista.org”.
    L’aspetto non ti soddisfa? Cerca nella sezione “template” della piattaforma che stai utilizzando: alcuni template sono gratuiti, altri a pagamento, ma in genere c’è sempre un’ampia varietà di modelli grafici e la possibilità di personalizzare quasi tutti gli elementi del template selezionato (layout, intestazione, pagine aggiuntive, header e footer). Se qualche termine non ti è chiaro, una rapida ricerca sul web potrà sciogliere ogni dubbio!

    fashion blog

  3. I social.

    Non ti occorrerà subito, ma appena il numero di post e foto comincerà a salire: se colleghi il tuo blog, in primis, a Instagram e magari ad una pagina Facebook, la diffusione dei tuoi contenuti aumenterà esponenzialmente.
    – Strumenti come Buffer possono aiutarti a programmare i post per condividerli su più canali social, anche se la strategia migliore è differenziarli in base alla tipologia di utenti che ti seguono sui vari account.
    – Perciò, dopo alcuni mesi di attività, e poi dopo sei mesi e un anno, fai uno schema dei risultati che hai ottenuto (interazioni tra cui commenti, like e ricondivisioni, aumento dei follower, diffusione spontanea dei contenuti) monitorando costantemente, attraverso gli Insights del tuo account, i dati relativi ai tuoi follower e ai post di maggior successo sul tuo blog.

  4. I contenuti.

    È sulla base dei contenuti pubblicati che costruirai la tua “reputazione online”: cerca di renderli interessanti, personali, unici.
    – Rivolgersi ai lettori con il “tu” rende la comunicazione più immediata.
    – Anche le “Stories” di Instagram, Facebook e persino WhatsApp possono aiutarti a mantenere un contatto diretto con chi ti segue (a patto, però, di non stancare gli utenti con contenuti inutili).
    – Organizzare dirette social (nel contesto giusto) e condividere video genererà un maggiore interesse.
    Crea contenuti di valore. Hai risolto un problema? Hai trovato un abbinamento insolito? Hai scoperto un oggetto nuovo o uno strumento online che fa risparmiare tempo? Hai un’esperienza incredibile da raccontare? Ecco qualcosa da cui partire.
    Le foto sono importanti, ma se vuoi conservarle in un archivio personale, meglio ottimizzare lo spazio scegliendo quelle davvero rilevanti. Ricorda di apporre su ogni foto (in piccolo, in un angolo o a lato) il nome del tuo blog, per evitare che l’immagine possa essere riutilizzata senza il tuo permesso. Puoi inserire all’interno della foto o immagine anche il tuo logo, al posto del/in aggiunta al nome del blog.

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  5. La monetizzazione.

    Oltre ad AdSense, il servizio di Google che fornisce pubblicità selezionate per il pubblico del tuo blog, puoi utilizzare network di affiliazione come Clickpoint e Sprintrade, che consentiranno di trarre guadagno tramite le vendite dei prodotti (anziché sulla base dei click su annunci pubblicitari), oppure i famosissimi Amazon e Zalando.
    – Quando inserisci annunci esterni sul tuo blog, puoi utilizzare anche un metodo poco invasivo chiamato “native advertising”, una forma di pubblicità che unisce annunci promozionali e contenuti. Se hai Altervista, invece, basta attivare il servizio incorporato e penserà a tutto lui.

  6. Affiliazioni e collaborazioni.

    Vuoi aumentare il tuo pubblico? Organizza collaborazioni con altri blogger simili a te: scambiatevi spazi di pubblicazione, pubblicizzandovi reciprocamente, o create un progetto insieme. In questo modo, il pubblico di entrambi aumenterà.
    – Non dimenticare di inserire nel blog un’email per le affiliazioni o proposte commerciali e per tenerti in contatto con i tuoi followers. Indispensabile creare una newsletter per tenere aggiornati gli utenti sugli ultimi contenuti pubblicati: puoi usare MailPoet, MailChimp, TinyLetter o tantissimi altri.

Dopo aver letto questa guida, se hai scoperto che scattare foto o scrivere non basta, ma ancora voglia di aprire un blog, possiedi già l’attitudine giusta per cominciare la tua avventura come fashion blogger. Scrivi una to-do list e… via!

La creatività è pensare nuove cose. L’innovazione è fare nuove cose.
(Theodore Levitt)

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Laureata in Pubblicistica e Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Salerno, specializzata in programmazione e gestione d'interventi per gli archivi e le biblioteche digitali, dal 2008 collabora con stampa locale e giornali online. Già docente di scrittura creativa ed esperta di comunicazione digitale, lavora come giornalista e content creator. Impegnata con l'associazione Felix Cultura e altre no-profit, ha vinto numerose competizioni artistico-letterarie a livello nazionale. In passato ha pubblicato una raccolta di poesie con Aletti Editore ("Ali di Gabbiano", Roma 2008) e due ebook, una fiaba e un saggio, con Edizioni Il Pavone ("Liberami da questo libro!", 2010 - "Tim Burton e il Catalogo delle Meraviglie", 2013). Su Instagram ha un account dedicato a libri e moda: seguila qui @fashionreaders_lookbook

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