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Fabio Zambernardi e la Rivoluzione Artistica.

Don GiovanniAlla ricerca, di un qualcosa che sconvolgesse, e ricoprisse a pieno la mia idea di arte, mi sono imbattuto in un personaggio, a me già noto: Fabio Zambernardi. Non tutti verosimilmente conoscerete codesta persona, ma lui, è il direttore creativo di Prada che dal lontano 1990 affianca Miuccia Prada.

Tralasciando ciò, alla base della mia ricerca, volevo partire dal basso, dal vero e proprio nascere della moda, e dei modi, il teatro.

Già dai lontani periodi dell’a.C., abbiamo accenni di “abiti di scena”, soprattutto nel periodo Greco – Romano. Proprio ricercando immagini di tale spessore, mi sono imbattuto nel nome di Zambernardi, spinto dall’interesse riguardo la maison Prada, ho googlato subito “Fabio Zambernardi Teatro”.

Dopo ciò, una moltitudine di immagini, e, testi da visionare mi son comparsi sulla home di google.

Inizio, leggo il primo, e con tanto piacere, noto che Zambernardi, ha intrapreso, un interessante viaggio di crescita personale collaborando assieme a Filippo Timi, il noto attore cinematografico e regista teatrale, come costumista per una sua opera.

L’opera, è il “Don Giovanni. Vivere è un abuso, mai un diritto.”, lo sciupa femmine del teatro. Impavido, voglioso e perennemente alla ricerca di giovani donzelle pronte a concedersi, che erige perfettamente un ampio pilastro dei problemi che attanagliano oggigiorno la società, ovvero, il vivere senza un perché.

Tralasciando la parte spettacolo, di cui ne ho potuto assaporare solamente qualche stralcio tramite i vari video trovati online, passiamo alla “scenica” che, a parer mio era da oscar.

Don Giovanni (4)Zambernardi, che descrive come “Massimalista” il suo modo di vedere la moda, né da maggior sfogo con tale lavoro.

Avete presente le sfilate Haute Couture di Dior by John Galliano? Opulenza all’ennesima potenza; materiali, colori, forme e maestosità la fanno da padrone sul palcoscenico, quasi da rimanere estasiati e fissare solamente quello.

C’è da dire che, per tale lavoro, ha avuto una collaborazione d’eccellenza, quella con Lawrence Steele, stilista, che ha lavorato per Moschino e per Prada, fino ad approdare alla decisione di portare avanti singolarmente un percorso stilistico.

Zambernardi racconta, che lavorare nel mondo della moda è relativamente riduttivo, bisogna far fronte all’acquirente, al non esagerare troppo, ma comunque cercare di contaminare il prodotto con qualcosa che ne dia quel valore aggiunto che lo faccia preferire rispetto a qualcos’altro, mentre, nell’ambito del teatro, è tutto diverso, si può esagerare, dare sfoggio di tutto quello che si può, cercando sempre di tenere a mente il carattere del personaggio in questione, mirando a un qualcosa di innovativo e memorabile.

Don Giovanni (7) Don Giovanni (3)

Tanto innovativo e spettacolare che ha fatto puntare gli occhi su quest’opera anche all’estero, e facendo si che, gli abiti di scena venissero fotografati per un editoriale su LOVE Magazine.

E’ una vera e propria rivoluzione quella proposta dal direttore creativo di Prada.

SKIANTO

Nel nuovo spettacolo di Timi, intitolato lo “SKIANTO”, Zambernardi è stato confermato come costumista. Questo spettacolo è completamente anni ’80 dove traspare un’interpretazione di libertà molto interessante, costruita attorno all’impalcatura della “Purezza”. Così facendo Zambernardi, riveste Timi di vita passata, di atti psicologici volti a ricordargli quello che fu, dato che l’opera è prettamente autobiografica.

Una ricerca intrinseca all’interno del personaggio è quindi, quella che Zambernardi riveste addosso alle sue creazioni. Un ottimo punto da cui attingere, non solo per designer, ma anche per noi artisti a poliedrici o settorializzati all’interno del largo mondo artistico.

 

 Foto: LOVE Magazine

 

 

 

 

About Gianmarco

Gianmarco nasce a Cagliari il 5 di Giugno del 1992. Fin da piccolo nutre una forte passione rispetto ad attività creative, come il disegno, il design e l’arte. Diplomato all’istituto per Geometri, non sapendo che strada prendere tra studio e lavoro, decide di dedicare i primi sei mesi post diploma alla ricerca del lavoro (che purtroppo si era nascosto troppo bene), e ad inizio 2012 inizia il suo percorso lavorativo e formativo più importante, che lo accompagna ancora oggi, ovvero quello del Volontariato. Tramite lo stesso, ha avuto la possibilità di lavorare in gruppo, imparare ad amministrare persone, comunicare, dialogare e stendere progetti. Ha frequentato diversi corsi per migliorare le sue competenze, allo IED per specializzarsi nella elaborazione grafica architettonica, corsi linguistici, corsi di formazione professionale come Informatica Avanzata, Editing, Linguaggio Informatico e Social Media Marketing, e i corsi, promossi dalla Fondazione con il Sud, "FQTS" nei percorsi formativi del 2015 in FQTS2020, del 2014 come formazione continua, e del 2013 nell'ambito della Progettazione Partecipata. Tutt'oggi studia Economia e Gestione Aziendale presso l’Università degli Studi di Cagliari. Spinto dalla passione per l’arte, la moda, il design e questa forte voglia di comunicare, apre un sito web improntato su queste sue passioni. Molto importante lo spazio che ha deciso di dedicare per il movimento artistico e creativo all'interno, non lasciando solo spazio all’handmade, ma anche a tantissime altre espressioni di arte e comunicazione. Gianmarco, scriveva per il web magazine giovanile “Sciradì”; è il referente del comparto Giovani dell’associazione di Volontariato “ANTEAS Sardegna”, lavora attivamente all’interno dell’associazione “ANTEAS Sardegna” come progettista, comunicatore e docente di corsi di formazione, è Socio di una ONG, “COOPI Sardegna”, è disegnatore grafico free-lance per progetti Ingegneristici e ha collaborato assiduamente con la Associazione Culturale “The Oddity Box” in tema di Marketing e Social Media. Gli piace impiegare il suo tempo in modo utile, seguendo parecchi congressi, seminari e corsi di formazione per non rimanere indietro rispetto a ogni singolo settore.

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