La coloratissima Capsule Collection Crochet lavorata a mano e realizzata dalla stilista Carmela Fortunato è stata svelata nell’Hotel Kiris, nella cornice del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano. Chi di noi non ha un ricordo della mantellina che la nonna indossava nei mesi più freddi? La nuova proposta di abiti crochet della fashion designer lucana – interamente dedicata all’arte dell’uncinetto – è di tendenza e di qualità, ma rappresenta soprattutto un irresistibile ritorno alle radici (lucane).

stile boho e un pizzico anni ’70

L’irresistibile Capsule “Crochet” È  un RITORNO alle RADICI LUCANE

I capi della collezione hanno richiesto tantissime ore di lavoro. La stilista ha tenuto sempre presente quell’equilibrio tra l’antica tecnica artigianale e l’amore per il vintage, che evoca ancora una volta la bellezza del passato. Infatti, il crochet è tornato in auge da qualche anno, per uno stile boho con un pizzico anni ’70. Una delle tendenze moda più colorate e intriganti che ha le sue radici anche nell’antica tradizione lucana dell’uncinetto: sedute semplicemente su sedie impagliate o sui gradini dell’uscio di casa; tra una chiacchierata e l’altra le nostre nonne lavoravano creando lavori unici.

silhouette ariose dai colori sgargianti

Otto capi più gli accessori come pochette, cappellini con visiera e bijoux nella nuova capsule

A sinistra la stilista Carmela Fortunato insieme a una modella che sfoggia uno dei look più belli della Capsule Collection Crochet.

I look sono stati creati con capi con molteplici colori sgargianti, privi di cerniere e bottoni, pratici e comodi per le donne di oggi. Pezzi unici a cui si abbinano perfettamente pochette – anch’esse lavorate all’uncinetto -, cappellini con visiera e splendidi bijoux. “I capi della capsule sono femminili e comodi – ha spiegato la designer – da tenere sempre a portata di guardaroba. Indossandoli non si passa inosservate“.

Una moda che genera relazioni

carmela Fortunato: “attraverso un filo le nostre nonne riuscivano a generare relazioni. si vuole recuperare questo aspetto umano, che stiamo perdendo a causa della tecnologia“

Portando avanti tecniche e metodi artigianali che le nostre nonne abitualmente usavano come passatempo, questa linea di abbigliamento omaggia le nonne e le bisnonne lucane.

Intrecci di storie, di ricordi e di magnifici sogni

Gli abiti disegnati e realizzati da Carmela Fortunato sono viaggi nella creatività, ponti che collegano le generazioni e testimonianze di amore e dedizione

“Tenendo in mano l’uncinetto per diversi mesi, nel creare questa collezione ho intrecciato soprattutto storie, ricordi e magnifici sogni. Voglio celebrare questo antico lavoro a mano, portarlo in passerella, in mostra e attraverso shooting fotografici con il mio progetto “La moda veste i borghi” – ha sottolineato Carmela Fortunato -, per tenere sempre vivo il ricordo delle nostre nonne e bisnonne che attraverso un filo riuscivano non solo a tessere merletti e centrini, ma a generare relazioni. Un aspetto umano che forse oggi stiamo perdendo a causa della tecnologia“.

valeriagennaro@alpifashionmagazine.it