Dall’11 al 13 novembre, a Massa Lubrense, un Festival interamente dedicato alla classicità: BookSophia

Si svolgerà a Massa Lubrense BookSophia, il primo ed unico Festival della Classicità in Italia. Appuntamento, dunque, da giovedì 11 a sabato 13 novembre per una full immersion nella classicità. Dalla cultura antica alla contemporanea, tra Terre delle Sirene e Gran Tour, con il laboratorio delle idee fatto dai giovani. per proposte che andranno al Parlamento Europeo.
L’evento organizzato in Campania ha una storia già consolidata, poiché è giunto ormai alla sua quinta edizione. Nel corso degli anni ha goduto della partecipazione di personaggi di grandissima caratura nel panorama culturale italiano: Valerio Massimo Manfredi, Gaetano Manfredi, Paolo Tesauro, Sandro Ruotolo, nonché tanti professori di Università italiane e straniere che si sono succeduti per parlare del mondo classico.
BookSophia

Massa Lubrense, luogo di sapere

In particolare, il sindaco di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli, ha sottolineato: “Crediamo da sempre che la nostra città possa essere non solo uno splendido salotto culturale, ma anche incarnare l’idea di ‘luogo del sapere’ dove la storia antichissima della nostra terra incontra il futuro, incontra i giovani”.
Il professore Domenico Palumbo, direttore artistico del BookSophia Festival, ha inoltre ricordato che “il sapere (Sophia) del mondo antico guarda alla contemporaneità, che parla inglese (book). Ben 13 conferenze con filosofi, attori, docenti, artisti. Tre giornate, la prima dedicata alla parola “Lex”, la seconda a “Paideia”, la terza a “Sophia”, un laboratorio che darà la possibilità ai giovani di esprimersi e elaborare proposte, a tutela del sapere, che arriveranno al Parlamento Europeo. Un grande evento in collaborazione con Archeoclub d’Italia”.

BookSophia: gli appuntamenti

Inoltre, Domenico Palumbo ha dichiato: “Il titolo è particolarmente significativo perché il sapere del mondo antico guarda alla contemporaneità. Avremo conferenze universitarie, incontri fruibili al grande pubblico, appuntamenti totalmente in lingua e laboratori.
“Il festival vede principalmente la partecipazione di studenti ma è aperto a tutti, perché la vera cultura sa parlare a tutti, altrimenti è posa e citazione. Avremo Lectio Magistralis condotte da professori universitari, incontri con autori e personalità del mondo della cultura destinati al grande pubblico, lezioni totalmente in lingua inglese, laboratori didattici pensati per i ragazzi del primo ciclo di studi. E ancora mostre, performance artistiche, rappresentazioni di teatro classico; spazi liberi di confronto (Open Space); escursioni didattiche”.
BookSophia nasce a Massa Lubrense perché questa città rappresenta al meglio la Classicità: Terra delle Sirene, sede dell’Athenaion di omerica memoria, tappa del Grand Tour ottocentesco, è il luogo più idoneo per parlare di storia e di storie.
I posti, le pietre, i mestieri, le atmosfere, le stradine e le frazioni: tutto questo favorisce l’incontro. E BookSophia fa dell’incontro il suo simbolo, fatto di passione per la parola, scritta o narrata, antica o moderna che sia.

Il laboratorio d’idee per i giovani

Durante la tre giorni i giovani non incontreranno filosofi, scrittori, attori, artisti nell’ambito di un percorso che andrà dall’antico al contemporaneo e parteciperanno a un laboratorio d’idee raccogliendo proposte che saranno consegnate al Parlamento Europeo.
BookSophia – Festival della Classicità nasce con l’Archeoclub di Massa Lubrense, guidato dal presidente Stefano Ruocco e il pieno sostegno dell’Archeoclub d’Italia Nazionale, che quest’anno ha festeggiato i suoi 50 anni. L’obiettivo è chiaro: usare i classici come si usa lo specchietto retrovisore delle auto, perché solo tendendo l’occhio indietro si può andare avanti con sicurezza.
Da notare, inoltre, l’incontro con il panorama digitale, grazie ad alcuni incontri che si svolgeranno online su Zoom. Tutto il programma è disponibile sul sito web di BookSophia – Festival della Classicità e sulla pagina Facebook.
Fonte: comunicato stampa

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Maria Cristina Folino
Laureata in Pubblicistica e Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Salerno, specializzata in programmazione e gestione d'interventi per gli archivi e le biblioteche digitali, dal 2008 collabora con stampa locale e giornali online. Già docente di scrittura creativa ed esperta di comunicazione digitale, lavora come giornalista, social media manager e copywriter. Impegnata con associazioni e no-profit, ha vinto numerose competizioni artistico-letterarie a livello nazionale. In passato ha pubblicato una raccolta di poesie con Aletti Editore ("Ali di Gabbiano", Roma 2008) e due ebook, una fiaba e un saggio, con Edizioni Il Pavone ("Liberami da questo libro!", 2010 - "Tim Burton e il Catalogo delle Meraviglie", 2013). Su Instagram ha un account dedicato a libri e moda: seguila su @fashionreaders_litclub

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