Home Bellezza Make up A lezione di trucco, il tutorial della make-up artist.

A lezione di trucco, il tutorial della make-up artist.

Mi sono ripromessa più volte di andare alla ricerca di persone con una vera passione per il make-up, di testarne il lavoro e far sì che venissero scoperte e il loro operato valorizzato. Oggi vi voglio parlare di una make-up artist freelance emergente, lavora nel cagliaritano ed ha davvero delle grandi potenzialità; mi sono sottoposta ad una sua sessione di trucco, ho imparato tecniche nuove ed ho scoperto nuovi prodotti. Elettra Rubino si è avvicinata da circa tre anni al mondo del make-up e, grazie a tanta dedizione e lavoro, inizia a muovere i primi passi per inseguire il suo sogno: poter fare della sua passione un lavoro. Il suo obbiettivo finale? Frequentare un corso in un’accademia per specializzarsi in trucchi scenici e imparare ad usare materiali come latex e calchi, dopo aver conseguito la laurea.   Mi sono presentata a casa di Elettra con il viso completamente privo di trucco, con parecchie imperfezioni e microlesioni sulla pelle date dal gelo di queste ultime settimane; pensavo che sistemare il tutto sarebbe stata una missione impossibile ed invece sono stata felice di essere stata smentita, sin da subito. Premetto che la mia è una pelle mista, probabilmente la tipologia di pelle più complicata da trattare; la fase pre-makeup è stata quindi pensata per un tipo di pelle mista e grassa.

Fase pre – makeup

Prima di realizzare ogni tipo di make-up, Elettra sottolinea, è importante eseguire una corretta pulizia del viso. E’ poco pratico e conveniente lavorare su una base poco pulita e curata poiché il risultato finale è compromesso sin dall’inizio. Solitamente è bene usare il binomio ”latte detergente + tonico” poiché il primo, grazie alla sua formulazione grassa riesce a rimuovere tracce di makeup, impurità e al contempo effetua una profonda pulizia della pelle, idratandola. Nel mio caso, al tonico, è stata preferita l’acqua micellare perché è più fresca, leggera ed adatta alle pelli grasse ed è stata vaporizzata sul viso; è stata scartata anche la crema idratante, che nel mio caso andrebbe solo ad appesantire la pelle e ad ostacolare l’effetto opaco del mak-eup.

Fase make-up

Come spiegavo prima, una delle mie preoccupazioni prima di sottopormi alla sessione di trucco, erano i danni subiti dalla pelle del mio viso dal freddo; le labbra, i lati della bocca, naso e fronte sono i primi a soffrire del gelo invernale. La soluzione alle labbra sofferenti è arrivata dal primo dei tanti step di questo favoloso make-up, che ora andrò ad elencare e spiegare.

  1. Elettra mi ha applicato una bella dose di un cosmetico assolutamente favoloso, lo adoro! E’ il Cicaplast de LaRoche Posay, una crema che ha un effetto riparatore immediato e che ha saputo migliorare e modificare da subito l’aspetto delle mie labbra, appianandole e rendendone uniforme la superficie.
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  2. Per il contorno occhi ha usato un prodotto buonissimo, di Antos. Superidratante, con mela, echinacea, vitamina A ed olio di borragine, è stato un vero toccasana.
  3. La parte che ho preferito in assoluto è stata la stesura del fondotinta, in questo caso il famoso Dermablend di Vichy, nella nuance 25 NUDE. La makeup artist ha lavorato il prodotto con il pennello ”sculpt”, dal centro verso l’esterno del viso, con movimenti pseudocircolari ed insistendo sulle zone critiche, con più imperfezioni, picchiettando il prodotto con il pennello per ottenere un fissaggio maggiore.
  4. Terminata la stesura del fondotinta, è giunta l’ora del correttore. Di solito, la regola vuole che per coprire le occhiaie venga utilizzato un correttore aranciato e poco più scuro della propria carnagione, da sfumare; in questo caso Elettra ha usato semplicemente un correttore della Maybelline ad effetto highlighting, poiché molto coprente, e lo ha applicato in gocce nei punti più critici (sulle mie occhiaie post esami universitari è stato miracoloso!)
  5. Per fissare il tutto l’ideale è una bella cipria trasparente, da usare con insistenza sui punti di lucidità, nel mio caso su fronte, naso e mento.
  6. Prima di passare alla stesura dell’ombretto, è sempre importante usare un buon primer che permette, a makeup finito, di ottenere una tenuta impeccabile dell’ombretto. Il primer usato in questo caso è stato ”I love stage” di Essence, utilizzato su tutta la palpebra.
  7. Dopo aver steso il primer è giunta l’ora di passare agli ombretti che in questo caso sono stati studiati con attenzione e scelti facendo riferimento ai colori del mio incarnato e dei miei capelli. Per la palpebra mobile, Elettra ha scelto un color oro tradizionale, presente nella Naked 1. Ha utilizzato un pennello molto soffice e leggero, in modo tale da facilitare il lavoro di sfumatura successivamentementre nelle pieghe dell’occhio ha usato Buck, sempre di Naked, con un pennello stondato. Le sfumature sono state fatte con un ombretto marrone freddo scuro, Camelot di Nabla, nell’angolo esterno dell’occhio. Dopo la sfumatura, sono state applicate delle gocce di correttore nel’arcata e ai lati dell’occhio, per rendere il lavoro più pulito e preciso. Con un pennello da precisione, Elettra ha applicato Buck di Naked 1 nella rima infracigliare e infine ha creato dei punti luce con un ombretto bianco, Antique White di Nabla, sotto l’arcata sopracigliare e nell’angolo interno dell’occhio.
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  8. Il prossimo step è stato l’applicazione di eyeliner e mascara, senza i quali un makeup risulta scarno. Molte donne trovano difficoltosa l’applicazione dell’eyeliner ma con quello in penna di Debby ”100% precision” è stato davvero un passaggio rapido e ”indolore”! Per il mascara era doveroso scegliere un nero intenso, in questo caso, il mascara ”Shock” di Collistar.
  9. Non avevo mai truccato le sopracciglia a dovere, ritenevo che avendole scure ed abbastanza folte, non fosse necessario. La makeup artist invece mi ha convinto del contrario utilizzando una matita della Benecos, di colore marrone / rossiccio, sfumata verso l’esterno. Queste matite molto particolari contengono delle cere naturali che fissano le sopracciglia e non necessitano di ulteriori fissanti come lacche ed affini , davvero un prodotto valido.
  10. Step cruciale: contouring. Per molte donne è qualcosa di complicato, di irragiungibile, in verità basta conoscere la tecnica e aver ben presenti i difetti d correggere nel proprio viso. Nel mio caso, ho una mascella molto importante ed è stata proprio questa imperfezione ad avere più importanza nell’intero lavoro.
  11. Per il blush, è stato scelto ”Lotus” di Neve cosmetics, applicato dall’inizio dello zigomo sin alle tempie. L’illuminante invece è stato messo sugli zigomi alti, fronte, arco di cupido, centro del naso e mento.
  12. Per incorniciare il tutto, ho avuto il piacere di provare il Color Celebrity di Nabla, una tinta labbra estremamente pigmentata, favolosa.
  13. Devo ammettere che sono rimasta assolutamente soddisfatta di questo mak-eup ed è stato un peccato dovermi struccare la sera. In questo mio incontro con Elettra Rubino ho avuto modo di informarmi su nuovi prodotti e cosmetici da utilizzare e testare,  sarà un piacere intraprendere una collaborazione con lei in futuro!

Veronica Fadda

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