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Mangasia
Leiji Family, Leiji Matsumoto, Palazzo delle Esposizioni

“Wonderlands of Asians Comics” al Palazzo delle Esposizioni di Roma

«I fumetti sono le favole per gli adulti» seguendo il  fumettista-editore e produttore cinematografico e tv americano Stan Lee. Queste speciali favole che interessano un pubblico veramente di nicchia, ma che non smettono di comunicare e di coinvolgere luoghi lontani e generazioni, si raccolgono per la prima volta a Mangasia: Wonderlands of Asians Comics: la prima mostra al mondo sulla storia del fumetto asiatico con la più ampia selezione di opere originali che saranno esposte accanto alle loro controparti commerciali, stampate cioè per il mercato di massa.  Manga è il termine giapponese per indicare i fumetti, in generale, e che può essere usato anche per riferirsi in particolare ai soli fumetti giapponesi. Dal 7 ottobre al 21 gennaio 2018 si potranno vedere le tavole dei manga al Palazzo delle Esposizioni di Roma per l’anteprima mondiale della mostra. Buona parte di esse non è mai stata mostrata fuori dal proprio paese d’origine.

Du Gu, Zao Dao,2014, disegno di un personaggio per Le Vent traversant les pins

Con le 281 tavole originali presenti, i  200 volumi e oggetti dell’arte fumettistica, dalla tipica scrivania che appartiene al mangaka (autore e disegnatore) ai kaavad, i santuari portatili usati dai cantastorie del Rajasthan, la mostra si concentrerà sul processo creativo che porta alla realizzazione delle storie, partendo dalle sceneggiature e passando per schizzi e layout, fino alle pagine complete.

Un mangaka a lavoro, AnimeClick

É curata da Paul Gravett, scrittore, specialista, editore e curatore televisivo che lavora nell’industria del fumetto dal 1981,  insieme a un team di oltre venti esperti che porteranno il pubblico ad esplorare il mondo di questo nuovo continente del fumetto asiatico, attraverso opere provenienti da Giappone, Corea del Nord, Corea del Sud, India, Cina, Taiwan, Hong Kong, Indonesia, Malesia, Filippine e Singapore, nonché dalle scene emergenti come quelle di Buthan, Cambogia, Timor Est, Mongolia e Vietnam.

Viva! volleyball JAPAN, ide chikae

C’è da aggiungere che per la mostra il Barbican Centre ha commissionato una sorta di installazione di Shȫji Kawamori: il Mechasobi consentirà al pubblico presente, e a chi volesse, di pilotare un mega robot utilizzando la tecnologia del body tracking. Sono inoltre stati organizzati ad hoc sei percorsi tematici per la conoscenza del fumetto, che consentiranno di mettere a  confronto la varietà di folklore, la storia e il lavoro di sperimentazione di tutta la regione, nonché l’impatto su live action, cinema, musica, serie tv, video game, moda e arte contemporanee.

https://www.palazzoesposizioni.it/mostra/mangasia-wonderlands-of-asian-comics

Valeria Gennaro

Di Valeria Gennaro

Giornalista lucana, consulente di comunicazione, web designer e cultrice della materia in storia del cinema, con la passione per la moda, per i bijoux e per la social communication. Laureata magistrale in Teoria e filosofia della comunicazione e laureanda in Scienze filosofiche.

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