Torino è città natale di alcuni fra i maggiori simboli del Made in Italy nel mondo, come il Vermut, il cioccolato gianduja e il caffè espresso, è il fulcro dell’industria automobilistica italiana, nonché importante centro dell’editoria, del sistema bancario e assicurativo, delle tecnologie dell’informazione, del cinema, dell’enogastronomia, del settore aerospaziale, del disegno industriale, dello sport e della moda.
Per il mio breve weekend ho scelto di soggiornare lontano dal centro a Cascina Fossata, un progetto di co-living tutto nuovo dove sono disponibili appartamenti e stanze d’hotel.
Cosa non perdere a Torino
Piazza San Carlo è una delle più importanti piazze del Centro storico di Torino. Spesso soprannominata dai torinesi “il salotto della città”, è inserita all’interno dell’asse viario di via Roma, che la collega a Piazza Castello e a Piazza Carlo Felice.
Palazzo Carignano, insieme a Palazzo Reale e a Palazzo Madama, fa parte dei più importanti edifici storici della città e, come questi, è parte del sito seriale UNESCO Residenze Sabaude. Ospita il museo nazionale del Risorgimento italiano, riaperto, dopo lunghi lavori di restauro e riallestimento.
Palazzo Reale di Torino è la prima e più importante tra le residenze sabaude in Piemonte. Dal 2016 confluisce nei Musei Reali insieme alla Galleria Sabauda, Armeria Reale, Biblioteca Reale, Palazzo Chiablese e Museo di antichità.
Il Museo Egizio di Torino è il più antico museo, a livello mondiale, interamente dedicato alla civiltà nilotica ed è considerato, per valore e quantità dei reperti, il più importante al mondo dopo quello del Cairo.
La Mole Antonelliana è un edificio monumentale di Torino, situato nel centro storico, simbolo della città e uno dei simboli d’Italia. Il nome deriva dal fatto che, in passato, fu la costruzione in muratura più alta del mondo, mentre il suo aggettivo deriva dall’architetto che la concepì, Alessandro Antonelli. Dal 2000 al suo interno ha sede il Museo nazionale del cinema.
La basilica di Superga sorge sull’omonimo colle. Fu fatta costruire dal re Vittorio Amedeo II come ringraziamento alla Vergine Maria, dopo aver sconfitto i francesi. Per questo motivo è considerato un “monumento celebrativo”. Il progetto è dell’architetto messinese, abate Filippo Juvarra, e risale al 1715.
La chiesa della Gran Madre di Dio è uno dei più importanti luoghi di culto cattolici di Torino. Situata nella piazza omonima, si trova sulla riva destra del Po, nel quartiere Borgo Po. Il progetto fu opera dell’architetto della corte sabauda Ferdinando Bonsignore che diede alla chiesa forme e proporzioni ispirate dichiaratamente a quelle del Pantheon di Roma, di stile neoclassico-adrianeo.
Ed eccoci finalmente al reale motivo per cui ho scelto di fare un weekend a Torino: la reggia di Venaria Reale, una delle residenze sabaude parte del sito seriale UNESCO iscritto alla Lista del Patrimonio dell’umanità dal 1997. La reggia di Venaria fu progettata dall’architetto Amedeo di Castellamonte. A commissionarla fu il duca Carlo Emanuele II che intendeva farne la base per le battute di caccia nella brughiera collinare torinese. Al borgo si unirono molte case e palazzi di lavoratori e normali cittadini che vollero abitare nei dintorni della reggia, fino a far diventare Venaria Reale un comune autonomo della provincia di Torino. Prenotate i vostri biglietti online – ci sono molti sconti e riduzioni e preparatevi per una visita indimenticabile!
Dove mangiare a Torino
Come sapete per me non è un bel weekend o vacanza se non si mangia bene! Ecco quindi i posti che ho provato e che vale la pena provare!
Farmacia del Cambio, posto storico in Piazza Carignano, è una boutique/laboratorio del dove è possibile gustare ed acquistare delicata pasticceria e prodotti rivisitati da Matteo Baronetto. Con una vista magnifica che vi potete godere nei tavoli esterni al sole tiepido della primavera.
Stratta è un locale storico d’Italia, poiché fondato nel 1836, ed è una delle pasticcerie più antiche della città di Torino. Stratta nasce come confetteria e fornitore ufficiale della Real Casa e di Camillo Benso Conte di Cavour.
Ristorante Mare Nostrum propone una cucina di pesce che prende spunto dalle vere tradizioni marinare. Le ricette sono semplici e leggere, basate sulla ricerca della qualità degli ingredienti, sull’uso dell’olio d’oliva e sulla freschezza dei prodotti utilizzati, a partire dal pesce che è naturalmente fresco, fino alle erbe aromatiche.
Enoteca Parlapà offre buonissimi piatti tradizionali della cucina piemontese, con un’altissima cura nella selezione delle materie prime e un’ampia selezione di vini!
Infine, nel comune della reggia di Venaria, Passami il Sale. Un’osteria molto curata che prepara piatti tipici piemontesi e presenta una vasta gamma di vini. Da non perdere il risotto e gli agnolotti!

















