Chi desidera riscaldare la propria abitazione in modo ottimale e sostenibile, ricorrendo a soluzioni alternative rispetto alle classiche caldaie, può prendere in considerazione l’installazione di stufe a pellet.
Alimentati da un combustibile naturale, economico, realizzato con scarti della lavorazione del legno e privo di colle e sostanze chimiche, questi dispositivi permettono di godere di un piacevole tepore anche durante le giornate più fredde, riducendo al contempo i consumi di corrente elettrica e le emissioni di CO2 e altri gas serra. Naturalmente, per ottenere buone prestazioni è indispensabile scegliere il modello giusto, nonché installarlo e utilizzarlo correttamente.
Andiamo ad approfondire l’argomento.
Stufe a pellet: scegliere la tipologia giusta
Presso negozi e su eCommerce specializzati come Leroy Merlin è possibile trovare stufe a pellet ventilate, idro e canalizzate. Il primo passo da compiere per potersi garantire le migliori prestazioni da questo tipo di dispositivo di riscaldamento consiste nel capire quale tra queste tre tipologie possa adattarsi al meglio alla propria situazione abitativa e rispondere alle proprie esigenze di riscaldamento.
I modelli ventilati, noti anche come stufe ad aria, sono i più comuni, progettati per riscaldare unicamente l’aria della stanza nella quale vengono collocati. Data questa loro caratteristica, risultano la scelta perfetta per chi vive in un monolocale, desidera riscaldare attraverso questo dispositivo una sola stanza della casa o ha la possibilità di collocare una stufa in ogni ambiente.
Le stufe a pellet idro e quelle canalizzate sono invece entrambe soluzioni ideali per le persone che desiderano riscaldare tutti gli ambienti domestici tramite questi dispositivi, installandone però solo uno. I modelli idro, collegati all’impianto idraulico della casa, riscaldano l’acqua destinata ai tradizionali impianti di riscaldamento – termosifoni e riscaldamento a pavimento – e possono fornire anche acqua calda sanitaria; le stufe canalizzate sono invece collegare a delle canaline che trasportano il calore in tutte le stanze della casa.
Naturalmente, tutti e tre i modelli possono essere utilizzati in abbinamento ad altri dispositivi di riscaldamento.
Valutare la potenza del dispositivo
Individuata la tipologia di stufa a pellet più adatta alla propria situazione, si può iniziare a dare un’occhiata ai modelli disponibili e a valutarne le caratteristiche. Oltre alla dimensione e alle funzionalità presenti, è fondamentale valutare con attenzione la potenza.
Scegliere la potenza giusta è indispensabile per godere della temperatura desiderata senza correre il rischio di surriscaldare l’ambiente o di dover tenere costantemente acceso il dispositivo. I fattori da prendere in considerazione per scegliere quella giusta sono:
- la dimensione dell’ambiente o degli ambienti da riscaldare;
- il livello di isolamento termico;
- la zona climatica in cui è collocata la casa.
Monolocali di bassa metratura, ben isolati e situati in città come Torino o Milano richiederanno stufe a pellet con potenza decisamente inferiore rispetto a grandi appartamenti situati in zone montane, ma anche rispetto a soluzioni abitative simili, ma non ben isolate a livello termico.
L’installazione
Scegliere la stufa a pellet perfetta per la propria abitazione è solo il primo passo da compiere per ottenere da essa prestazioni davvero ottimali. Il secondo, non meno importante, consiste nell’installarla nel modo giusto.
Per collegare questa tipologia di dispositivo in modo sicuro e garantirsi un funzionamento perfetto è necessario disporre di una canna fumaria adeguata e a norma che garantisca il giusto tiraggio, sia priva di ostruzioni e via dicendo.
Non meno importante è collocarla nel punto migliore della stanza o della casa, in un luogo ben ventilato, senza ostacoli che limitino la diffusione uniforme del calore.
Per non commettere errori, è sempre preferibile evitare il fai da te e affidarsi a personale competente ed esperto.
Utilizzare solo pellet di alta qualità
Terminata l’installazione della stufa a pellet, arriva finalmente il momento di testarla. Per non rendere inutili tutti i passaggi precedenti e non rischiare di ritrovarsi con una stufa non in grado di offrire il giusto calore, che si sporca troppo rapidamente o emette odori fastidiosi, è indispensabile scegliere con attenzione anche il pellet.
In particolare, è opportuno puntare su uno di alta qualità, caratterizzato da un livello di umidità inferiore al 10%, un potere calorifico compreso tra i 4,5 e i 4,8 kWh/kg, un residuo di cenere al di sotto dell’1%. Per andare sul sicuro, è inoltre opportuno verificare le certificazioni ottenute e scegliere, ad esempio, quelli certificati ENplus A1 o Din Plus.
Utilizzarla in modo corretto
Ultimo passo da compiere per ottenere sempre il meglio dalla nuova stufa a pellet consiste nell’utilizzarla sempre nel modo corretto. In particolare, è utile:
- regolare il termostato in modo tale da avere sempre la temperatura giusta, senza sprechi;
- impostare programmi di accensione e spegnimento o sfruttare le impostazioni smart;
- se la funzione è disponibile, regolare la potenza in base alla temperatura esterna e alle reali esigenze abitative;
- eliminare la cenere residua con regolarità;
- pulire periodicamente ogni componente, compresi il braciere, i tubi di scarico e i condotti dell’aria.
Per finire, controllare regolarmente il funzionamento di ogni componente e sottoporla alle necessarie revisioni.










