Marta Jane Alesiani

In questa collezione Marta Jane Alesiani attraversa il mondo da un estremo all’altro. Colori che si intrecciano. Stili che si incontrano, passando, dalla spiritualità indiana, ad una dimensione più metropolitana come quella Newyorkese.

Il significato che la Stilista attribuisce alla collezione è terapeutico: non importa dove ti trovi, in quale città vivi o che professione hai. Ciò che conta è l’effetto terapeutico che ottieni dai colori che indossi, dall’ottimismo che quotidianamente hai, ed il sorriso. Quella semplice smorfia del viso che ti rende in armonia col mondo.

Scritto da: Gabriele Vinciguerra
Photo di: Andrea Capriotti
Photo di: Gabriele Vinciguerra
Press Office: Gabriella Chiarappa
www.martajanealesiani.com

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Gabriele Vinciguerra
Gabriele Vinciguerra (Laurea in psicologia), lavora sul confine tra visione e coscienza. È artista visivo e psicologico, ma prima ancora è un osservatore radicale dell’essere umano. Il suo sguardo non cerca l’effetto, cerca il punto in cui qualcosa accade davvero. Dove una persona smette di mostrarsi e inizia, anche solo per un istante, a rivelarsi. La moda è uno dei linguaggi che attraversa da anni. Non come superficie, ma come spazio identitario, luogo simbolico in cui corpo, storia e appartenenza si incontrano. Per lui l’estetica non è ornamento, è posizione. È una presa di responsabilità sul modo in cui scegliamo di apparire, e quindi di esistere. La formazione in Psicologia, con un’attenzione particolare alla dimensione sociale e ai processi evolutivi dell’individuo, non è un capitolo a parte. È la lente che orienta tutto il suo lavoro. Influenza il modo in cui guarda, ascolta, costruisce senso. Ogni progetto nasce da lì, dal tentativo di restituire complessità senza semplificazioni, profondità senza compiacimento. Accanto alle immagini ci sono le parole. Non come didascalia, ma come strumento di scavo. Le usa con precisione, perché sa che il linguaggio può fare danni o aprire spazi. Quando immagine e parola si incontrano, per lui, non devono spiegare. Devono risuonare. Il suo lavoro, come Direttore di Alpi Fashion Magazine, è questo: tenere aperto uno spazio editoriale in cui cultura, moda e psicologia non si sovrappongono, ma dialogano. Un luogo che non rassicura, ma accompagna. Un invito a guardare meglio, e forse anche a guardarsi. Non per tutti. Ma per chi è disposto a restare.

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