“La campionessa del design organico”. L’ha descritta così Paola Antonelli, direttrice del MOMA di New York. Il lavoro di Ayala Serfaty (1962) è un diaologo creativo fra arte e design, fra funzione e spirito, che stratifica natura ed emozioni.

Nella serie “Rapa”, la designer originaria di Tel Aviv, propone un’elaborato trattamento manuale del feltro per creare mobili e sedute. Ogni oggetto è interpretato come una tela, dove la fibra di seta, lino o lana è manipolata in un’unica scultura di materia organica.

La combinazione delle fibre naturali crea così una densa e intricata pelle, emozionante da guardare, come osservare le profondità di una foresta o del magma lavico in movimento.

“Credo che l’energia emanata dal mio lavoro risulti dall’unione fra arte e design”, racconta la designer, “dal mettere in valore le qualità dell’una con quelle dell’altra”.

Per le sue creazioni Ayala Serfaty parte dalla sua idea di condizione umana e di natura. In un certo senso prova a farci avvicinare agli aspetti più intimi della natura circostante, per ricordarci che la vita è un mistero e che dovremmo celebrarla tanto quanto cerchiamo di comprenderla.

Foto via ayalaserfaty.com
Fonte: Lanciatrendvisions.com

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