La pittura paesaggistica ha una storia lunghissima. Siamo abituati a immaginare questa scena classica: l’artista seduto con la sua tavolozza a contemplare e dipingere il mondo davanti a lui. Ma c’è anche chi, invece di tela e pennello, ritrae quei paesaggi con lana e cotone.

Si chiama Defne Tesal (1985), viene da Istanbul ed è laureata in scenografia e costume design alla Mimar Sinan University. Oltre al ricamo si esprime attraverso l’illustrazione, la costruzione di bambole e i film animati in stop-motion.

Defne si lascia ispirare dai soggetti più classici della pittura – strade, campi, boschi – e li ricama su tessuto in fitte trame di filo colorato. Ma l’artista esplora anche tematiche più astratte come il dolore, la pace, il caos, l’immobilità e lo sguardo in movimento.

Mediante la vibrazione dei colori e del loro spessore ricamato, ogni opera esprime una sensazione celebrata dal matrimonio di più toni complementari. La loro mescolanza, le oscillazioni misteriose dei contrasti tra fili e campiture tessute a mano, le sovrapposizioni e gli incastri cromatici esprimono sensazioni reali. L’ardore di un paesaggio al tramonto – sembra dirci Tesal – con quelle irradiazioni di sole a spirale, non è forse qualcosa che esiste realmente e che possiamo carezzare?

Foto via defnetesal.wix.com/defne
Fonte: Lanciatrendvisions.com

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