Il nuovo motore sei cilindri porta con sé oltre 400 cavalli. Prestazioni da vettura da competizione e consumi da berlina premium.

Come di consueto per ogni generazione, è giunto il momento per Bmw di presentare la nuova gamma di vetture sportive. La novità principale sta nella differente nomenclatura che hanno assunto i modelli appartenenti al segmento D: la Serie 3 resta la tipica berlina a quattro porte, mentre la coupé ha assunto il nome di Serie 4. Le due vetture condividono lo stesso schema meccanico, così come le versioni sportive, rispettivamente M3 Berlina e M4 Coupé.

Esterni

Tutte le vetture “griffate” M Performance si distinguono per una serie di dettagli unici, insieme ad uno stile molto aggressivo, che mostra la vera natura di questi mostri da pista. Oltre a livello puramente estetico, gli esterni subiscono modifiche soprattutto nella scelta dei materiali, attraverso il massiccio utilizzo di alluminio e fibra di carbonio per la struttura della scocca. Il kit aerodinamico delle M3 e M4 nasce dal lavoro di piloti professionisti, tra i quali figura Timo Glock, che hanno collaborato con Bmw in una serie di test al Nurburgring. Il frontale mette in mostra le grosse prese d’aria nel paraurti, insieme ad una serie di splitter nella zona inferiore. La grembialatura nera assume una trama molto larga, che lascia intravedere il grosso radiatore. Il profilo laterale assume una forte connotazione sportiva, grazie agli Air Breather, posti accanto ai passaruota anteriori. La linea del tetto è molto ribassata e per la prima volta la zona superiore della scocca è completamente in fibra di carbonio, permettendo di ottenere una sensibile riduzione di peso e lo spostamento verso il basso del baricentro. I cerchi in lega di serie sono da 18 pollici, ma come optional sono disponibili anche da 19 pollici. Il posteriore assume lievi differenze tra la berlina, dotata di un labbro aerodinamico e la coupé, che monta uno spoiler in materiale leggero sul portellone del bagagliaio.

Interni

L’abitacolo assume la stessa conformazione dei modelli di serie, a cui vengono aggiunti una serie di elementi firmati Bmw M. I sedili anteriori recano il logo con la M retroilluminato, mentre al posteriore il divano è stato ottimizzato per quanto riguarda la ritenuta laterale ed è frazionato nel rapporto 60:40. I rivestimenti in pelle possono essere personalizzati con la vasta gamma di tinte e materiali disponibili nel catalogo Bmw Individual. La dotazione comprende il sistema di infotainment, con navigatore integrato, il Driving Assistant Plus, l’Active Cruise Control ed il sistema Start&Stop. Come optional si può montare l’head-up display, capace di fornire differenti informazioni direttamente sul parabrezza. Un’altra novità è l’app Bmw M Laptimer, che permette di utilizzare il proprio smartphone per gestire le funzioni principali della vettura e visualizzare lo stesso di tutta componentistica di bordo, insieme ad un cronometro per misurare le proprie prestazioni su pista.

Motore

Nuova generazione, nuovo propulsore. Le Bmw M3 Berlina e M4 Coupé montano un motore inedito, sviluppato appositamente le due medie sportive di Monaco. La serie precedente di M3 utilizzava un V8 aspirato, questa volta si è deciso di adoperare un’unita sei cilindri in linea M TwinPower Turbo da 3.0 litri. Il nuovo sei cilindri genera una potenza di 431 CV a 5.400 giri/minuto, ottenendo un sensibile aumento rispetto al precedente V8. Il vero upgrade sta nella coppia, incrementata del 40%, raggiungendo un picco di 550 Nm, già a 1.800 giri/minuto. Il motore utilizza un albero di trasmissione in materiale sintetico ultra leggero, rinforzato in fibra di carbonio ed è abbinato, di serie, ad un cambio manuale a sei marce, con doppia frizione e funzione di doppietta automatica in scalata. In alternativa si può scegliere il più evoluto cambio M Drivelogic, a sette rapporti e doppia frizione. Il Drivelogic integra lo Stability Clutch Control, che gestisce la frizione quando la vettura va in sovrasterzo. Una funzione molto particolare è lo Smokey Burnout, che permette di regolare lo slittamento delle ruote posteriori in partenza, rendendo i burnout alla portata di tutti. Il nuovo assetto meccanico ha ridotto i tempi dello scatto 0-100 Km/h a 4,3 secondi, per il cambio manuale e 4,1 secondi per il Drivelogic. La velocità massima è limitata elettronicamente a 250 Km/h, ma acquistando il pacchetto M Driver’s il limite viene innalzato a 280 Km/h. Nonostante l’incremento di potenza, i consumi risultano inferiori del 25% rispetto all’otto cilindri, mantenendo le emissioni al di sotto dei 200 g/Km di CO2, con consumi pari a 8,3 l/100 Km.

Fonte: FanPage.it

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