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Virginia Vard: protagonista solitaria a Parigi

Virginia Vard

Dopo la scomparsa di Karl Lagerfeld al comando della direzione creativa di Chanel c’è Virginia Vard che debutta a Parigi per l’haute couture AI 19/20 senza il suo maestro.

Un duo solido e una collaborazione maturata da anni quella tra la neo stilista ed il genio ormai scomparso. Nessuno se non lei poteva rendere omaggio alla sua memoria e interpretare lo stile del brand.

Degna erede e padrona di casa. La collezione Autunno-Inverno 19/20 sorprende il grande pubblico.

Ritorno al passato e omaggio a Karl per la collezione in passerella al Grand Palais di Parigi la stessa location dove anche Lagerfeld mise in scena la sua ultima grande performance.

Oggi la location cambia stile e mood. Virginia Vard mette in scena una grande libreria per ricordare la passione del suo grande maestro, acuto lettore e bibliofilo.

La donna Chanel è statica ma allo stesso tempo capace di mantenere un dinamismo spettacolare.

In stile Coco Chanel con tributo a Karl Lagerfeld

Virginia si riallaccia al passato della madrina Coco Chanel con giacche taglio tipiche Chanel senza colletto divenute icone della maison sono state oggi rivisitate da Virginia in chiave moderna e senza stravolgerne la perfezione del taglio strutturale.

In passerella tailleur raffinati in tweed impreziositi da doppia fila di bottoni grandi per omaggiare il marchio di fabbrica. Linee importanti, geometriche, rigide dai colori vivaci come arancio e vinaccio. La sobrietà del tailleur lascia poi spazio agli abiti anch’essi eleganti e sbarazzini ricchi di bottoni. Arriva l’abito a portafoglio semplice ma al contempo raffinato.

Immancabile la gonna in tweed bianca e nera.

A seguire abiti in chiffon e velluto morbido di colore blu petrolio e rosso corallo per la fase finale della collezione.

Una sfilata e collezione che resterà nella memoria del brand sia per la protagonista alla prima sfilata in solitudine sia per la sua spiccata capacità di mantenere la creatività indiscussa come leader di una casa di moda di alto lusso grazie all’insegnamento di un genio del sistema.

Laura Savini

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Laura Savini, nasce a Roma il 10 aprile 1984. Studia lingue dalle scuole superiori, e sceglie di laurearsi in lingue e culture moderne nel 2012. Da sempre attratta dal mondo dello spettacolo e moda, segue un master in comunicazione e moda presso l’accademia romana di costume e moda e raggiunge l’obiettivo prefissato: product manager per eventi. Dal 2013 infatti, collabora per il fashion system attraverso una start up romana, che le permette di conoscere una realtà da sempre sognata. Dai piccoli designer ai pilastri della moda italiana, seguendo passo a passo le produzioni di un grande evento. Viaggia per lavoro dividendosi tra Milano, Firenze, Roma, Cannes, Ginevra…… Casting, fitting, coordinamento backstage e regia sono le attività che svolge quotidianamente. Stella Jean, Au jour le Jour, G. Colangelo, San Andrès, A.Bratis, C. Pellizzari, i giovani; John Richmond, Chopard ed il re del fashion system italiano Giorgio Armani, i grandi con i quali ha collaborato fino ad oggi. “ Credere per riuscire”, il motto che l’accompagna da quando ha iniziato la sua carriera nel mondo della moda. Ma Laura, non è solo event manager; dopo otto anni di collaborazione in una gioielleria romana, inizia per hobby a realizzare una piccola capsule collection di articoli handmade creati con materiali eco, riciclati e pietre dure. Da Hobby a lavoro, i suoi articoli vengono apprezzati e acquistati tramite un e-commerce dedicato . Inizia una piccola distribuzione sul territorio romano, con un obiettivo preciso: vendita ad ampio raggio…..La speranza e la voglia di creare non finisce mai, basta crederci! Per finire, la passione per la scrittura. Fin da piccola, si cimentava nella scrittura di storie, racconti, favole ed oggi scrive articoli per web magazine. La prima collaborazione arriva con la testata "d-moda" e "gp magazine"…..e non intende fermarsi!

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