Certi traumi non si prendono solo il passato, ma anche il presente e il futuro. E la società si dimostra spesso incapace di assicurare equità e giustizia, di intervenire su certe ferite dell’anima, perché si sente diversamente quando si tratta di qualcuno che non si ama.

Una donna promettente è il rovescio abbondante delle certezze: una meravigliosa rivelazione

“Una donna promettente” (Promising Young Woman), scritto e diretto da Emerald Fennell, al suo esordio alla regia, è il rovescio abbondante delle certezze: una meravigliosa rivelazione. Con la pellicola, attualmente in programmazione nei nostri cinema, Fennell ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura originale agli Oscar 2021.

La protagonista è una Cassandra in cerca di vendetta, a metà fra Harley Quinn e  Amy Elliott-Dunne (Gone Girl)

 

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“Una donna promettente” mette a fuoco le conseguenze dello stupro, invasione traumatizzante nella vita di una persona, trattato in chiave soggettivizzata. La protagonista che prova a pareggiare i conti è interpretata dall’attrice Carey Mulligan (Orgoglio e pregiudizio, Il grande Gatsby) che ha dato un prova convincente nel ruolo di Cassandra Thomas. Cassie è una trentenne con disturbo psicopatico, molto attraente come Harley Quinn e con un’implacabile sete di vendetta alla Amy Elliott-Dunne (Gone Girl).

IMPRESSIONANO IL PLOT, IL MONTAGGIO, E L’ALTERAZIONE ORIGINALE DEGLI ELEMENTI DEL NOIR

Cassie subisce lo stupro indirettamente, e il film è una cruda riflessione su questo evento scioccante e su tutta la rete composta da tentativi di giustificazioni, reticenze e occultamento che si forma quando ci sono in gioco interessi di potere. Ha un piano per palesare con i fatti la sua convinzione che ogni uomo nasconde il desiderio di volerla possedere approfittando dello stato di sbronza. Ci sono lampi divertenti di script  anche se ad impressionare sono il plot e la costruzione del film, nonché la capacità della regista di mettere insieme un’opera cinematografica davvero originale. Ribaltando gli elementi del noir racconta anche i sensi di colpa che ha (o non ha) chi detiene il potere.

Forbici, siringhe e rivoli sulla pelle, ma lo spettatore prova a sognare

Ogni dannata settimana Cassie è una donna promettente

Un frame del film “Una donna promettente”, attualmente in programmazione nelle sale italiane

Già nella scena iniziale presenta la protagonista in tutto il suo splendore. Sulla melodia di It’s Raining Men Cassie cammina per strada senza calze né scarpe (nell’immagine sopra), e con piacere si gusta una calda brioche, mentre il sangue le corre a rivoli sulla pelle. Nella parte centrale il tono della pellicola è persino romantico e scanzonato. Forbici, siringhe, rivoli sulla pelle, ma lo spettatore prova anche a sognare quando Cassie e il suo fidanzato ascoltano e ballano sulle note di Stars Are Blind cantata da Paris Hilton. La cotta e il romanticismo non bastano. La donna ogni settimana continua a recarsi in un club, a a fingersi ubriaca. Ogni dannata settimana è una donna promettente per ogni  “brava persona” che incontra e che prova a controllare se “vada tutto okay”.

Una-due-voci il più delle volte non possono contro la voce grossa del potere

 

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Al di sopra delle norme socialmente accettate, al di sopra delle convenzioni, al di sopra delle regole filmiche. Emerald Fennell pone il suo personaggio talmente in alto da far fallire ogni plausibile tentativo di etichetta. Cassie è una pazza, o non lo è? È una vittima o una carnefice? Vuole vivere o morire?E per dirimere ogni questione di scarso interesse alla fine la regista decide di farla “volare” con Angel of the morning, nella versione cantata da Juice Newton. A dimostrazione che una-due-voci il più delle volte non hanno chance contro la voce grossa del potere, ma possono sempre sollevarsi verso il cielo.

valeriagennaro@alpifashionmagazine.com

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Valeria Gennaro
Giornalista, insegnante, fashionista e cultrice della materia in storia del cinema con la passione per la moda, i bijoux e la social communication. Laureata magistrale in Teoria e filosofia della comunicazione e laureanda in Scienze filosofiche. Neuro Linguistic Programming Master Practitioner. Collabora con "La Gazzetta del Mezzogiorno" ed è caporedattore del giornale "Alpi Fashion Magazine"

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