Parterre Prada full di star americane e non solo. Solo per citarne alcune: Naomi Watts, Uma Thurman, Lucy Boynton, Marc Jacobs, Elle Fanning e Baz Luhrmann.

In un maggio piovoso prende piede la sfilata nella Piano Factory di New York, ex fabbrica di pianoforti che per l’occasione diventa il quartier generale Prada.

Una collezione di abiti “semplici” dove la semplicità  appunto diventa per Prada un mezzo di ribellione contro la direzione estrema che il mondo e la vita sta prendendo.

Non più quindi una moda eccentrica, ma un came back verso la linearità.

Un colpo grosso quello di Miuccia da regina dell’estrosità a paladina del rigore e semplicità.

L’obiettivo è rivolto sull’idea di eleganza e sulla capacità di trasmetterla attraverso i vestiti.

Una riflessione profonda del brand ha portata alla nascita di pezzi funzionali, semplici e realizzati attraverso materiali naturali. In primis soprabiti, blazer, gonne leggere e maglioni a treccia estremamente in cotone, gabardine, pelle o scamosciato. Niente eccesso o eccentricità ma linee lineari che annullano i decori.

Abiti naif alla base del nuovo pensiero della maison.

Stampe piuttosto classiche: il gessato o  quadrettato. Pochi, rari gli elementi floreali.

Anche il colore non azzarda e resta neutrale.

La sfilata Cruise Newyorkese ha riproposto un accessorio storico della maison: la Bowling bag.

Unica eccentricità in passerella tra giacche e cappotti tradizionali, arriva la sciarpa con paillettes.

Miuccia Prada ha voluto sottolineare chiarezza e linearità in risposta  al caos e disordine in cui viviamo e che ci circonda.

Mio marito mi mette sempre in guardia dall’essere troppo sofisticata. Dice: scendi dal piedistallo, ricomincia dai gradini più bassi, è il modo migliore di aguzzare l’ingegno” ha commentato la stilista.

Da qui il suo bisogno di cambiamento e risposta al quotidiano che ci circonda.

www.prada.com

Laura Savini

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Laura Savini, nasce a Roma il 10 aprile 1984. Studia lingue dalle scuole superiori, e sceglie di laurearsi in lingue e culture moderne nel 2012. Da sempre attratta dal mondo dello spettacolo e moda, segue un master in comunicazione e moda presso l’accademia romana di costume e moda e raggiunge l’obiettivo prefissato: product manager per eventi. Dal 2013 infatti, collabora per il fashion system attraverso una start up romana, che le permette di conoscere una realtà da sempre sognata. Dai piccoli designer ai pilastri della moda italiana, seguendo passo a passo le produzioni di un grande evento. Viaggia per lavoro dividendosi tra Milano, Firenze, Roma, Cannes, Ginevra…… Casting, fitting, coordinamento backstage e regia sono le attività che svolge quotidianamente. Stella Jean, Au jour le Jour, G. Colangelo, San Andrès, A.Bratis, C. Pellizzari, i giovani; John Richmond, Chopard ed il re del fashion system italiano Giorgio Armani, i grandi con i quali ha collaborato fino ad oggi. “ Credere per riuscire”, il motto che l’accompagna da quando ha iniziato la sua carriera nel mondo della moda. Ma Laura, non è solo event manager; dopo otto anni di collaborazione in una gioielleria romana, inizia per hobby a realizzare una piccola capsule collection di articoli handmade creati con materiali eco, riciclati e pietre dure. Da Hobby a lavoro, i suoi articoli vengono apprezzati e acquistati tramite un e-commerce dedicato . Inizia una piccola distribuzione sul territorio romano, con un obiettivo preciso: vendita ad ampio raggio…..La speranza e la voglia di creare non finisce mai, basta crederci! Per finire, la passione per la scrittura. Fin da piccola, si cimentava nella scrittura di storie, racconti, favole ed oggi scrive articoli per web magazine. La prima collaborazione arriva con la testata "d-moda" e "gp magazine"…..e non intende fermarsi!

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