Avete presente quei viaggi organizzati di gruppo? Quelli che vi spingono a dire “No io non vado, sai che casino?” Io, amante dei viaggi in solitaria ho deciso di partecipare ad un viaggio di gruppo organizzato da Giovanni Arena, travel influencer che ha spopolato su TikTok. Destinazione? Provenza francese – un po’ per far capire chi ha vinto gli europei – con partenza da Milano in autobus. Oltre a Giovanni si sono aggiunti nella nostra avventura Rocco Toniolo e Gloria Schito e ovviamente altre 40 persone innamorate dall’idea di scoprire i campi di lavanda.

La prima tappa dopo ore infinite in autobus è l’Abbazia di Sénanque nella cittadina di Gordes. Arrivando da tortuosa stradina che gira intorno alla montagna si apre una vista spettacolare, l’abbazia cistercense immersa e circondata dai campi di lavanda, è uno degli esempi più affascinanti di architettura monastica. Fondata nel 1148 vanta un bellissimo dormitorio, una bella chiesa e un grazioso chiostro. Qui il silenzio e la pace regnano sovrani e rendevano il paesaggio suggestivo e quasi surreale.

Provenza abbazia

Non perdetevi poi il Parco Naturale Regionale Luberon, il parco è classificato come riserva della biosfera e geoparco mondiale dall’UNESCO. Godetevi la diversità dei paesaggi che si alternano tra macchia, foreste, boschi di querce, pianure, colline, vigneti, frutteti e zone rocciose. Nel Luberon, potrete ammirare molte tracce del passato, passeggiando nei pittoreschi villaggi arroccati come Gordes e Rousillon.

Nel borgo di Roussillon troverete il Sentiero dell’Ocra anche detto il Colorado della Provenza. Un po’ per l’erosione del tempo e degli agenti atmosferici, un po’ per lo sfruttamento da parte dell’uomo si sono create in questa zona delle incredibili formazioni rocciose dall’aspetto fantasioso, con profili stravaganti, colonne e piramidi che spiccano per i meravigliosi colori che oscillano dal giallo pallido fino al rosso acceso passando per tutte le gradazioni di arancione. La leggenda racconta che questa terra divenne rossastra per il sangue versato con il suicidio della bella Sirmonde, sposa di Raymonde d’Avignone. La fanciulla si gettò dall’alto delle falesie per il dolore, dopo che il marito uccise il suo amante, un giovane e aitante trovatore provenzale. Dopo una breve escursione all’interno del parco, passeggiate per questo borgo dalle tante botteghe, dove il tempo si è fermato. Per mangiare qualcosa vi consiglio la Boulangerie Gulini, famiglia originaria dall’Umbria, tanto per ricordare ai francesi che ci devono prendere in giro un po’ meno e magari provate anche il gelato alla lavanda!

Provenza sentiero dell'ocra

Gordes è un altro borgo che non bisogna dimenticare. Questo meraviglioso villaggio arroccato su uno sperone di rocca è semplicemente spettacolare. Dimenticato per anni dal turismo è tornato alla ribalta grazie a un film girato nella sua piazza principale, “Un’ottima annata” con Russel Crowe. Le bianche rocce che compongono le case rendono il borgo soggetto agli infiniti cambiamenti dettati dal variare della luce nelle diverse ore della giornata e la sua posizione raccolta e arroccata lo rendono unico e inimitabile.

gordes

Per il tramonto spostatevi a Valensole, dove si concentra il maggior numero di campi fioriti di lavanda che si perdono a vista d’occhio e creano un paesaggio che sembra uscito direttamente da un quadro impressionista. Il profumo intenso che si sprigiona, i meravigliosi contrasti che appaiono al tramonto sono un’esperienza unica e indescrivibile. Non è solo il paradiso degli amanti della fotografia, è un viaggio di scoperta.

Bisogna sapere però che esistono due tipi di lavanda, che spesso vengono confuse tra loro. La lavanda è la versione più pura e nobile per la qualità del suo olio essenziale. È un arbusto cespuglioso che può arrivare fino a 1 metro di altezza e cresce in zone che vanno dai 500 metri ai 1.500 metri. Il Lavandin, invece, è un’ibridazione di lavanda vera e lavanda spica. Essa si sviluppa spontaneamente in natura ma si trova prevalentemente coltivata.

Valensole

Ph: Agnese Marchesini

Da non perdere poi e profonde gole del fiume Verdon, che spaccano la terra per 25 chilometri creando il canyon più impressionante d’Europa, grazie alle sue pareti a strapiombo sul fiume verde smeraldo alte fino a 1500 metri, immerse in una natura lussureggiante e rigogliosa. Le strade che costeggiano le gole offrono paesaggi davvero mozzafiato, splendidi percorsi da fare a piedi e meravigliosi villaggi arroccati che sapranno incantare i visitatori. Le gole del Verdon e il lago di Sainte Croix sono famose per gli sport acquatici. L’acqua dal caratteristico colore verde è irresistibile e rende il fiume un luogo magico. Il colore deriva dalla presenza di micro alghe e dal fondo argilloso, ma il lago è in realtà un bacino artificiale nato in seguito alla costruzione della diga di Sainte-Croix.

Verdon

Infine, spostatevi a Grasse, che da 400 anni è considerata la capitale dei profumi: qui i primi profumieri fecero fortuna alla corte di Francia iniziando a utilizzare le essenze dei fiori locali per aromatizzare i guanti delle nobildonne. Nacque così la produzione di fragranze che mescolavano lavanda, gelsomino, mimosa, rosa centifoglia, fiori di arancio e violetta. Nonostante i fasti del passato, questa cittadina oggi si rivela un po’ decadente e trasandata, ma vale la pena visitare le tre fabbriche/museo più importanti della città, Fragonard, Galimard e Molinard, dove potrete scoprire tutti i passaggi della produzione del profumo, dall’estrazione alla distillazione e magari farvi “creare” una vostra essenza personale.

La Provenza è un viaggio alla scoperta di colori che finiscono per identificarsi in profumi precisi. Natura e storia che mostrano un lato dolce della Francia. Per poterla scoprire al meglio, il consiglio è di noleggiare una macchina o uno scooter, così potrete facilmente passare tra un borgo e l’altro.

grasse

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Marina Greggio
Innamorata delle lingue e colleziono instancabilmente viaggi. Nel tempo libero scrivo, leggo, corro e mangio. Milano e Londra sono le mie due case, i due posti in cui il mio cuore si divide.

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