La prima bambola Transgender proviene dall’America. Nello specifico verrà presentata a New York ed è ispirata a Jazz Jennings, la protagonista del reality io sono Jazz.

Nel 2007 fu la più giovane bambina al mondo a dichiararsi “transgender”. Oggi ha 16 anni.

Il transgenderismo sostiene che l’identità di genere di una persona non è una realtà duale “maschio/femmina”, ma un continuum di identità ai cui estremi vi sono i concetti di “maschio” e “femmina”.

E’ quindi di matrice americana la prima gender revolution del mondo dei giocattoli, Una rivoluzione che raggiungerà in breve tempo livelli globali.

Jazz Jannings, è stata incoronata dal Time tra le più influenti trasgender del mondo. Oggi la sedicenne è attivista LGBT, e simbolo della battaglia per il riconoscimento umano dell’identità sessuale.

Nel 2017, vede realizzare il suo sogno: una bambola a sua immagine e somiglianza.

Solo così sono felice” ha annunciato alla stampa.

Da anni ormai il mondo dei giocattoli cerca di riproporre in chiave umoristica il sociale, la quotidianità ed il suo costante cambiamento.

Oggi quindi la bambola trasgender diventa simbolo di tutte quelle bambole che raccontano il mondo moderno e le sue migliaia sfaccettature.

Basti pensare al successo della Barbie Curvy, o etnica o disabile lanciate in occasione della campagna “Toys Like US” e del loro impatto virale, per immaginare il successo che potrà avere la nuova creazione trasgender ai giorni d’oggi.

Laura Savini

Articolo precedenteRalph Lauren, 50 anni di attività e ritorno a Madison Square
Articolo successivoMarzo Donna, torna la rassegna dell’Artistico a Napoli
Laura Savini, nasce a Roma il 10 aprile 1984. Studia lingue dalle scuole superiori, e sceglie di laurearsi in lingue e culture moderne nel 2012. Da sempre attratta dal mondo dello spettacolo e moda, segue un master in comunicazione e moda presso l’accademia romana di costume e moda e raggiunge l’obiettivo prefissato: product manager per eventi. Dal 2013 infatti, collabora per il fashion system attraverso una start up romana, che le permette di conoscere una realtà da sempre sognata. Dai piccoli designer ai pilastri della moda italiana, seguendo passo a passo le produzioni di un grande evento. Viaggia per lavoro dividendosi tra Milano, Firenze, Roma, Cannes, Ginevra…… Casting, fitting, coordinamento backstage e regia sono le attività che svolge quotidianamente. Stella Jean, Au jour le Jour, G. Colangelo, San Andrès, A.Bratis, C. Pellizzari, i giovani; John Richmond, Chopard ed il re del fashion system italiano Giorgio Armani, i grandi con i quali ha collaborato fino ad oggi. “ Credere per riuscire”, il motto che l’accompagna da quando ha iniziato la sua carriera nel mondo della moda. Ma Laura, non è solo event manager; dopo otto anni di collaborazione in una gioielleria romana, inizia per hobby a realizzare una piccola capsule collection di articoli handmade creati con materiali eco, riciclati e pietre dure. Da Hobby a lavoro, i suoi articoli vengono apprezzati e acquistati tramite un e-commerce dedicato . Inizia una piccola distribuzione sul territorio romano, con un obiettivo preciso: vendita ad ampio raggio…..La speranza e la voglia di creare non finisce mai, basta crederci! Per finire, la passione per la scrittura. Fin da piccola, si cimentava nella scrittura di storie, racconti, favole ed oggi scrive articoli per web magazine. La prima collaborazione arriva con la testata "d-moda" e "gp magazine"…..e non intende fermarsi!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.