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Il piumino, dalla nascita ad oggi in continua evoluzione.

Nato come accessorio prettamente legato al mondo alpino, durante gli anni il suo utilizzo cambia arrivando in passerella per raccontare nuovi stili.

Nasce in modo leggendario, da un incidente in Alaska. Il protagonista Eddie Bauer, proprietario di un negozio di articoli sportivi e da caccia che nel 1935 dopo una battuta di pesca nella Olympic Peninsula, si accascia sudato per la fatica e rischia l’ipotermia. L’escursionista viene salvato ma la mancanza sul mercato di produrre una giacca abbastanza leggera, calda, impermeabile capace di coprire e riscaldare. Da li alcuni riscontri con fornitori di piuma d’oca e nel 1936 arriva il primo piumino. Questo capo tecnico e funzionale incontra subito il mondo della moda. Ad intuirlo Charles James che immagina una silhouette dai profili tondeggianti ma raffinati, rivestita di satin. Ignaro il designer del potenziale della sua giacca pneumatica, troppo difficile da realizzare.

Negli anno Settanta Norma Kamali ha una nuova visione e versione del capospalla che diventa big coat.  Una sorta di vestaglia da camera imbottita, calda ed avvolgente in voga anche oggi.

Paninari negli anni Ottanta marchia il suo stile immortalato anche nel romanzo Sposerò Simon Le Bon (1986). I brand di riferimento: sono Moncler, Timberland, Fiorucci, Armani e Best Company, e i loro punti di ritrovo paninoteche e fast food, emblema di una nuova generazione giovane, cool e globalizzata.

Solo nel 1999 Martin Margela rinnova il capo prevedendo un capospalla simile ad una coperta riscrivendo così i codici del cappotto invernale femminile. Dopo diversi anni di oblio torna nel 2016 Demna Gvasalia, neo direttore creativo di Balenciaga che consacra il piumino come capo “culto” nelle sue collezioni ed in passerella. Il modello Swing, nel rispetto delle proporzioni scultoree del padre fondatore Cristóbal, si trasforma nel nuovo, caldo oggetto del desiderio di una generazione cresciuta a pane e streetstyle, e ispira altri designer a fare lo stesso.

Il piumino non si indossa più solo con sneakers e jeans ma lo si abbina anche ad una scarpa di lusso o abito da sera.

E pensare che negli anni Trenta qualcuno pensava che la sua difficoltà di produzione avrebbe compromesso la sua fortuna…

Laura Savini

About Laura Savini

Laura Savini, nasce a Roma il 10 aprile 1984. Studia lingue dalle scuole superiori, e sceglie di laurearsi in lingue e culture moderne nel 2012. Da sempre attratta dal mondo dello spettacolo e moda, segue un master in comunicazione e moda presso l’accademia romana di costume e moda e raggiunge l’obiettivo prefissato: product manager per eventi. Dal 2013 infatti, collabora per il fashion system attraverso una start up romana, che le permette di conoscere una realtà da sempre sognata. Dai piccoli designer ai pilastri della moda italiana, seguendo passo a passo le produzioni di un grande evento. Viaggia per lavoro dividendosi tra Milano, Firenze, Roma, Cannes, Ginevra…… Casting, fitting, coordinamento backstage e regia sono le attività che svolge quotidianamente. Stella Jean, Au jour le Jour, G. Colangelo, San Andrès, A.Bratis, C. Pellizzari, i giovani; John Richmond, Chopard ed il re del fashion system italiano Giorgio Armani, i grandi con i quali ha collaborato fino ad oggi. “ Credere per riuscire”, il motto che l’accompagna da quando ha iniziato la sua carriera nel mondo della moda. Ma Laura, non è solo event manager; dopo otto anni di collaborazione in una gioielleria romana, inizia per hobby a realizzare una piccola capsule collection di articoli handmade creati con materiali eco, riciclati e pietre dure. Da Hobby a lavoro, i suoi articoli vengono apprezzati e acquistati tramite un e-commerce dedicato . Inizia una piccola distribuzione sul territorio romano, con un obiettivo preciso: vendita ad ampio raggio…..La speranza e la voglia di creare non finisce mai, basta crederci! Per finire, la passione per la scrittura. Fin da piccola, si cimentava nella scrittura di storie, racconti, favole ed oggi scrive articoli per web magazine. La prima collaborazione arriva con la testata "d-moda" e "gp magazine"…..e non intende fermarsi!

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