Il fashion system cambia e New York ne accoglie i primi segnali.

Per la prima volta, la moda, da sempre sinonimo di esclusività si apre al pubblico.

Il direttore creativo Givenchy, Riccardo Tisci, cambia le regole invitando alla sua sfilata newyorkese gli studenti del FIT: Fashion Institute of Technology e 720 persone che hanno acquistato on line il biglietto di’ingresso.

Tisci lancia un segnale, già anticipato dalla scelta di Donatella Versace come simbolo della maison. Vuole superare i vecchi schemi del fashion system testimoniando l’elegante rinnovo del business della moda.

Donatella Versace afferma che la “moda deve ripartire da un dialogo tra i vari designer per superare le competitività.

E’ necessario costruire qualcosa di diverso perché il mondo cambia ed anche la moda è cambiata. Bisogna andare oltre le vecchie regole, conclude”.

Le parole della testimonial arrivano in passerella, Givenchy si avvale dell’artista Marina Abramovic che per omaggiare la sfilata si è servita di tableau vivant per revocare l’acqua, simbolo di epurazione ed immagine della donna che posa sotto la doccia per evocare il lasciar passare del passato.

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Esempio di contaminazione e simbolismi, a partire dalla data: 11 settembre, scelta per condividere con i cittadini un messaggio positivo di speranza e spiritualità reso ancor più emozionale dalle note soavi dell’Ave Maria di Schubert. Sfilata in 3d per la presentazione della collezione SS 16 di Givenchy.

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Le donne di Riccardo Tisci sembrano essere asessuate. Si mixano al genere maschile promuovendo una fusione di orientalismo e sincretismo occidentale che hanno fatto di Riccardo Tisci un designer visionario ed unico nel suo stile.

Laura Savini
Fashion Communication

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Laura Savini, nasce a Roma il 10 aprile 1984. Studia lingue dalle scuole superiori, e sceglie di laurearsi in lingue e culture moderne nel 2012. Da sempre attratta dal mondo dello spettacolo e moda, segue un master in comunicazione e moda presso l’accademia romana di costume e moda e raggiunge l’obiettivo prefissato: product manager per eventi. Dal 2013 infatti, collabora per il fashion system attraverso una start up romana, che le permette di conoscere una realtà da sempre sognata. Dai piccoli designer ai pilastri della moda italiana, seguendo passo a passo le produzioni di un grande evento. Viaggia per lavoro dividendosi tra Milano, Firenze, Roma, Cannes, Ginevra…… Casting, fitting, coordinamento backstage e regia sono le attività che svolge quotidianamente. Stella Jean, Au jour le Jour, G. Colangelo, San Andrès, A.Bratis, C. Pellizzari, i giovani; John Richmond, Chopard ed il re del fashion system italiano Giorgio Armani, i grandi con i quali ha collaborato fino ad oggi. “ Credere per riuscire”, il motto che l’accompagna da quando ha iniziato la sua carriera nel mondo della moda. Ma Laura, non è solo event manager; dopo otto anni di collaborazione in una gioielleria romana, inizia per hobby a realizzare una piccola capsule collection di articoli handmade creati con materiali eco, riciclati e pietre dure. Da Hobby a lavoro, i suoi articoli vengono apprezzati e acquistati tramite un e-commerce dedicato . Inizia una piccola distribuzione sul territorio romano, con un obiettivo preciso: vendita ad ampio raggio…..La speranza e la voglia di creare non finisce mai, basta crederci! Per finire, la passione per la scrittura. Fin da piccola, si cimentava nella scrittura di storie, racconti, favole ed oggi scrive articoli per web magazine. La prima collaborazione arriva con la testata "d-moda" e "gp magazine"…..e non intende fermarsi!

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