Home / Luxury / Motori / Milano Autoclassica 2016 – Il connubio tra passato e futuro che entusiasma

Milano Autoclassica 2016 – Il connubio tra passato e futuro che entusiasma

Dal 25 al 27 novembre il complesso fieristico di Milano ha accolto appassionati, esperti e addetti ai lavori di un settore in continua espansione e che riscuote sempre maggior interesse nel pubblico, quello delle auto d’epoca.

Giunta alla sua sesta edizione (la seconda nel 2016), la manifestazione si è incentrata sulla splendida contaminazione fra il passato, il presente e il futuro dei modelli presentati da alcune tra le case automobilistiche più importanti nel panorama internazionale.

Il tutto reso ancora più interessante ed unico dalla presenza di RM Sotheby’s, che con un’asta senza precedenti ha richiamato collezionisti da tutto il mondo con i suoi 800 lotti (auto, moto, biciclette e natanti d’epoca) battuti al miglior prezzo in tre giorni. E, non a caso, proprio tre eccezionali pezzi storici (Maserati Barchetta 250 S, Ferrari Barchetta 250 Mille Miglia, Ferrari 250 SWB Competizione, per l’occasione tutti e tre rossi) hanno accolto i migliaia di visitatori all’ingresso della mostra.

Il connubio tra vetture classiche che hanno fatto la storia dell’automobilismo e le auto di nuova generazione ha fatto centro anche in questa edizione. Vetture da sogno come la nuovissima Lamborghini Centenario (costruita in soli 40 esemplari), la velocissima Aston Martin DB 11 al suo debutto Italiano e la Giulia Veloce reduce dal Salone di Parigi e anch’essa alla sua prima italiana, hanno fatto bella mostra di sé accanto a pezzi d’epoca, in qualche caso davvero unici, come la già citata Ferrari 250 SWB Competizione Sefac (valore 15 milioni).

Aston Martin DB11
Aston Martin DB11

Questa edizione di Milano AutoClassica è stata anche l’occasione per Lancia di festeggiare il suo 110° anniversario della fondazione del marchio torinese e di annunciare che, con l’inizio di dicembre, tutti i proprietari delle vetture storiche Lancia potranno usufruire dei servizi di certificazione e restauro attivati presso le “Officine Classiche” di FCA Heritage site nel comprensorio di Mirafiori, con il conseguente rilascio del “Certificato d’autenticità“.

Di grande interesse per gli appassionati, infatti, è anche il nuovo portale web www.fcaheritage.com che rappresenta la vetrina online del dipartimento FCA Heritage e che mira ad essere il punto di riferimento per tutti gli interessati alle storie, agli eventi e alle iniziative che coinvolgeranno le auto classiche dei marchi Fiat, Lancia, Abarth e Alfa Romeo. Non solo, in occasione della rassegna milanese è stata annunciata la possibilità per i proprietari delle auto storiche di richiedere online il “Certificato d’Origine” della propria vettura, incrementandone così il valore.

Milano AutoClassica ha dimostrato che l’interesse per le quattro ruote d’epoca è in costante crescita e che ormai va al di là del mondo dei puri collezionisti. L’acquisto di una di queste auto è sempre più spesso una scelta calcolata di investimento.

Non molti sanno che attualmente le auto classiche sembrano essere uno dei migliori investimenti possibili, anzi, secondo alcuni sarebbe il più remunerativo in assoluto.

La Knight Frank (società statunitense che si occupa di investimenti globali) stima il loro rendimento su 5 anni nel 111%, a fronte del 17% per le opere d’arte e del 36% per l’oro.

Proprio grazie al crescente interesse per le auto storiche come beni di investimento, la finanza mondiale ha fatto nascere fondi di investimento specializzati come Rolling Art Fund 1, Ultimate Classic Car Fund, The Classic Car Fund.

Naturalmente la cautela, come sempre, è d’obbligo. Da prendere in considerazione, a questo proposito, è la nota ufficiale lanciata da Bloomberg nel 2015, che ha messo in guardia gli investitori da facili entusiasmi.

Bloomberg riconosce la rivalutazione di alcuni modelli e brand, ma sottolinea che le vetture contese a colpi di milioni sono esclusivamente le migliori e le più ricercate. Al di fuori di questa ristretta nicchia di mercato ci sarebbe una crescita molto più lenta, con grandi differenze in base al genere di auto e modello.

Insomma, se proprio dovete investire nelle classiche (dichiara Bloomberg) andate sul sicuro con marchi italiani e tedeschi, dove i numeri relativi alla produzione sono più bassi. Ancora meglio se si parla di icone degli Anni ’80 e ’90.

Di seguito una galleria di alcuni tra i pezzi migliori in esposizione a Milano AutoClassica 2016.

www.milanoautoclassica.com

Foto e Articolo di Simone Zeffiro

About Simone Zeffiro

Simone Zeffiro è un fotografo Fine Art che vive in una piccola cittadina in provincia di Pavia, a pochi passi da Milano. La sua capacità interpretativa lo porta a seguire un percorso segnato da lunghi periodi di sperimentazione nonché ad operare in vari campi della fotografia: dal ritratto alla fotografia paesaggistica, dallo still life alla fotografia notturna e al fashion, sino ad arrivare alle più recenti e articolate tecniche fotografiche quali l'HDR e l’infrarosso a lunga esposizione. Sempre con una particolare attenzione al bianco e nero artistico. Per sapere di più Clicca qui www.alpifashionmagazine.com/journal/simone-zeffiro

Check Also

“Bomba”, il nuovo videoclip antimafia di Carlo di Vita

Quando la musica non è solo una semplice manifestazione di emozioni. Ma un vero e …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.