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Valentino a Tokyo

L’inclusività di Valentino a Tokyo

Il nuovo fil rouge di Valentino si basa sull’inclusività e non sull’esclusività sottolineando l’idea di bellezza diversa dal canone “standardizzato” ma che si allinea ad una cultura diversa.

Pierpaolo Piccioli, direttore creatore, presenta la nuova istallazione nella boutique di Valentino a Ginza, il tempio dello shopping a Tokyo un mix a metà tra capsule collection e installazione di arte, musica, con una spiccata riflessione alla tradizione ed al futuro.

 

Valentino dà il via in questo senso ad un’esperienza radicalmente diversa della visita ad un semplice negozio di lusso.

Fin dall’ingresso, dove il severo, romanissimo travertino che caratterizza il design di David Chipperfield è decorato da squarci, rosso Valentino, origami della tradizione e moderni transformers. Inoltre presenti le maschere del teatro Noh che arricchiscono le pareti dove sono state allestite in mostra delle relle, accanto ad opere d’arte, per l’esposizione della capsule collection realizzata per l’occasione.

Definito dai giapponesi «toku utsuri», il nuovo mood di Valentino e perfettamente armonico, nato da tesi diverse non contrapposte ma capaci di comunicare tra loro. La capacità di unire il rinascimento allo streetwear attraverso il disegno di uno zoo di animali Manga (farfalle, pantere, dragoni).

Una collezione pensata per essere genderless, fluida e vicinissima al mondo dei ragazzi. Ma non solo, colori e decorazioni Manga anche per le borse, proprio perché gli accessori non mancano mai cos’ come i “basic”.

«Ideale per il Giappone perché qui Valentino ha radici lontane nel Paese e i giapponesi con il loro straordinario gusto innato riescono a apprezzare come francamente pochissimi popoli al mondo certe caratteristiche della manifattura. Ispirazione e business camminano insieme: non si può pensare che la crescita arrivi semplicemente grazie alla forza di un marchio, è necessaria una continua riflessione e un continuo senso del dialogo con un pubblico globale», ha commentato Piccioli.

Laura Savini

About Laura Savini

Laura Savini, nasce a Roma il 10 aprile 1984. Studia lingue dalle scuole superiori, e sceglie di laurearsi in lingue e culture moderne nel 2012. Da sempre attratta dal mondo dello spettacolo e moda, segue un master in comunicazione e moda presso l’accademia romana di costume e moda e raggiunge l’obiettivo prefissato: product manager per eventi. Dal 2013 infatti, collabora per il fashion system attraverso una start up romana, che le permette di conoscere una realtà da sempre sognata. Dai piccoli designer ai pilastri della moda italiana, seguendo passo a passo le produzioni di un grande evento. Viaggia per lavoro dividendosi tra Milano, Firenze, Roma, Cannes, Ginevra…… Casting, fitting, coordinamento backstage e regia sono le attività che svolge quotidianamente. Stella Jean, Au jour le Jour, G. Colangelo, San Andrès, A.Bratis, C. Pellizzari, i giovani; John Richmond, Chopard ed il re del fashion system italiano Giorgio Armani, i grandi con i quali ha collaborato fino ad oggi. “ Credere per riuscire”, il motto che l’accompagna da quando ha iniziato la sua carriera nel mondo della moda. Ma Laura, non è solo event manager; dopo otto anni di collaborazione in una gioielleria romana, inizia per hobby a realizzare una piccola capsule collection di articoli handmade creati con materiali eco, riciclati e pietre dure. Da Hobby a lavoro, i suoi articoli vengono apprezzati e acquistati tramite un e-commerce dedicato . Inizia una piccola distribuzione sul territorio romano, con un obiettivo preciso: vendita ad ampio raggio…..La speranza e la voglia di creare non finisce mai, basta crederci! Per finire, la passione per la scrittura. Fin da piccola, si cimentava nella scrittura di storie, racconti, favole ed oggi scrive articoli per web magazine. La prima collaborazione arriva con la testata "d-moda" e "gp magazine"…..e non intende fermarsi!

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