Da poco chiuso il capitolo Lagerfeld, Chanel mette in scena una nuova realtà sulle orme del grande Kaiser. Uno show commovente a Parigi siglato musicalmente da David Bowie.

Nonostante tutto, si continua. Le parole finali del grande maestro Karl Lagerfeld direttore creativo di Chanel per 38 anni scomparso lo scorso 9 febbraio 2019.

foto di Alessandro Lucioni.

L’invito della sfilata ha per copertina gli schizzi del maestro per la presentazione della collezione A/I 19/20. Un tratto deciso e distintivo che ha reso un marchio indimenticabile e di eccellenza. Uno schizzo che ritrae lo stesso grande uomo a fianco di una grande donna fondatrice del marchio, Coco Chanel.

Tanta commozione in passerella per la sua assenza, il primo show senza la sua firma nonostante lo stesso nell’ultimo show Haute Couture non si presentò personalmente ma lavorò attivamente alla realizzazione della collezione.

foto di Alessandro Lucioni.

Un minuto di silenzio in sala. La musica di “Heroes” di David Bowie è protagonista dello show. In passerella le muse di Karl. Cara Delevingne, Mariacarla Boscono, Penelope Cruz, Kaia Gerber, Vittoria Ceretti.

foto di Alessandro Lucioni.

In prima fila i grandi amici dello stilista, Kristen Stewart, Monica BellucciNaomi Campbell, Janelle Monae, Marion CotillardClemence Poesy, Caroline de Maigret, Claudia Schiffer, Karen Elson, Lara Stone. Manca l’amica di sempre, Inès De La Fressange, che ha fatto sapere di non sentirsela.

Nuova scenografia per Chanel che lascia il pubblico senza fiato: paesaggio di montagna ambientato presso il Grand Palais.

Cura del dettaglio e perfezione rende omaggio ad un grande maestro.

foto di Alessandro Lucioni.

Neve sulle montagne per Chanel, camini di chalet fumanti, sci brandizzati,  Si è cercato di ricreare un paesaggio che rendesse giustizia al maestro. “La moda non è né morale né immorale, però è fatta per tirare su il morale” diceva Karl.

Per l’occasione, una volta raggiunta la location, gli ospiti prima di prendere posto hanno potuto ammirare una selezione raffinata di foto della collezione Chanel indossata da Vittoria Ceretti e creata dal Kaiser e Virgina Ward, suo braccio destro che da sempre ha condotto il reparto creativo del brand e oggi è succeduta al maestro scomparso.

Laura Savini

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Laura Savini, nasce a Roma il 10 aprile 1984. Studia lingue dalle scuole superiori, e sceglie di laurearsi in lingue e culture moderne nel 2012. Da sempre attratta dal mondo dello spettacolo e moda, segue un master in comunicazione e moda presso l’accademia romana di costume e moda e raggiunge l’obiettivo prefissato: product manager per eventi. Dal 2013 infatti, collabora per il fashion system attraverso una start up romana, che le permette di conoscere una realtà da sempre sognata. Dai piccoli designer ai pilastri della moda italiana, seguendo passo a passo le produzioni di un grande evento. Viaggia per lavoro dividendosi tra Milano, Firenze, Roma, Cannes, Ginevra…… Casting, fitting, coordinamento backstage e regia sono le attività che svolge quotidianamente. Stella Jean, Au jour le Jour, G. Colangelo, San Andrès, A.Bratis, C. Pellizzari, i giovani; John Richmond, Chopard ed il re del fashion system italiano Giorgio Armani, i grandi con i quali ha collaborato fino ad oggi. “ Credere per riuscire”, il motto che l’accompagna da quando ha iniziato la sua carriera nel mondo della moda. Ma Laura, non è solo event manager; dopo otto anni di collaborazione in una gioielleria romana, inizia per hobby a realizzare una piccola capsule collection di articoli handmade creati con materiali eco, riciclati e pietre dure. Da Hobby a lavoro, i suoi articoli vengono apprezzati e acquistati tramite un e-commerce dedicato . Inizia una piccola distribuzione sul territorio romano, con un obiettivo preciso: vendita ad ampio raggio…..La speranza e la voglia di creare non finisce mai, basta crederci! Per finire, la passione per la scrittura. Fin da piccola, si cimentava nella scrittura di storie, racconti, favole ed oggi scrive articoli per web magazine. La prima collaborazione arriva con la testata "d-moda" e "gp magazine"…..e non intende fermarsi!

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