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La moda del futuro, come sarà?

La moda è reinterpretazione di stili e immaginari passati creando nuove prospettive e nuovi codici stilistici. Ma oggi se pensiamo a cosa ancora è possibile reinterpretare, restiamo in silenzio domandandoci come potrà essere il futuro di questo settore.

La cosa più importante oggi da capire è come e chi determina le tendenze moda, come l’intelligenza artificiale sta cambiando con il tempo incidendo sulle scelte stilistiche, gusti ed immaginari della moda collettiva.

In un mondo dettato dalla tecnologia e cybernetica anche la moda non si è sottratta all’influenza di “Artificial Intelligence” e neuroscienze a servizio dello stile. Basti pensare al mega robot Dior nella Pre Fall 2019 a Tokyo, oppure il robot della sfilata di Philip Plein dove teneva per mano Irina Shayk o ancora le modelle cyber di Chanel. Questa nuova tendenza oggi si legge in chiave produttiva, proprio perché la creatività può essere gestita anche da una macchina.

Saranno quindi questi gli scenari futuri della moda? Fino a pochi anni fa questa dimensione era ignara al patrimonio della moda, lo scenario infatti artificiale e cybernetico sembrava una dimensione in lenta concretizzazione.

Oggi invece è tutto capovolto, Il robot della moda nonché icona di stile. Sofia, il front row della sfilata di Alexander Wang oggi non è più fantascienza ma realtà.

Tutto oggi è trasformabile attraverso la tecnologia, da un piccolo gesto quotidiano come l’accensione di un pc, consultazione veloce di un wall di Facebook o Instagram e cosi via per arrivare poi alla sponsorizzazione di forme interattive, avanzate e professionali come assistenti virtuali di servizi e tecnologia smart che ci propongono ripetutamente un determinato servizio, abito, accessorio, poco prima googlato sul web.

Un’azione apparentemente spontanea che in realtà lascia traccia promuovendo di costante la “raccolta dati”. Fonte preziosa di ispirazione per le aziende attraverso la quale possono conoscere ed approfondire i gusti dei propri fruitori e clienti ed offrire il giusto prodotto.

E’ proprio negli ultimi anni che numerose aziende, start up e professionisti di settori hanno creato una strategia di contenuti per raccogliere, studiare e verificare dati su determinati argomenti mirando ad incrementare la qualità del servizio soprattutto nell’ambito della moda, lusso e bellezza.

Una svolta che ha fatto numeri di successo. A testimonianza, Lyst, brand di abbigliamento fondato a Londra nel 2010 da Chris Morton e Sebastjan Trepca fa parlare di sé per essere un efficace motore di ricerca nel campo della moda con l’obiettivo di supportare gli utenti nella loro ricerca del giusto prodotto fashion e per rispondere ai loro gusti.

Lyst, come dimostra un’attenta analisi di mercato per i prodotti più apprezzati nel territorio italiano, ha realizzato “Fashion Geography”. Nello specifico si tratta di uno studio mirato e comparato del comportamento ed abitudini di acquisti in rete. La piattaforma e-commerce oggi racchiude quasi 2 milioni di italiani. Tra le vendite più in voga, le sneakers sia per uomini che donna.

Laura Savini

About Laura Savini

Laura Savini, nasce a Roma il 10 aprile 1984. Studia lingue dalle scuole superiori, e sceglie di laurearsi in lingue e culture moderne nel 2012. Da sempre attratta dal mondo dello spettacolo e moda, segue un master in comunicazione e moda presso l’accademia romana di costume e moda e raggiunge l’obiettivo prefissato: product manager per eventi. Dal 2013 infatti, collabora per il fashion system attraverso una start up romana, che le permette di conoscere una realtà da sempre sognata. Dai piccoli designer ai pilastri della moda italiana, seguendo passo a passo le produzioni di un grande evento. Viaggia per lavoro dividendosi tra Milano, Firenze, Roma, Cannes, Ginevra…… Casting, fitting, coordinamento backstage e regia sono le attività che svolge quotidianamente. Stella Jean, Au jour le Jour, G. Colangelo, San Andrès, A.Bratis, C. Pellizzari, i giovani; John Richmond, Chopard ed il re del fashion system italiano Giorgio Armani, i grandi con i quali ha collaborato fino ad oggi. “ Credere per riuscire”, il motto che l’accompagna da quando ha iniziato la sua carriera nel mondo della moda. Ma Laura, non è solo event manager; dopo otto anni di collaborazione in una gioielleria romana, inizia per hobby a realizzare una piccola capsule collection di articoli handmade creati con materiali eco, riciclati e pietre dure. Da Hobby a lavoro, i suoi articoli vengono apprezzati e acquistati tramite un e-commerce dedicato . Inizia una piccola distribuzione sul territorio romano, con un obiettivo preciso: vendita ad ampio raggio…..La speranza e la voglia di creare non finisce mai, basta crederci! Per finire, la passione per la scrittura. Fin da piccola, si cimentava nella scrittura di storie, racconti, favole ed oggi scrive articoli per web magazine. La prima collaborazione arriva con la testata "d-moda" e "gp magazine"…..e non intende fermarsi!

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