Ho avuto il piacere di intervistare Il famoso artista siciliano Lorenzo Chinnici; che ringraziamo vivamente per questa cordiale intervista.

Come ti definiresti personalmente ed artisticamente?

Sono un artista poliedrico, dipingo da quando avevo 5 anni, in 75 anni ho provato tutte le tecniche esistenti, dipingo per me stesso, ho bisogno della mia arte, mi aiuta a vivere, trasfiguro su tela le mie emozioni, sensazioni, i miei colori, la mia mediterraneità.

Quando e come è nata la tua passione per l’arte?

Avevo 11 anni nel 1953, incontrai Renato Guttuso a Barcellona Pozzo di Gotto in occasione di una esposizione, restai colpito dalle sue opere, in quell’occasione io volevo fare l’artista. Dipingevo già quando avevo 5 anni , organizzavo delle piccole mostre al bar sotto casa mia, mi permettevano di esporre le mie prime opere.

Potresti descriverci brevemente il tuo profilo artistico e lavoro innovativo odierno?

La mia Pittura è stata recensita su circa 2000 giornali nazionali ed internazionali, hanno scritto di me circa 100 critici d’arte. Trecento art exhibition in diversi luoghi del mondo. Attualmente collaboro con centinaia di artisti internazionali, condividiamo progetti culturali, soprattutto in periodi come questo, c’è bisogno di arte, di cultura.. portavoce di messaggi benefici, in questo momento il mondo ha bisogno di sentirsi più unito, solo attraverso l’arte, ancora oggi riusciamo a comunicare senza barriere.

Essendo in vespro di Natale; Cosa puoi dirci della tua magnifica collezione di opere d’arte religiose?

Io credo molto in Dio,  mi sento spesso come un bambino, non vi è miglior tempo che il Natale per tornare ad essere bambini, infatti il suo onnipotente fondatore era egli stesso un bambino. I primi di dicembre in Sicilia, abbiamo allestito la mia prima mostra di opere legate alle Natività, 15 dipinti con un unico comune denominatore, la Natività.

Ho visto che la Sicilianità è presente nella tua arte. Quindi, quale sarebbe la vera essenza delle tue affascinanti opere in rapporto con il tuo paese natio?

Io sono molto legato alla mia terra, alla Sicilia, al meridione d’Italia, la mia pittura è mediterraneitá. Dai luoghi reali del paesaggio siciliano, infatti, (Spannocchiatrici – raccoglitrici di olive) a quelli immaginari (paesaggi di campagna – strade di collina)  il linguaggio si fa creatività della realtà, a volte mi lascio andare alle seduzioni del cuore e della fantasia, alla naturale malinconia del mio essere siciliano, al senso della solitudine e alla pietà per le fatiche del vivere, e forse qui che il mio segno ne prende forza e vita, c’è tanta energia e passione. Simboli umani e mitici sono i miei pescatori, i vecchi e le barche, dipingo persone umili in attesa. C’è un carico di tristezza a volte, la rappresentazione si fa amara e dolente e si esalta nei miei colori in toni assoluti, come se io volessi dare ai miei soggetti una luce caravaggesca.

Cosa ti piace mostrare nei tuoi disegni ed eventi artistici?

Ogni mostra/evento artistico, è un progetto, un percorso, qualunque sia la tipologia, c’è sempre un messaggio attraverso la mia pittura, che cerco di far recepire ai fruitori della mia arte.

Tu hai ricevuto vari premi. Ricordi qualcuno speciale?

Nel 1965, nel corso di un’estemporanea frequentatissima, fui notato e premiato da Salvatore Pugliatti, emerito giurista e Rettore dell’Università di Messina, ricordo nostalgico, ero molto giovane ed alla prime armi.

Qual è stata la tua migliore esperienza professionale e successo nella tua vita?

Non riesco a scindere un periodo da un altro, ognuno di loro e propedeutico all’altro, invecchiando mi avvicino sempre più alla sintesi. Il mio più grande successo della mia vita, avere una famiglia fantastica.

Che consiglio potresti dare ai lettori di Alpi Fashion Magazine perché amino ed apprezzino il tuo lavoro e l’arte contemporanea?

Per comprendere meglio la mia arte, bisogna venire in Sicilia, respirare ed assorbire i nostri colori, odori… contemplare i nostri paesaggi, concedersi un po’ di lusso, già la forma più alta di lusso esistente al mondo, è quella di concedersi del tempo, di potere anche solo per un attimo fermare questo tempo, magari riflettendo di fronte alle onde del mare. In Sicilia il tempo a volte sembra fermarsi.

Dove possono i lettori contattarti e trovare tutte le tue esclusive opere d’arte?

Troverete tutto sul mio sito ufficiale: www.lorenzochinnici.com

Quante lingue straniere parli?

Parlo due lingue, l’italiano ed il Siciliano…

Hai qualche progetto per il futuro?

Si un grande progetto, la realizzazione di una galleria d’arte sott’acqua, in mare.

Per concludere: ringrazio la tua gentilezza e disponibilità per questa stupenda intervista su Alpi Fashion Magazine augurandoti tutto il meglio?

Grazie Alejandro, ringrazio te ed Alessandro, per avermi intervistato… intanto tanti auguri ancora di buone feste e felice anno nuovo.

Posted, Interviewed and Translated to Italian by Avv.Mg.Alejandro Di Noto.(Argentina).

 

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Alejandro Di Noto
Nato in Argentina nel 1975 di origine italiana. Si è laureato in Giurisprudenza presso l'Università Argentina de la Empresa. Di professione avvocato indipendente. Master conseguito in Ingegneria dell'Innovazione presso l'Università di Bologna ed anche esperto ICT per Marketing ed Innovazione Industriale con alta formazione presso l'Università di Bologna, con progetto aziendale di stage sul settore marketing dell'industria del beachwear italobrasiliano. Poliglota. Libero Docente di Lingue Straniere. E' stato speaker e produttore di programma radio culturale per la comunità italiana in Argentina. Diplomato ed appassionato di ufologia, metafisica, parapsicologia ed ontosofía. Libero scrittore di articoli culturali, fashion, glamour, turismo e misteri della vita e dell'Universo. email: alnot20@yahoo.com.ar

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