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Valentina Zolli: modella con Parigi nel cuore

Ciao Valentina, prima di iniziare raccontaci qualcosa su di te e sul tuo percorso

Ciao a tutti, sono Valentina, ho 20 anni, sono una studentessa di Lingue e Letterature Straniere. Abito con la mia famiglia a Udine, una graziosa cittadina del Friuli Venezia Giulia. La mia regione è molto bella, abbiamo il mare e le montagne, tantissimi siti storici e siamo al confine con l’Austria e la Slovenia. Purtroppo siamo fuori dai grandi circuiti della moda e per me è difficile poter partecipare a tutti i casting che si svolgono ogni giorno a Milano, Bologna, Roma. Il mio percorso nel mondo della moda è cominciato per caso, quattro anni fa, quando una ragazza mi ha invitata a partecipare ad un concorso di bellezza nella mia regione, Miss Motors. Non sapevo nulla di come si sfila, ma avevo alle spalle già diversi anni di ginnastica artistica e questo mi ha sempre dato un buon portamento: mi classificai terza e da allora ho preso gusto a fare i concorsi di bellezza, sono stata finalista Miss Blu Mare a bordo di MSC, visitando Barcellona Malta, Messina, Taormina e Roma . Sono stata Miss Mondo per la mia regione nel 2013 e sono andata alla finale di Gallipoli, una bellissima esperienza dall’altra parte d’Italia, ho visto le straordinarie spiagge del Salento, ho vissuto due settimane con 4 ragazze del Sud davvero straordinarie, tanto che ci sentiamo ancora con nostalgia. La piccola notorietà conquistata con i concorsi mi ha fatto conoscere alcuni bravi fotografi della mia regione, in particolare Luca Tassotto, che mi ha scattato delle bellissime foto (alcune le vedete qui) il giorno prima del mio diciottesimo compleanno.

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Recentemente da una conoscenza casuale di Facebook è nata una bella collaborazione con Fabio Giuliano Stella, un grande fotografo di Milano che mi ha ritratta dapprima per un progetto pubblicitario ancora in fase di avvio e poi è venuto dalle nostre parti, a Venezia, per ritrarmi in abiti settecenteschi assieme al mio ragazzo Edoardo Scilipoti, anche lui modello emergente, per Atelier Marega Venezia. E’ stata la prima volta che sono salita su una gondola, con tanto di gondoliere in maglietta a strisce, un ‘esperienza davvero simpatica! Nei prossimi giorni Fabio tornerà qua nel nord est per ritrarmi durante uno shooting sul ritratto a Nova Gorica, in Slovenia, al confine con Gorizia. Spero che questo sia il primo di una serie di eventi legati al mondo della fotografia e della moda (non solo workshop, ma anche mostre, sfilate) che Fabio ha in animo di realizzare nella mia regione!

Quali sono le tue passioni e come riesci a coniugarle?

La mia passione è lo sport, senza il quale non mi sentirei bene. Ho sempre praticato qualche attività sportiva: dai 5 ai 18 anni ho fatto ginnastica artistica, poi palestra, yoga e adesso per scaricare la tensione dello studio, due volte alla settimana mi alleno in palestra facendo cross fit! In estate mi piace nuotare, mentre non ho passione per gli sport invernali, salvo quello di stare a mollo in un bell’idromassaggio caldo! Fin ora sono riuscita a coniugare bene cross fit e studio, nel senso che quando non ce la faccio più ad andare avanti a studiare, devo muovermi!

Le tue esperienze risultano toccare diversi campi: moda, pubblicità, cinema. Come sono iniziate?

Nella moda, ho avuto occasione di sfilare per brand importanti come Emilio Ricci Luxury durante la finale nazionale di Look of the Year 2014 al castello Trani, per Christies alle bellissime Terme di Salsomaggiore come finalista per Fotomodella dell’Anno 2014. Ho sfilato anche a Trieste per Nina Lykova, una stilista russa molto raffinata che vive tra Mosca e Trieste e tra poco, al workshop di Nova Gorica indosserò le creazioni di stiliste emergenti della mia regione come Debby Di Gallo, Chiara Mutti, Miriam Marega, Cristina Mocchiutti. Dalla moda alla pubblicità: nel 2013 ho partecipato a Miss Venice Beach realizzando un piccolo filmato ed una serie di foto per le bellissime borse Bagghy, sulla terrazza dell ‘Hotel Danieli e in giro per Venezia. Quest’anno ho partecipato ad un video pubblicitario per una crema, con l’Agenzia Galaxia, la stessa con cui nel 2012 ho fatto il provino per un ruolo nel film “Se chiudo gli occhi non sono più qui” di Vittorio Moroni. Lavorare con lui e tutti gli altri professionisti, attori, ragazzi, troupe, a Bolzano, è stata un’esperienza bellissima che mi ha fatto crescere. Mi piacerebbe molto avere la possibilità di esprimere il mio talento come attrice, perché sento di avere l’intuizione, l’empatia, la capacità di immedesimarmi con le persone e di comunicare, tutte doti indispensabili ad un’attrice.

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Qual è il tuo sogno e come è nato?

Questo di recitare, appunto, è il mio sogno ed è nato lavorando con Vittorio, la sua meravigliosa coach Rosa, gli attori ed i ragazzi scelti con me al provino, con cui abbiamo solidarizzato subito e con alcuni dei quali siamo rimasti in contatto, anche se non ci vediamo, per via delle distanze e dei reciproci impegni.

Come vedono il tuo sogno le persone che ti stanno accanto?

La mia famiglia mi sostiene con affetto, nel senso che mia sorella studia a Trieste ed è tutta presa dai suoi studi, però quando torna a casa parliamo per ore di notte e torniamo ad essere le sorelle di sempre, mio papà rispetta in maniera assoluta le mie scelte e le osserva con apparente distacco, mia mamma se potesse metterebbe su un Agenzia pubblicitaria solo per me ed il mio ragazzo, anche lui un mio sostenitore: devo frenarla.

Ti sei sentita supportata?

Assolutamente si

Quali sono state le più grandi difficoltà che hai riscontrato?

Quella della distanza. Da Udine a Milano e ritorno sono 100 euro e spesso ho rinunciato a casting interessanti, perché non avevo grandissime probabilità di ottenere il lavoro, altre volte ho perso intere giornate (anche Udine Roma e ritorno in giornata) per niente. Spesso poi alcuni soggetti ti convocano, ti dicono che puoi andare bene per il lavoro, poi spariscono e poi quando tu li chiami ti rispondono che ci hanno ripensato, che sei troppo lontana, che ci stanno pensando… Mi è stata fatta una proposta di lavoro che pareva serissima, avevo bisogno del passaporto e l’ho fatto, con un costo non indifferente, dopo di che nulla. Spesso c’è approssimazione e scarso rispetto in questo settore, come ovunque.

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Spesso chi percorre la carriera della passerella e di tutto ciò che riguarda l’immagine si ritrova “vittima” di un pregiudizio che ricopre la sfera intellettiva, mentre proprio questo genere di strada implica una forte capacità organizzativa, selettiva e una notevole elasticità mentale. Senza contare lo stress legato alla prestazione. Quanto hai dovuto lottare contro questo pregiudizio? Ritieni che possa aver limitato i tuoi rapporti sociali?

Personalmente essendo sempre stata una studentessa ed avendo avuto buoni risultati scolastici, non sono mai stata vittima di pregiudizi, almeno credo, e se ne sono stata, peggio per chi vive di pregiudizi. I miei rapporti sociali sono abbastanza selezionati e io tengo solo all’opinione delle persone che mi conoscono davvero e che quindi mi vogliono bene e mi rispettano. Degli altri non mi curo. Ogni tanto ho sentito il venticello freddo dell’invidia e della malignità. E’ una brutta cosa per chi prova questi sentimenti .

Ovviamente le passioni, oltre ai rapporti sociali, influenzano anche la nostra crescita personale. Ritieni che le tue scelte possano averti resa una persona più forte? quali caratteristiche ritieni necessarie per percorrere questo indirizzo?

Si, la mia passione per il viaggi, per la conoscenza del mondo, dei luoghi, delle persone, mi ha portata a iscrivermi a Lingue e Letterature Straniere, a impegnarmi a studiare bene il francese che alle medie odiavo e adesso adoro. La passione per i viaggi , presa da mia mamma ed il senso di responsabilità dimostrato (spero) mi hanno portata ad ottenere la fiducia della mia famiglia che mi ha permesso di viaggiare da sola con una ragazza fino a Tenerife, dove sono stata in cima ad un vulcano e in mezzo alle balene, oltre che alle onde alte 5 metri (però questo mia mamma non lo sapeva e quando lo ha saputo per poco non sveniva) . Anche a Parigi, dopo esserci stata una settimana con i miei e due amiche, sono tornata da sola con il mio ragazzo e ho visto che me la so cavare bene!

Il concetto di bellezza sembra stia affrontando un forte mutamento. Attualmente ci ritroviamo davanti ad indici di gradimento che si discostano dalle taglie che, maggiormente, hanno affollato le passerelle per concentrarsi verso una morbidezza fisica lontana dai classici canoni. Come vivi questo passaggio? Hai avuto a che fare con contrasti legati al fattore “taglie”?

Non mi pare che i canoni della bellezza stian cambiando, la maggior parte degli stilisti, specie per l’haute couture, vuole la modella efebica di 1.80 che valorizza l’abito e non sposta l’attenzione sul proprio corpo! Certo che invece gli uomini, ma anche le donne, amano la morbidezza e anch’io sono contenta di essere , oltre che tonica, anche giustamente “morbida”. Si mi è capitato, per dei fitting, di essere considerata fuori taglia, per i miei 96, 65, 95, ma visto che ho comunque la taglia 40 a me vanno benissimo così!

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Torniamo alle tue esperienze. Qual è stata l’esperienza che più ti ha appagata? Perché?

Fin ora l’esperienza più bella è stata sul set del film, perché c’erano tante persone diverse, ognuna con il proprio carattere, che si cimentavano nei diversi ruoli, perché ho scoperto che dei tipi “rudi” possono essere dei teneroni, perché la coach del regista, Rosa, era come un’ amica per tutti noi, e Vittorio Moroni un professionista eccezionale, un uomo semplice e sensibile che dà valore ad ognuno dei suoi collaboratori!

Quali sono i tuoi più imminenti progetti?

Laurearmi, viaggiare, trovare un lavoro che mi appassioni, attrice, modella, fotomodella… chissà!

A lungo termine, come immagineresti la tua vita tra 10 anni?

Mi piacerebbe tra dieci anni aver avuto un buon successo, viaggiare, aver visto un po’ di quelle parti del Mondo che ancora non conosco, avere un bell’appartamento con il mio fidanzato a Parigi con un idromassaggio caldo per tuffarmici dopo il lavoro in inverno!

Intervista a Valentina Zolli: modella con Parigi nel cuore
di Alex Asunis

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