Il compositore Rocco Mentissi arriva per la prima volta nel suo paese nativo, Tolve. Porterà una straordinaria esibizione, un concerto che di sicuro, commuoverà gli animi più sensibili. Insomma, un ritorno alle origini. Sarà anche l’occasione per gli appassionati della sua musica di visitare uno dei borghi più antichi e più belli della Basilicata. E al contempo, per approfondire la straordinaria maestria di un pianista che tocca le corde più profonde di una emotività sanguigna e proteiforme. Non a caso la cornice esclusiva sarà proprio il Festival dell’Antico. Giunto alla sua quarta edizione. Il Festival è promosso dall’Archeoclub Tolve “Tulbium, sotto la guida dalla presidente Alessandra D’Eugenio.

Tolve patria nativa di Rocco Mentissi

Rocco Mentissi

A corredo dell’evento un lungo corteo di attori, musici e ballerini allieteranno la serata, che partirà dall’Arco delle Torri e si estenderà lungo il centro storico. Un tuffo nel passato, nell’antica storia di un borgo segnato da una storia rivissuta nel presente, grazie alle visite guidate animate che ripercorrerà un asse lungo secoli, anzi millenni.

Il compositore si esibirà nella cornice del Festival dell’Antico

Dalla preistoria alla civiltà greco-romana, tra arcaico ed ellenico, fino ad arrivare all’età medievale, tra influenze longobarde e poi al Rinascimento e al Settecento nella Tolve ecclesiastica del periodo borbonico. Ed è in questa straordinaria perla incastonata tra i colli di Avigliano, a pochi chilometri da Potenza, che Rocco Mentissi si esibirà in Largo Libertà. Alle 21.30 ci sarà una inedita versione live del secondo lavoro discografico della carriera di Rocco Mentissi dal titolo “Pais”.

Pais, ultimo successo di Mentissi rispecchia la storicità di un borgo antico

Una drammatizzazione teatrale pensata appositamente per Tolve, paese nativo di Mentissi a cui l’album è ispirato e dedicato. Uno spettacolo che chiuderà il racconto del centro storico con una narrazione musicale, vocale e coreutica del Casale, luogo natio dell’artista tolvese. e che vedrà la partecipazione dell’attore Giuseppe Ariano, della soprano Maria Cristina Mecca e della danzatrice Luana D’Anzi. Musica, arte, letteratura: l’antica Tolve prende forma non solo nella sua storia, ma nelle sue forme espressive più nobili.

Rocco Mentissi

E’ stato pubblicato lo scorso novembre, a quattro anni di distanza da “TraMe”, suo disco di debutto. “Pais” è un progetto che parte dal passato, ma che si rivolge al futuro. Un futuro caratterizzato da libertà e umanità. Questi sono gli elementi fondamentali di una possibile felicità personale e di una coesione sociale forte e salda.

Pais”, letto nella lingua greca significa fanciullo, pronunciato invece nel dialetto tolvese indica il paese. Due dimensioni, una cronologica e antropologica, fatta delle età della vita, e l’altra spaziale e architettonica, che si intrecciano: il fanciullo simboleggia l’uomo del futuro, il paese è il simbolo embrionale di una città in evoluzione. Un borgo che nasce, cresce e si espande e diventa una realtà urbanistica, demografica e sociale più ampia. Proprio come potrebbe diventare in un futuro lontano o magari più vicino anche Tolve. O forse nell’immaginario collettivo potrebbe già esserlo. Una comunità ampia negli intenti e ricca di cultura come uno scrigno.

Rocco Mentissi

Il pianista Rocco Mentissi, inoltre, si esibirà con altri nuove brani, tutti caratterizzati dal leitmotiv dell’infanzia, dei ricordi che fuggono e rifuggono. Così le corse a perdifiato, gli infiniti giochi in strada, il nido rassicurante della casa dei nonni, la terra, in cui si giungeva in sella ad un asino sono tutte immagini di una nostalgia che fu e che rimane sempre presente nella musica di questo straordinario compositore.

“Pais” di Rocco Mentissi, un concept album che valorizza le piccole comunità

Un concept-album che inneggia alla celebrazione delle piccole comunità lucane, la cui storia non può estinguersi. E che quindi non devono abbandonarsi alla rassegnazione.

La musica di Mentissi dunque rappresenta un inno alla paesologia. Un’arte, uno studio, un’analisi antropologica, sociale e culturale che rinfranca e disseta gli animi, nella quale l’uomo diventa il fulcro di un architettura che lo avvolge, lo difende ed esalta la sua maturazione. La fanciullezza che il pianista racconta con la sua musica è la metafora di una vita che sboccia, non solo quella dell’uomo ma anche quella dei piccoli paesi.

Il tour lucano di Rocco Mentissi

Il raffinato ed introspettivo tour estivo di Rocco Mentissi è iniziato lo scorso 23 giugno con un concerto all’interno della Villa Romana di Malvaccaro, a Potenza. Egli si è esibito con alcune composizioni tratte dagli album “traMe” e “Pais”, scelte in relazione al dualismo bambino/uomo. Queste composizioni sono state accompagnate dalle coreografie realizzate dagli allievi del Centro “Metamorfosi Danza“. Il 4 luglio è stata la volta di un originale concerto al buio presso lo spazio “Respirare Sinapsi” a Oppido Lucano.

Una serata intitolata “Invisibili Forme” che riflette l”essenza della musica di Mentissi: una iperbole di eterea introspezione e realtà tangibile, percettibile attraverso i sensi. Domenica 4 agosto, invece, Mentissi è stato l’ospite d’onore dell’atteso evento dei “Quadri Plastici” di Avigliano, durante il quale l’esecuzione dei suoi brani ha preceduto e intervallato le diverse aperture del sipario, che hanno mostrato le suggestive rappresentazioni viventi dei capolavori dell’arte pittorica. Un tocco di stupore in più alle forme scultoree, irremovibili eppure pullulanti di umanità. L’umanità dei corpi in posa che pur con la loro immobilità respirano.

Marianna Gianna Ferrenti

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